Comunicazione in tempo di crisi. Lettera aperta al sindaco di Cagliari Paolo Truzzu

La campagna di comunicazione del primo cittadino, Paolo Truzzu, continua a sucitare diverse reazioni tra i cittadini. Di seguito pubblichiamo quanto ricevuto da Stefano Deliperi, presidente dell'associazione ecologista Gruppo di Intervento Giuridico Onlus.

"Egregio signor Sindaco,

le scrivo questa lettera aperta perché – piaccia o non piaccia a lei e a me – è il sindaco della Città dove sono nato, dove vivo e che amo moltissimo. Come a lei piace, userò toni schietti e duri. Molto probabilmente non leggerà nemmeno quanto le scrivo, ma ci provo ugualmente. La sua campagna di presunta informazione su rischi e comportamenti legati alla tragica epidemia di coronavirus COVID 19 fa acqua da tutte le parti. Fuori tempo (con toni diversi avrebbe avuto un senso a fine febbraio-inizio marzo), colpevolizzatrice della cittadinanza, priva di informazioni utili. Proveniente, fra l’altro, da chi solo un paio di settimane fa incitava a vivere la città. Se lo ricorda?

Cartelloni, video, interviste disegnano una cittadinanza irresponsabile, fonte di contagi a dismisura, bisognosa di essere istruita come un bambino dell’asilo. A Cagliari i contagi sono pochissimi (97 in tutta la Città metropolitana al 28 marzo 2020, non risultano reperibili dati cittadini ufficiali), i residenti in larghissima maggioranza si stanno comportando con grande senso di responsabilità, pochissime le auto in circolazione.

Afferma senza alcuna fonte dei dati che "a Cagliari ancora oggi entrano ogni giorno 57mila macchine” (L’Unione Sarda, 26 marzo 2020), dandosi anche la zappa sui piedi, visto che i veicoli in ingresso a Cagliari non sono certo dei cagliaritani che lì già vivono. Senza contare che molte persone continuano a recarsi al posto di lavoro, viaggiano i trasporti pubblici e i rifornimenti alimentari.

Insulta e inveisce contro chi la critica, mostrando di non comprendere nemmeno la natura del cagliaritano: più strilli come un caporale di giornata e più ti prendono per i fondelli, senza usare ipocriti francesismi, e rincara la dose sul palcoscenico di Barbara D’Urso: si faccia una panoramica delle reazioni sul web e sui social network e avrà un’idea su cosa ne pensano i cagliaritani.

Altro che “acide commentatrici” e “confusi giovanotti”, sono centinaia e centinaia di suoi concittadini, ci sono parecchi suoi elettori.

Lei pensa che suoi predecessori come Paolo De Magistris o, in tempi più recenti, Mariano Delogu si sarebbero comportati nello stesso modo?

Faccia, invece, qualcosa di utile e apprezzabile. Per esempio, promuova e coordini un servizio facilmente attivabile dagli interessati di espletamento e consegna a domicilio della spesa per le tante persone anziane e poco o nulla autosufficienti che vivono in Città. Non può essere limitato ai pochi mercati civici. Coinvolga strutture della grande distribuzione, servizi comunali e associazioni del volontariato. Istituisca un numero verde e lo faccia conoscere, questo sì, con una campagna di informazione capillare.

Farà qualcosa di estremamente utile, rientrante nelle competenze comunali di assistenza sociale e, magari, migliorerà anche la sua considerazione fra i cagliaritani.

Con i più cordiali saluti e auguri per la nostra Città".

Olbia. Proroga delle misure restrittive fino a Pasqua

Chiusura alle 18.30 nelle giornate feriali di tutte le attività alimentari e chiusura totale nei giorni di domenica fino al 12 aprile. Uniche esclusioni, le farmacie e parafarmacie, attività di commercio al dettaglio di tabacchi, giornali e periodici. E' quanto disposto dal sindaco di Olbia, Settimo Nizzi che, attraverso un'apposita ordinanza, che batte sul tempo il probabile provvedimento di ulteriore proroga del Governo. L'ordinanza del primo cittadino prevede in ogni caso che sia sempre garantita la distanza interpersonale di 1 metro, anche l'eventuale modulazione dell'orario di apertura delle attività commerciali. Sempre vietata ogni forma di assembramento". E per quanto riguarda il futuro, sarà l'evolversi della situazione epidemiologica a determinare provvedimenti successivi.

Cagliari. Luna Rossa dona visiere di protezione per i sanitari degli ospedali cittadini

L’Amministrazione del Comune di Cagliari ha accolto immediatamente la richiesta di alcuni operatori dell’ospedale Santissima Trinità alla ricerca di visiere di protezione che aiutassero a svolgere il lavoro in sicurezza in questo delicatissimo momento. Il sindaco Paolo Truzzu ha contattato personalmente il management di Luna Rossa Prada Pirelli verificando la possibilità che il team avesse a disposizione o potesse addirittura costruire in tempi brevissimi le visiere. Con enorme spirito di collaborazione i tecnici del team si sono messi immediatamente al lavoro. Con tutto il materiale a disposizione sono state costruite 50 visiere, che sono state consegnate agli operatori degli ospedali locali.

“Quando siamo stati interpellati dal comune per venire in supporto degli ospedali locali ci siamo subito attivati. Abbiamo realizzato in tempi record oltre 50 visiere protettive per il personale medico e sanitario, impegnato nella cura e nell’assistenza dei malati di Covid-192", così Max Sirena Team Director di Luna Rossa. Tutto il team si è reso immediatamente disponibile, dai ragazzi dello shore team che hanno realizzato le visiere, al personale degli uffici che ha curato la parte logistica - conclude Sirena - Questo vuole essere un messaggio di gratitudine, da parte nostra, verso le persone che stanno dando ogni giorno il massimo in questa sfida piena di difficoltà”.

Aggiornamento Emergenza Coronavirus Sardegna

Sono 494 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. È quanto rilevato dall'Unità di crisi regionale nell'ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 3.461 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 112, di cui 20 in terapia intensiva, mentre 350 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 7 pazienti guariti, più altri 6 guariti clinicamente. Salgono a diciannove i decessi. Sul territorio, dei 494 casi positivi complessivamente accertati, 83 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+9 rispetto all'ultimo aggiornamento), 21 (+4) nel Sud Sardegna, 7 a Oristano, 52 (+26) a Nuoro, 331 (+13) a Sassari.

Emergenza Covid-19. Imprenditori cinesi donano attrezzature medicali e D.p.i.

Perfezionata in data odierna la consegna di attrezzature medicali e D.p.i. donati alla Sardegna da imprenditori cinesi che operano nell'isola anche in collaborazione con aziende sarde. In particolare, sono state consegnate 18.000 mascherine ffp1, 3.500 mascherine ffp2, 15.000 mascherine chirurgiche, 430.000 guanti in lattice, 2.200 tute protettive. Il materiale è stato consegnato nel centro operativo della Protezione Civile Regionale di Macchiareddu. Riconoscenza è stata espressa dal presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas che ha dichiarato:

“Un segno tangibile e gradito di sensibilità, e di quell’amicizia che lega da tempo i nostri popoli, uniti da rapporti commerciali ed oggi, sempre più, da un forte legame di solidarietà”.

Controlli per l'emergenza Covid-19. Altre denunce della Guardia di Finanza: scoperta anche un'estetista abusiva

Continua con quotidiana incisività il lavoro della Guardia di Finanza di Cagliari a controllo del rispetto delle disposizioni emanate dall’Autorità di Governo per arginare la diffusione del Coronavirus. L’impegno delle pattuglie dislocate sull’intero territorio della provincia ha finora condotto all’effettuazione di quasi 2300 controlli nei confronti delle persone – le quali non possono allontanarsi dalle proprie abitazioni se non per comprovate esigenze normativamente previste – nonché degli esercizi commerciali, non tutti autorizzati all’apertura e comunque tenuti ad osservare un preciso orario di esercizio. Nell’alveo di queste attività, i Finanzieri hanno riscontrato numerose violazioni specifiche, inoltrando all’Autorità Giudiziaria comunicazioni di notizia di reato nei confronti dei trasgressori, resosi responsabili del reato previsto dall’art. 650 del Codice Penale. Tra queste, le ultime in ordine di tempo, hanno principalmente riguardato il litorale del Sarrabus, dove i Finanzieri, in una circostanza, hanno fermato due persone che, sul litorale di Costa Rei, effettuavano una passeggiata in bicicletta, ben distanti dalle loro abitazioni, con la scusante di voler effettuare una sana attività motoria. Sempre nel Sarrabus, le Fiamme Gialle hanno invece fermato una signora, vista uscire da una abitazione. Alla domanda sul perché si trovasse fuori casa, la signora - già di per sé evidenziando una condotta illecita - rispondeva che era “passata a salutare una sua amica”. Ma la circostanza che la stessa tenesse costantemente nella tasca del giubbotto una delle due mani, senza mai tirarla fuori, ha attirato la curiosità dei Finanzieri. Approfondendo il contesto, i militari hanno appurato che la mano tenuta nascosta dalla signora era “fresca di manicure” e che quindi la fermata non era stata a trovare una sua amica, bensì a farsi fare un trattamento estetico per le mani. Le Fiamme Gialle sono quindi acceduti, con l’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, presso l’appartamento da dove era uscita la signora, scoprendo che al suo interno veniva svolta abusivamente l’attività di estetista da parte di una ragazza. I Finanzieri hanno perciò provveduto a inventariare tutto il materiale ivi rinvenuto (unghie finte, smalti, gel, elementi decorativi, lampade, limette e forbicine) per sottoporlo a sequestro. Per la “titolare” dell’attività di estetista è scattata la denuncia penale per lo svolgimento abusivo di professione nonché quella per non aver sospeso l’attività lavorativa. La cliente è invece stata denunciata per aver lasciato la propria abitazione senza comprovati motivi.

Cagliari. Il jazz di qualità in concerto a casa tua

C'è un posto dove la musica suona ancora. Suona per unire e condividere. Suona per non far dimenticare le migliaia di artisti, tra musicisti e operatori dello spettacolo, che in questo momento di grave difficoltà per il Paese si trovano bloccati da una crisi senza precedenti. Per questo motivo, ogni sera, a partire dalle 19.30 il Jazzino di via Carloforte a Cagliari, invita tutti gli amanti della musica e dello spettacolo a partecipare dalle loro case a #Jazzin'Home, i video-party registrati sulla piattaforma Facebook e fruibili sull’omonima pagina del club cagliaritano. Un modo per far girare sempre e senza sosta la musica, per sentirsi vicini anche a distanza e assaporare, con uno sguardo diverso, i concerti più spettacolari andati in scena sul palcoscenico dello storico club di via Carloforte a Cagliari. Partita lo scorso 11 marzo, l’iniziativa è diventata nel giro di pochi giorni un appuntamento seguito in streaming da centinaia di spettatori. A Cagliari, ma simbolicamente in tutte le piazze virtuali dell’Isola. In questi difficili giorni in cui a tutti è richiesto uno sforzo in più per contribuire a contenere il contagio, anche i tanti musicisti con cui nei mesi scorsi abbiamo trascorso serate straordinarie hanno deciso di scendere in campo e venirci a salutare virtualmente inviando a tutti noi saluti e messaggi di speranza. È il caso del chitarrista Mark Lettieri, del batterista Gianrico Manca, del compositore elettronico e live performer Arrogalla, del sassofonista Enzo Favata, del batterista e direttore d’orchestra Paolo Nonnis, della cantante Francesca Corrias e del mago dell’armonica beatbox Moses Concas. Per partecipare ai video-party, basta cliccare "registrati" sul post che sarà disponibile ogni sera a partire dalle 19.30 nella pagina Facebook del Jazzino e godersi comodamente da casa i grandi artisti che hanno animato le notti cagliaritane (i video trasmessi rimarranno visibili anche dopo la fine della trasmissione in diretta).

Cagliari. Controllati oltre centoventi veicoli all’ingresso della città

Nuovi controlli della Polizia Locale di Cagliari che nella mattina di oggi, domenica 22 marzo, ha proseguito con l’attività per il rispetto delle disposizioni emanate con i DPCM per fronteggiare l’emergenza Covid-19 e il contenimento della diffusione del virus. Ad un posto di controllo rafforzato, predisposto nella via Riva di Ponente all’ingresso della città, sono stati controllati oltre centoventi veicoli, i rispettivi conducenti ed eventuali passeggeri. A seguito delle verifiche, sono emerse delle immotivate giustificazioni sugli spostamenti che hanno portato alla denunzia penale per i responsabili. Alcune delle persone controllate risultavano residenti in comuni che distavano oltre trenta chilometri da Cagliari. Sanzionato al Poetto anche un cittadino residente in un comune dell’hinterland che girava indifferente lungo la corsia ciclabile dichiarando espressamente che non intendeva rispettare le limitazioni che riteneva inefficaci. Le pattuglie della Polizia Municipale e delle altre forze dell’ordine hanno predisposto, a partire dalla serata di sabato 21 e per tutta la notte fino alle prime ore di domenica 22 marzo, un accurato servizio di controllo delle principali zone della città dove, normalmente, si svolgono i mercatini domenicali. Non è stata rilevata alcuna criticità e nessuno si è presentato per predisporre la propria postazione per la vendita. Sono, inoltre, iniziati i controlli presso le residenze dichiarate o i domicili indicati dalle persone che hanno fatto rientro nell’Isola e che devono osservare il periodo di quarantena fiduciaria come indicato nei provvedimenti della Regione Sardegna.
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