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Regione. Sardegna nella rete dei Geoparchi dell'Unesco?

E' quanto auspica l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis che ha precistao: “la Regione sarà il soggetto capofila di una rete istituzionale che chiederà il riconoscimento della Sardegna nella rete dei Geoparchi Unesco”. L'annuncio è stato dato in occasione dell'incontro l’incontro con i rappresentanti dei parchi nazionali e regionali, delle aree marine protette e delle agenzie regionali Forestas e Conservatoria delle coste.

“Il riconoscimento ‘Sardegna Unesco Gobal Geopark’ - ha dichiarato Lampis - sarà importante per valorizzare le qualità ambientali e paesaggistiche dell’Isola e l’ambizioso obiettivo prevede il coinvolgimento di tutte le comunità e di tutti i territori, anche attraverso le capacità e le competenze delle singole realtà che fanno parte della rete istituzionale: dai parchi alle aree marine protette, dalle agenzie regionali ai centri di educazione ambientale. Il presidente Solinas, presentando le sue linee programmatiche al Consiglio regionale, ha immaginato la Sardegna come la ‘grande isola verde del Mediterraneo’. Uno strumento efficace per attirare importanti flussi turistici, nazionali ed internazionali, soprattutto sui temi del turismo sostenibile ed ambientale. In Sardegna si possono individuare e valorizzare numerose aree di grande pregio, difficilmente presenti altrove”.

Lavoro. Sviluppo strategico regionale attraverso potenziamento dei Servizi per l'Impiego

E' quanto sostiene l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda che, nell'ambito dell'approvazione della delibera che prevede l’adozione del Piano straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro, ha sottolineato: “Il potenziamento anche strutturale della rete territoriale dei Servizi per l’impiego, significa costruire un modello virtuoso nella strategia di sviluppo regionale che ha due focus principali: l’inserimento e reinserimento lavorativo e quindi sociale delle fasce di popolazione più deboli, e il rafforzamento dei servizi alle imprese, con la realizzazione di una solida struttura di consulenza e supporto per tutte le esigenze aziendali di reclutamento nel territorio”.

Gli interventi previsti nel provvedimento individuano le risorse destinate allo sviluppo della rete dei servizi pubblici per il lavoro quale struttura fondamentale del mercato del lavoro e dell’integrazione attiva delle persone, nonché la programmazione e gestione nazionale per l’attuazione del programma del reddito di cittadinanza.

“In un contesto socio-economico dinamico e continuamente mutevole è indispensabile potenziare la rete di servizi per l’impiego, che costituisce un sostegno sempre più qualificato e autorevole per cittadini e imprese”, aggiunge l’assessore Zedda.

Presupposto per la realizzazione dell’obiettivo risulta la formazione efficace degli operatori dei Servizi per l’impiego della Sardegna, finalizzata e strettamente collegata alla capacità di comprendere le dinamiche del contesto esterno e a ciò che è effettivamente necessario ai fini della crescita e dello sviluppo dei Servizi e alla valorizzazione del capitale umano. “Inoltre – precisa l’assessore del Lavoro - un ambiente di lavoro ben progettato, accessibile e riconoscibile, sarà in grado di rispondere alle specifiche esigenze e sviluppare il senso di appartenenza di chi ci lavora e di soddisfare le aspettative degli utenti, influendo positivamente sul benessere lavorativo e favorendo rapporti di qualità interni ed esterni al Centro per l’impiego”.

“In questa strategia, i CPI si devono connotare per la qualificazione e la puntualità dei servizi che erogano ai cittadini, alle imprese a alla Pubblica Amministrazione, contribuendo alla creazione di una nuova cultura delle politiche per l’occupazione e va sviluppato, contestualmente, il ruolo del Centro per l’Impiego come facilitatore di relazioni tra soggetti del mondo del lavoro con una promozione della sinergia tra istituzioni, imprese e sistemi produttivi”, conclude l’esponente della Giunta Solinas.

Regione. Smart working non è "home working"

“Lavoro agile non significa affatto lavorare da casa, anche se ciò è stato fatto durante l’emergenza sanitaria. È bene ricordarlo per non regredire alla superata modalità del telelavoro. Lo ‘smart working’, e non appunto ‘home working’, è anzitutto uno strumento manageriale innovativo che implica il passaggio da una valutazione del lavoro basata sul tempo e sulla presenza a un raggiungimento effettivo dei risultati ottenuti dalla prestazione lavorativa”. Sono le parole dell’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda che ha sottolineato: "il concetto di lavoro agile va contestualizzato e affidato a obiettivi assegnati correttamente e il cui raggiungimento deve essere controllato attraverso un protocollo rigoroso”.

Durante il lockdown è stata considerevolmente estesa la platea dei lavoratori che possono lavorare in modalità agile, originariamente limitata agli invalidi o immunodepressi, che oggi include anche i genitori di figli minori di 14 anni. Occorre pertanto, oltre ai regolamenti e agli accordi individuali, predisporre un’adeguata policy sull’uso degli strumenti informatici e sulle modalità di controllo a distanza nel rispetto delle previsioni dell’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori.

“Se da una parte i dipendenti hanno apprezzato la migliore gestione del tempo conciliando attività lavorative e famiglia, dall’altra hanno rivalutato l’importanza della socialità sul luogo di lavoro e il confronto con i colleghi”, aggiunge l’assessore Zedda, la quale crede fermamente che “lo ‘smart working’, reso obbligatorio per motivi di sanità pubblica, vada invece costruito sulla volontarietà, in relazione alle diverse esigenze aziendali o di reparto e soprattutto che sia svolto con la tecnologia adatta. Anche nella pubblica amministrazione è necessaria la presenza di impiegati per rispondere alle esigenze dei cittadini, in modo particolare di quelli che hanno difficoltà a reperire un computer o ad applicare l’uso dello stesso. Insomma, nessuna rivoluzione ancora in atto – conclude l’esponente della Giunta Solinas – Siamo ben lontani da quella che oggi possa essere definita la modalità esclusiva e prioritaria di lavoro e di cui, non generando vantaggi strutturali a 360°, l’eventuale proroga di attuazione sino al 31 dicembre 2020 non è un obiettivo al quale auspichiamo”.

Olbia. Dalla Giunta Regionale 6,5 milioni di euro per "UniOlbia"

Sei milioni e mezzo per la nuova Università di Olbia. Con la delibera approvata nella seduta di ieri la Giunta regionale ha stanziato le risorse per la riqualificazione di un immobile nel centro storico della città e la realizzazione della sede operativa del polo universitario “UniOlbia”. Ad annunciarlo è il presidente della Regione, Christian Solinas, che sottolinea: “È un’azione emblematica del modello di sviluppo che proponiamo per la Sardegna. Riqualifichiamo spazi urbani per restituirli alla collettività, condividendo con i territori una sfida: formare i nostri giovani per prepararli a conquistare il loro futuro e quello della nostra isola”. “Ora è veramente tutto pronto – ha evidenziato l’assessore alla Programmazione, Giuseppe Fasolino – per spiegare le vele di un’idea ambiziosa, coerente con il nostro piano regionale di sviluppo, e scrivere insieme una pagina di buona politica. Ora ci sono le risorse, mettiamo nero su bianco gli impegni e partiamo subito con la fase attuativa”. “L’idea di una Sardegna che va oltre gli egoismi di campanile – ha aggiunto Solinas – e punta su uno sviluppo policentrico, in cui tutti i territori possono sviluppare le proprie potenzialità e contribuire insieme alla ripresa della nostra terra, si raggiunge passo dopo passo, con azioni come questa e – ha concluso il Presidente – con quello spirito di condivisione fondamentale per tradurre i programmi in azioni concrete”.

Ennio Morricone, l’Italia e i senatori a vita. Di Maurizio Ciotola

E’sempre meraviglioso constatare la propensione postuma cui il commiato, i “coccodrilli”, gli articoli e le dichiarazioni sono normalmente inclini in occasione della morte di un grande personaggio.

Qualche giorno fa ci ha lasciato Ennio Morricone, un musicista, compositore, che ha donato bellezze impareggiabili all’umanità intera, attraverso la musica cui ha saputo dare vita.

Al pari dei grandi compositori del passato è riuscito a rendere udibile la bellezza del Cosmo, attraverso quei suoni che anticipano la nascita dell’Universo stesso.

Morricone è stato un italiano che ha saputo estendere la sua nazionalità a internazionalità, non attraverso le barriere, ma oltrepassando quelle di una certa umanità, per ricongiungere gli esseri umani all’Universo medesimo.

Solo per questo, si fa per dire, il Maestro Morricone avrebbe dovuto esser nominato Senatore a vita del nostro Paese, per i meriti cui nessuno poteva e può disconoscere, ma che in tanti hanno dimenticato e ricordato alla sua morte.

Ennio Morricone ha costituito la sintesi musicale dell’Umanità e della nostra Italia, come altri illustri artisti hanno saputo fare, ancorché disconosciuti da istituzioni poco attente all’universalità, quanto all’eternità cui queste grandi personalità hanno espresso.

Abbiamo seppellito, ahìnoi, tanti grandi interpreti della scienza, dell’arte, della società, senza onorarli del riconoscimento cui una patria, una nazione, uno stato dovrebbe dare quando essi sono ancora in vita.

Ascoltare e prendere atto delle loro riflessioni nell’Aula senatoriale, in cui possono contribuire positivamente all’intero Paese.

Sono stati nominati Senatori a vita, imprenditori non sempre limpidi, politici discussi e purtroppo in minima misura scienziati, tecnici e artisti, che hanno saputo rappresentare e rappresentano ancora l’Italia nel Mondo.

Ancora oggi è possibile farlo, perché tuttora sono presenti alcuni artisti di grandezza internazionale, che sono riusciti a rendere nota la musica e l’arte italiana nel mondo, anche attraverso la capacità di coniugare le musiche di altri popoli con quelle italiane, per raggiungere un risultato sublime.

I “ponti” costituiscono la più grande opera ingegneristica e architettonica, capace di proiettare i nostri corpi e le menti verso l’unione tra punti estremi e contrapposti, come in questi mesi ha saputo fare e rendere possibile il senatore a vita e architetto Renzo Piano.

La musica riesce a realizzare ponti che costituiscono un continuum tra gli infiniti punti dello spazio, tra gli esseri umani, cui nessun muro, nessuna separazione fisica e politica può impedire e ostacolare, neppure l’imposizione del silenzio.

Una società civile, una democrazia ha voglia e bisogno di essere riconosciuta, oltreché rappresentata, da suoi componenti che definiscono la sua eccellenza, in una dimensione superiore a quella in cui settorialmente sono usi esprimere.

Devono costituire punti di congiunzione e non solo eccellenti rappresentanti di un’arte o mestiere, privo di un’affiliazione partitica.

La nomina dei Senatori a vita deve costituire sempre un punto di unione sociale e culturale, in cui le visioni partitiche devono scomparire e abbracciare quelle dell’alta politica.

Se dovessimo oggi individuare delle candidature per i vacanti posti previsti per i Senatori a vita, avremmo l’imbarazzo della scelta.

Nel mondo dell’imprenditoria, della scienza, della tecnica e soprattutto delle arti, per cui a dire il vero, quest’ultima dimensione è stata sempre poco valorizzata da tali riconoscimenti.

In un Paese come il nostro in cui l’arte costituisce indubbia e universale centralità, troppo spesso la politica faziosa ha ostacolato il riconoscimento, per chi direttamente o indirettamente ha avuto il coraggio di criticarla costruttivamente da una posizione di autonomia.

Purtroppo avviene invece che, tale critica è premiata se è essa stessa partorita da una condizione di riconosciuta appartenenza.

Lo spazio ancora neutro cui la Costituzione ha voluto riconoscere ai grandi protagonisti del Paese, <>, oggi più di ieri, ha il compito di fungere da “faro” e non solo per l’Italia.

Non lasciamo andar via i pochi artisti rimasti, capaci di rappresentare attivamente l’Italia nel mondo, come riuscirebbero e riescono ancora oggi in modo sublime in questa Grande Orchestra Italiana.

Maurizio Ciotola

Trasporti. Solinas sentito dalla IX Commissione permanente della Camera

Il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, ha partecipato all'audizione - in videoconferenza - nella IX Commissione permanente (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera per la discussione sullo stato dei trasporti e della mobilità nella Regione Sardegna.

“L’argomento dei trasporti è vitale per la Sardegna - ha sottolineato il governatore durante l'audizione. La nostra Isola ha necessità di potersi connettere pienamente con la terraferma e con i mercati per assicurare mobilità e sviluppo a cittadini e aziende. I grandi temi della continuità territoriale aerea e marittima, dei collegamenti interni, dell’ammodernamento della rete ferroviaria, sono argomenti centrali su cui la Regione sta investendo energie e risorse”.

“Attraversiamo una fase di transizione per quanto riguarda la continuità territoriale aerea e proprio in questo contesto sarebbe necessario che il Governo supportasse la Regione nei confronti dell’UE sostenendo le richieste e il diritto alla mobilità dei sardi, anche ipotizzando un sistema di frequenze e rotte che non incorra nel limite degli aiuti di stato”, ha puntualizzato il presidente ai Commissari, soffermandosi anche sulla vertenza che coinvolge i lavoratori Air Italy per la quale ha ribadito che “il Governo deve tenere conto delle professionalità e del capitale tecnologico dell’azienda da valorizzare nell’ambito della strategia nazionale di sviluppo del settore aeronautico, anche con la creazione di una compagnia ‘regionale. Siamo in una fase di proroga della continuità territoriale marittima e ciò rappresenta una incertezza per i cittadini e per il sistema economico, sarebbe quindi opportuno assicurare, nell’ambito della leale collaborazione tra le istituzioni, il rispetto del pieno e determinato coinvolgimento della Regione anche nella fase di predisposizione delle rotte”, ha precisato Solinas, che nella replica alle domande della Commissione ha evidenziato l’esigenza di procedere celermente al potenziamento della rete ferroviaria dell’isola: “vogliamo l’alta velocità in Sardegna e intendiamo sviluppare progetti che guardano al futuro per rivoluzionare il modo di abitare nella nostra terra”.

Air Italy. “Pronto un business plan per la nascita di una nuova compagnia”

A comunicarlo è il consigliere regionale del M5S, Roberto Li Gioi che ha dichiarato: “secondo quanto ho potuto apprendere da fonti assolutamente attendibili, negli ultimi mesi diverse figure professionali altamente qualificate hanno lavorato alla redazione di un business plan dedicato alla nascita di un nuovo vettore aereo. Un progetto d’impresa che, stando alle poche informazioni trapelate sinora, scorre su un doppio binario di intervento, un primo che riguarda le tratte in continuità territoriale e un secondo che valuta l’acquisizione di nuove fette di mercato nazionali e internazionali”. L'esponente del M5S ha spiegato: “questo progetto sembrerebbe essere pronto per la consegna, chiavi in mano, ad un imprenditore o ad una cordata di imprenditori seri che abbiano a cuore le problematiche dei trasporti che affliggono la Sardegna e che soprattutto sappiano conciliare il rispetto per il diritto alla mobilità dei sardi e il mantenimento dei livelli occupazionali, con un occhio di riguardo alla situazione degli ex dipendenti Air Italy che oggi si trovano in serie difficoltà. Quando si parla di imprenditore serio nel settore il primo nome che viene in mente non può essere che quello di sua altezza l’Aga khan. Perché quindi non provare a coinvolgerlo in questo progetto? A questo proposito - ha continuato il consigliere penstastellato - rivolgo un appello al Governatore Solinas e all’assessore Todde, affinché, sfruttando il Decreto rilancio e lavorando in sinergia, si riesca a cogliere questa opportunità e ad evitare che la vertenza Air Italy finisca nel dimenticatoio. La Regione non sprechi questa grande occasione per il territorio della Gallura e per tutto il Nord Sardegna, le cui ricadute positive sarebbero enormi. Basti pensare allo sviluppo economico che ne deriverebbe, e di cui oggi più che mai la nostra isola sente la necessità”.

“Mi rivolgo inoltre a tutti i rappresentanti politici del territorio – ha concluso Li Gioi – affinché si possa lavorare tutti assieme per restituire un futuro degno alle centinaia di famiglie che vivono nella disperazione”.

Viabilità. Inaugurato nuovo tratto della Sassari-Olbia

"Un nuovo tratto di 2 km della Sassari-Olbia è stato riaperto al traffico, frutto del lavoro che stiamo svolgendo come Regione nella modernizzazione delle infrastrutture stradali della Sardegna. Abbiamo chiesto ad Anas celerità nei lavori e attenzione per la nostra Isola, da tradursi anche in una ripresa delle attività nella fase immediatamente successiva all’emergenza Covid. Oggi registriamo cantieri aperti e lavori in fase di completamento, segno di una vitalità che fa ben sperare per il futuro”.

Sono le parole dell'assessore regionale dei Lavori Pubblici, Roberto Frongia, che commenta la realizzazione e la percorribilità del nuovo tratto di strada relativo al lotto 2 dell'Itinerario "Sassari Olbia", tra Ardara e Ozieri.

“Tutti i comparti della nostra economia, dall’edilizia all’agricoltura passando per il turismo, soffrono la mancanza di vie di collegamento e comunicazione adeguate che possano garantire efficienza nel trasporto di persone e merci – continua Frongia - Regione e Anas stanno lavorando fianco a fianco per portare a compimento quella rivoluzione infrastrutturale di cui la Sardegna ha bisogno”.

L’inaugurazione del nuovo tratto di strada relativo al Lotto 2 segue la formalizzazione del contratto per l’avvio della cantiere del lotto 4 della Sassari-Olbia di qualche giorno fa, che consentirà a breve di avviare le opere di completamento della strada che va dal km 36 + 100 in corrispondenza del termine del lotto 3, incluso lo svincolo di Oschiri fino al km 45 + 610 dopo lo svincolo di Berchidda bloccate da maggio 2018.

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