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Silius. Sequestrata una piantagione di 78 piante di marijuana

I Baschi Verdi e della Guardia di Finanza, 2a Compagnia di Cagliari, coadiuvati dalle unità cinofile hanno scoperto e sequestrato una coltivazione illegale di piante di marijuana. L'operazione è scattata martedì 8 settembre quando, nel corso delle quotidiane attività di controllo del territorio, veniva individuata un’area situata in località S’Incorratoxiu che, per le caratteristiche morfologiche del territorio, si prestava a poter ospitare una piantagione occultata. Ulteriori conferme venivano da apposito sorvolo effettuato dall’elicottero Volpe 407 del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari, che individuava l’esatta ubicazione della sospetta piantagione. Alle prime luci dell’alba, i militari della 2a Compagnia hanno raggiunto la località indicata, situata in zona isolata ed impervia, percorrendo un ripido sentiero accostato al costone della collina. Giunti sul posto, veniva riscontrata la presenza nel terreno di numerosi tubi in plastica che portavano acqua da una sorgente soprastante nonché di ben 78 piante di canapa dell’altezza di circa due metri ormai pronte per essere estirpate e seccate. Complessivamente sono state sottoposte a sequestro 78 piante di marijuana per un totale di 1.936 infiorescenze per un peso complessivo pari a 39 chilogrammi: lo stupefacente, se immesso nel mercato illegale avrebbe fruttato allo spaccio 190.000 euro. Il terreno non è risultato essere riconducibile alla proprietà di soggetti privati. L'intera piantagione, previa campionatura, è stata immediatamente distrutta presso l’inceneritore del CASIC di Cagliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L'operazione di Silus si aggiunge alle numerose attività condotte dalle Fiamme Gialle durante gli ultimi giorni sull’intero territorio della provincia, a contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. In questo senso i controlli hanno interessato piccoli e grandi centri urbani, porto, aeroporto e capolinea degli autobus, anche in località balneari. Tali attività hanno consentito di segnalare alla locale Prefettura 25 soggetti (tra cui un minorenne) e sequestrare 58,75 grammi di marijuana, 6,2 grammi di hashish e tre pasticche di LSD.

Cagliari. Al World tour padel dominano gli spagnoli

Mentre ci si avvia alla giornata conclusiva di domenica 13 settembre, il World tour padel fa registrare il dominio degli spagnoli. Il match più spettacolare è stato quello tra la coppia di argentini Stupaczuk - Gutiérrez e i loro connazionali Silingo -Di Nenno. La partita finisce con il risultato 2-6/6-2/6-7, facendo registrare un grande equilibrio. Domenica appuntamento finale e decisiovo della manifestazione con semifinali (di mattina) e finali (dalle 17.30). In campo maschile la coppia Galàn (Spa)-Lebròn (SPA) se la vedrà con il duo Ruiz (Spa)-Botello (Spa). Nell'altra semifinale sfida Silingo (Arg)- Di Nenno (Arg) contro Tapia (Arg)-Belasteguìn (Arg). Tra le donne Triay (Spa)- Sainz (Spa) contro Ortega (Spa)-Gonzalez (Spa) e Pilar S. Alayeto (Spa)-José S. Alayeto (SPA) contro Marrero (Spa)-Josemarìa (Spa). Per l'occasione tutto sul campo centrale del Tennis club Cagliari sarà aperto parzialmente al pubblico.

Cagliari. Avviati i lavori per la realizzazione del porticciolo per la pesca a Sant’Elia

Sono partiti e verranno completati nel giro di un anno i lavori di realizzazione del porticciolo per la piccola pesca sul lungomare di Sant’Elia. A confermare l’apertura del cantiere e ad illustrare le modalità e la tempistica di realizzazione dell’opera, è stato il Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, che oggi ha incontrato la stampa nella Sala Consiliare al secondo piano del Palazzo Civico di via Roma.

“Avevamo detto, fin dai primi giorni di attività di questa amministrazione - precisa Truzzu - che Cagliari deve recuperare il suo rapporto con il mare e con la realizzazione di opere come questo porticciolo porteranno, nell’arco del nostro mandato, a fare in modo che si abbia una lunga passeggiata che parta da via Roma e che arrivi fino a Sant’Elia. In questa logica va letto questo intervento che sia dal punto di vista della produzione, grazie alla pesca, che in chiave turistica, può dare ottimi risultati”.

In particolare, il progetto interessa un tratto del lungomare di circa trecento metri e, una volta completato, darà la possibilità, nel primo lotto, a trentasei imbarcazioni di lunghezza non superiore ai dodici metri, di ormeggiare sulla banchina. In secondo momento, la capienza potrà essere allargata a circa centotrentaquattro imbarcazioni con la realizzazione del secondo lotto.

“Sarà una nuova opera importante per la città e un grande investimento di circa sei milioni di euro che avrà come obiettivo quello di offrire a chi opera nel mondo della pesca, soprattutto nel quartiere di Sant’Elia, un luogo dal quale partire e rientrare in tutta sicurezza - ha sottolineato il primo cittadino. Sarà un distretto importante in un quartiere al quale vogliamo dare massima attenzione e che ci permetterà non solo di pensare all’aspetto della pesca ma di farne anche un luogo interessante dal punto di vista turistico”.

“L’unico rammarico - ha aggiunto l’Assessora ai Lavori Pubblici Gabriella Deidda - è stato il blocco del cantiere a causa del Covid, ma ora speriamo tutto proceda per il meglio. Vogliamo lavorare su tutto il lungomare del quartiere e in prospettiva stiamo già pensando a tante opere che possano rivalutarlo”.

Presenti all’incontro con la stampa anche il Presidente del Consiglio Comunale, Edoardo Tocco, il Presidente della Commissione Consiliare Lavori Pubblici, Umberto Ticca e per la Regione, il Capo di Gabinetto dell’Assessorato ai Lavori Pubblici, Vincenzo Corrias.

“L’iter non è stato breve - ha dichiarato Corrias- ma va tenuta presente la complessità degli studi fatti e dei pareri necessari per un intervento che riguarda un porto. Ma alla fine è arrivato il via libera di quella che sarà la pietra miliare di un percorso di riqualificazione di tutta l’area. Siamo di fronte ad una eccellenza che esalta e rispetta la cultura e la tradizione di questo angolo di paradiso di Cagliari”.

A concludere il giro di interventi, sotto la supervisione tecnica del Dirigente del Servizio Lavori Pubblici, Daniele Olla, e per la Regione di Massimiliano Ponti, è stato il presidente della omonima Commissione Consiliare. “Il quartiere - ha spiegato Umberto Ticca - aspettava da tanto questa opera e noi volevamo dare una risposta facendo il tutto in tempi brevi. Il cantiere sarebbe iniziato già a febbraio ma pur con questo ritardo siamo riusciti a dare vita ad un’opera che si inserisce in un progetto di città che vogliamo lasciare a fine consiliatura con una Cagliari che si avvicina al lungomare. E in questa chiave, il ponte ciclo-pedonale e il Parco degli Anelli si uniscono a questo grande progetto”.

Cagliari. Bomba d'acqua, disagi e disastri

La bomba d'acqua che si è abbattuta oggi a Cagliari e hinterland ha provocato notevoli disagi per automobilisti e attività commerciali. Diverse strade sono state chiuse al traffico a causa dei significativi allagamenti. Traffico cittadino nel caos. Il bilancio è pesante anche per chi gestisce attività commerciali. Diversi i commercianti della Città Mercato di Santa Gilla che hanno dovuto imbracciare scopa e secchio per cercare di limitare i danni dovuti alle infiltrazioni d'acqua che hanno devastato i negozi. Un vero e proprio ciclone con venti oltre i 100 chilometri orari e tanta pioggia che ha allagato diverse zone della città, sradicato alberi e causato diversi incidenti. A Pirri si sono ripetute le solite scene, suscitando la rabbia dei cittadini, come testimoniato dai diversi video postati su youtube. Anche l'hinterland cittadino ha dovuto fare i conti con la forza della natura. Allagamenti a Capoterra, nel Sulcis, a Mandas, Villacidro, Monserrato a Quartu.

L’evoluzione tecnologica impone una differente visione urbanistica. L’inutilità del tunnel sotto il porto di Cagliari

E’ evidente che lo scenario aperto dalla pandemia, cui stiamo ancora attraversando, non è riuscito a indurre una classe politica antiquata a osservare oltre i limiti di circostanza, in cui è prigioniero il loro pensiero.

Il timore è quello per cui dei tanti miliardi a messi disposizione dal Recovery Plan europeo, con lo scopo di avviarci verso un effettivo salto di paradigma, tanti, troppi, verranno buttati al macero.

Cagliari come l’intera Sardegna, da troppi anni annovera tra le fila dei dirigenti politici e aziendali, non meno di tanti pedissequi ratificatori universitari, una triste esperienza in questo esercizio di erosione delle risorse, mortale per l’intera popolazione.

Un agire che è penetrato nel modello economico e sociale di questa terra, nell’avere appreso il mordi e fuggi da i numerosi “prenditori” sopraggiunti nell’Isola, senza obiettivi sul lungo termine, se non quello di afferrare il malloppo e scappar via.

Un malloppo che la classe politica sarda, la mini imprenditoria, la folta pletora di funzionari, hanno saputo e voluto concedere senza tanti problemi.

Un ruolo importante lo hanno avuto anche i media locali che per anni, non diversamente da oggi, si muovono a zig zag nelle denunce di queste frodi, evitando gli amici o i finanziatori, in taluni casi gli editori medesimi.

Eppure dovremmo aver compreso che, non ci sarà forzatura o imposizione possibile capace di impedire ciò che è già accettato e in essere sul piano dell’evoluzione tecnologica.

Banalmente lo smart working consentirà alla maggioranza dei lavoratori di stare in un luogo differente da quello che in origine era la loro sede lavorativa.

Ma questo non accadrà solo per chi svolge un lavoro nel terziario o terziario avanzato, bensì con lo sviluppo in essere della tecnologia 5G e dell’unificazione della rete nazionale di telecomunicazione, questo si renderà possibile ovunque e per quasi la totalità del lavoro conosciuto.

Quando ciò verrà compreso, magari utilizzando qualche neurone libero da mettere a disposizione di una presa di coscienza scientifica, capiremo che l’evoluzione in corso ha subito un’accelerazione spropositata e non per questo negativa.

Domani, attraverso la tecnologia 5G e una “stampante 3d”, si riusciranno a realizzare in loco prodotti, che prima necessitavano di stabilimenti concentrati in parti specifiche del pianeta.

Questo causerà, tra le altre cose, l’ulteriore calo del transito automobilistico e soprattutto dei mezzi pesanti, in misura sostanziale.

Potremmo avere sempre in loco, uno stabilimento di ridotte dimensioni, confacenti all’installazione delle stampanti 3d e al mercato d’area da soddisfare.

Trasporti e movimenti acquisiranno un ridotto raggio d’azione, con mezzi essenziali e bassissimo impatto ambientale.

Transiti per cui quasi tutte le attuali strade, extraurbane e urbane, saranno sovradimensionate, così come non avranno modo di esistere le grandi sedi societarie ad alta concentrazione umana.

Gli architetti, la loro parte avanzata, stanno già pensando e pianificando la ripopolazione di circa un migliaio di centri abitativi, abbandonati da anni sul territorio nazionale e altresì, come consentire una nuova vita ai paesi che, per oltre settant’anni, hanno subito drastiche emorragie della popolazione.

Cagliari avrebbe avuto bisogno di quel tunnel che passa sotto il porto trent’anni fa, non oggi. E senza processi al passato, possiamo solo constare la miopia che lo ha contraddistinto.

Un progetto e un’idea antiquata, incapace di soddisfare le esigenze di un’area metropolitana, che con gli eventi in corso si troverà, volente o nolente, a vivere un futuro completamente differente da quello immaginato dal progetto presentato o ripescato.

Un’idea che poteva avere ancora un certo credito fino a pochi mesi fa, ma totalmente inutile oggi, dopo la prova provata di come può mutare lo scenario lavorativo e sociale.

Nell’impegnare oltre duecento milioni di euro su poco più di un miliardo a disposizione dell’area metropolitana, non è accettabile autorizzare un progetto nato già morto, perché esso dovrebbe almeno garantire un pieno utilizzo dell’opera, per il ventennio successivo alla sua realizzazione.

Al termine dell’opera, conoscendo i tempi di realizzazione italiani e soprattutto locali, è più probabile che sia già attivo il “teletrasporto”...

Nonostante ciò, al momento la sua approvazione comporterà una sottrazione importante di risorse, per quello che dovrà essere lo sviluppo dell’intera area metropolitana.

Uno sviluppo che dovrà rigenerare quei luoghi della stessa “metropoli”, in cui l’alta concentrazione degli uffici e dei servizi, non costituiranno più dei punti di convergenza giornaliera.

Dovranno essere ripensati gli istituti scolastici, di ogni ordine e grado, le università, nelle dimensioni e nella loro dislocazione, non meno dello sviluppo interno degli spazi, ancora fermi a un’idea di oltre un secolo fa.

Sarà necessario disseminare l’intera area di centri per la ricarica di auto elettriche, che sono già una realtà in circolazione, seppur osteggiata dalla politica “inurbana” delle amministrazioni locali.

Inoltre pensiamo non sia procrastinabile entrare in “concorrenza”, sul piano della vivibilità, con i piccoli centri urbani, ove grazie alla tecnologia le famiglie riprenderanno a popolare, per ritrovare una qualità di vita migliore.

Le amministrazioni dovranno sfidarsi sulla qualità di vita, cui tutti hanno preso coscienza e giustamente non son disposti a rinunciarvi.

Gli stessi spazi verdi e la cura di quel poco verde esistente, frutto di oltre mezzo secolo fa, dovranno contraddistinguere un’area non più compatibile con ciò che ci stiamo apprestando a ridefinire.

Cagliari e una parte della sua area metropolitana, quella più densamente popolata, nell’immediato futuro dovranno far fronte a una riduzione sostanziale della popolazione e soprattutto di aree di lavoro, con tutto ciò che questo comporterà, sul piano economico e sociale.

Maurizio Ciotola

Meteo. Allerta temporali per mercoledì 9 settembre

Il Centro Funzionale Decentrato di Protezione Civile ha emesso un avviso di allerta codice giallo (criticità ordinaria) per rischio idrogeologico dovuto a temporali sull' Iglesiente, Campidano, Montevecchio Pischinappiu e Tirso. L'avviso riguarda la giornata del 9 settembre, a partire dalle ore 00:00 e fino alle 08:59. In particolare, sono previsti possibili temporali forti e isolati. La Protezione Civile informa inoltre che in presenza di fenomeni temporaleschi è consigliabile restare nelle proprie abitazioni. Se ci si trova in un locale seminterrato o al piano terra, salire ai piani superiori, limitare i trasferimenti in auto ai soli casi di urgenza, mantenersi informati sull'evoluzione dei fenomeni, sulle misure da adottare, sulle procedure da seguire indicate dalle strutture territoriali di protezione civile. Si raccomanda altresì di non attraversare torrenti in piena sia a piedi che con qualsiasi mezzo e di non sostare in prossimità di ponti e argini di torrenti e/o fiumi. Sconsigliato anche l'attraversamento dei sottopassi.

Willy Duarte, vittima della violenza giovanile, su cui le istituzioni latitano e una parte politica approfitta

Non è ammissibile che in una società democratica, evoluta sul piano delle infrastrutture sociali, istituzionali e scolastiche, ammetta casi come quello di ieri a Colleferro, in provincia di Roma, dove Willy Monteiro Duarte, a ventun’anni è stato trucidato dalle percosse di suoi coetani violenti.

Non è pensabile che in una piazza stracolma di gente, per lo spettacolo teatrale all’aperto, lì a pochi passi, nessuno abbia voluto impedire questo omicidio premeditato, di cui gli autori erano coscienti.

Se questo accade significa che non solo la nostra non è una società civilmente evoluta, ma le infrastrutture sociali, le istituzioni e la scuola, a parte la parvenza del loro esistere, sono del tutto inefficaci.

Ovvero siamo di fronte a un falso, di cui percepiamo gli oneri economici e la prosopopea di contorno, senza goderne gli effetti.

Oppure questo falso, l’apparente esistenza delle istituzioni, delle infrastrutture sociali e in ultimo delle scuole capaci di educare, piuttosto che formare strumenti del business imperante, è parte di una scenografia di cartone.

Gli assassini di Colleferro, arrestati in stato di flagranza di reato, poco più che ventenni, Mario Pincarelli, Francesco Belleggia, Marco e Gabriele Bianchi, annoverano tra i loro trascorsi, atti di violenza puntualmente rilevati dalle forze dell’ordine.Insomma, soggetti conosciuti per il loro comportamento violento e pericoloso.

E a proposito delle forze dell’ordine, dove erano queste se, come risulta dai fatti, nella stessa piazza vi era una rappresentazione teatrale con un assembramento in assenza del rispetto stabilito dalle norme anti-covid?

Dove sono in generale le forze dell’ordine sul territorio italiano? Forze che abbiamo visto scorrazzare per le vie delle città in occasione del lockdown, ma che poi sono scomparse e non perché mimetizzate tra la folla dei cittadini.

Colleferrro non è diversa da Alatri, da Orune, da Milano e da Cagliari.

Quale degrado civile si è raggiunto grazie alla demolizione pianificata da precisi politici e economisti, liberisti e fascisti, bancarottieri e ladri, che negli anni si sono avvicendati in un’alternanza pianificata al governo di questo Paese?

Quanto i progetti di recupero, finalizzati a un intervento sociale, hanno consentito ad alcune cooperative di facciata l’utilizzo dei finanziamenti, in modalità tutt’altro che legittima e coerente ai fini del loro intervento?

Quanto le istituzioni, al corrente di questo processo coperto e illegale, hanno voltato lo sguardo altrove, se non fatto parte della spartizione della torta di tali finanziamenti, ancora in essere?

Willy era un ragazzo pacifico che ha voluto pacificamente fermare un’aggressione tra due ragazzi pronti al confronto violento, invitandoli a rinunciare.

Willy ha fatto quello che ognuno di noi dovrebbe fare in ogni ambito, sempre, per qualsiasi motivo in cui qualcuno viene meno ai doveri civili del convivere pacificamente e onestamente.

Quale responsabilità ha chi, oggi politicamente fregiandosi di un agire violento e duro, costruisce la sua campagna elettorale captando l’insieme dei violenti, che per responsabilità di tanti sono divenuti preponderanti nella società odierna?

E’ possibile che nella nostra piccola Cagliari, con poco meno di duecentomila abitanti, esistano luoghi inaccessibili alle forze dell’ordine?

E’ plausibile che nonostante le segnalazioni di tanti cittadini sui media locali, e attraverso le vie istituzionali legittimate a tale constatazione, non vi sia un pronto intervento delle forze dell’ordine?

Perché la Polizia di Stato, i Carabinieri, ma soprattutto la Polizia Locale, non assicurano una costante presenza nelle piazze e nei luoghi in cui, assembramenti continui evolvono verso aggressioni e minacce nei confronti di tanti altri giovani che, civilmente sono intenti a vivere educatamente la città?

E parlando di Cagliari, dov’è la Polizia Locale, egregio signor Sindaco? In quali caserme è rintanata? Perché appare invisibile nella città, nel suo centro vitale, in quello dove i tanti ragazzi pacifici devono difendersi dall’aggressione dei loro coetanei, violenti e ubriaconi, che oltre a disseminare terrore invadono di urina i muri e le serrande del centro della movida?

Siamo giunti ad un livello di guardia, cui forse chi ha operato politicamente la destrutturazione degli istituti sociali e delle istituzioni, a partire dalle scuole, voleva giungere per incidere sui livelli di libertà, in nome della sicurezza, per reprimere la democrazia del Paese.

Forse quella stessa politica ha operato, creando i naturali vivai per una degenerazione sociale, da cui sarebbero stati partoriti i violenti da “arruolare” oggi politicamente, in nome di un nuovo fascismo, dalle analoghe caratteristiche, seppur ridestato nel XXI secolo.

E se, come giustamente affermava Anna Maria Ortese nel suo “il mare non bagna Napoli”, “la cultura dei cittadini contiene la prevaricazione dello Stato”, possiamo affermare senza timore di smentita che, solo l’educazione nelle scuole e l’etica nelle università possono consentire a un popolo di evolvere civilmente e pacificamente.

Educazione ed etica, principi chiave su cui è necessario che la Scuola e l’Università incentrino la loro divulgazione della conoscenza, rimangono invece miserevolmente trascurati.

Non possiamo accettare altri casi come quello di Willy, non è possibile rigettarli solo attraverso una semplice lamentela o l’abusato rituale sdegno.

Non dobbiamo e non possiamo permetterci di giungere a un caso come quello di Willy anche qui a Cagliari dove, come a Colleferro, si è coscienti delle tensioni e dei casi violenti, che solo miracolosamente non divengono mortali.

Egregio Sig. Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, ricerchi un coordinamento con la Prefettura e sproni l’intervento delle forze dell’ordine sul territorio, a partire da quelle su cui lei direttamente può intervenire, come la Polizia Locale, onde contenere e impedire il degrado cittadino di cui tutti, anche a Cagliari, siamo testimoni.

Maurizio Ciotola

Cagliari. Perde il controllo della moto, morto un centauro

E' accaduto questa sera tra Giorgino e il ponte della Scafa. Il motociclista, che viaggiava verso via Roma, giunto alla curva del ponte della Scafa, ha perso il controllo del mezzo. L'impatto con l'asfalto è stato fatale. Nonostante l'intervento dei medici del 118, per il motociclista non c'è stato niente da fare. Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia Locale per i rilievi di rito.
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