Cagliari. Scoperta evasione fiscale per quasi 190 mila euro

La Guardia di Finanza di Cagliari, Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, ha concluso un controllo fiscale nei confronti di un soggetto socio di un’impresa del capoluogo operante nel settore del commercio di oggettistica, abbigliamento ed articoli per la casa con diversi punti vendita distribuiti sul territorio sardo. L’attività di verifica prende le mosse da una analoga attività ispettiva condotta, qualche mese addietro, nei confronti della azienda nella cui compagine sociale figura il soggetto verificato. In quell’occasione, le Fiamme Gialle sono state in grado di ricostruire il reale volume d’affari della società, la quale è risultata aver occultato al Fisco ricavi per oltre 2.453.000 € con una conseguente evasione I.V.A. per 628.329 €. Quanto emerso dall'attività di accertamento ha indotto gli investigatori economico-finanziari del Nucleo di Cagliari ad approfondire la posizione di uno dei soci dell’azienda, il quale peraltro prestava anche la sua attività lavorativa all’interno della società. I controlli operati sull’intero novero della documentazione acquisita – contabile ed extracontabile - hanno consentito di imputare in capo al soggetto verificato, un’evasione fiscale – per utili da partecipazione societaria – di 189.584 €, attuata peraltro anche attraverso la mancata presentazione della dichiarazione dei redditi o l’infedele presentazione della stessa.

Allerta incendi. Bollettino della Protezione Civile

Arriva la stagione del gran caldo e aumenta il rischio incendi in tutta l'isola. In questo senso la Protezione Civile Regionale ha diramato un bollettino di allerta gialla, valido per tutta la giornata di venerdì 14. Tra le aree più a rischio la Gallura e Olbia in particolare, la zona di Sassari e Alghero, il Medio Campidano e il Sulcis. Attenzione particolare anche per il territorio di Tempio Pausania. In stato di allerta i sindaci, impegnati a tutelare il patrimonio ambientale che caratterizza i loro territori.

Meteo. In arrivo onda di calore

Dal primo pomeriggio di giovedì 13 e fino alle 20 di venerdì 14 giugno è in arrivo un'onda di calore che farà registrare temperature in aumento in tutta la Sardegna. Per questo motivo il Servizio di Protezione Civile Regionale ha diramato un Avviso di Condizioni Meteo Avverse in vigore dalle 14 di giovedì 13 e fino alle 20 di venerdì 14 giugno. I valori termici massimi verranno raggiunti nella giornata di venerdì 14, soprattutto nei settori centro-occidentali dove si supereranno i 37° C. La situazione tornerà alla normalità a partire dalla giornata di sabato 15 quando le temperature si riavvicineranno alla media climatica del periodo.

Raul Moretti e l'amore per l'arpa. Di Giulietta Grauso

Raul Moretti è italiano e svizzero, da parte della nonna paterna. E' nato a Como nel 1975 dove ha svolto studi regolari, conseguendo la laurea in Scienze Politiche. La sua passione per la musica gli è arrivata da bambino, all'età di otto anni, quando la madre gli chiese se voleva suonare uno strumento. Le sue nonne erano musiciste; violinista e pianista, ma non avevano potuto studiare tanto perché erano tempi di guerra. Raul cominciò a prendere delle lezioni private ed a quattordici anni iniziò a preparare l'esame per il Conservatorio. Poichè bisognava presentare più strumenti il giovane decise, unico tra i ragazzi, di mettere tra questi anche uno strumento particolare come l'Arpa. Fu anche grazie a questa scelta che fu preso alla scuola di musica, e così decise di coltivare questo strumento in maniera speciale. Roul ha compiuto tutti gli studi al conservatorio diplomandosi in Arpa nel 1999. Lisetta Rossi, ed Emanuela degli Espositi sono state sue grandi maestre, accompagnandolo in questo percorso di studi. Il giovane ha vissuto il Conservatorio come un ambiente piuttosto restrittivo in quanto si contemplava soltanto l'arpa classica, mentre lui si sentì da subito incline ad una visione più moderna di questo strumento. Già nel programma del diploma inserì brani più contemporanei e jazz. In quegli anni Raul suonava con un percussionista, Marco Bianchi, unendo arpa e batteria, in locali, piazze e feste. Voleva scardinare quella visione dell'arpa solo classica, come allora veniva percepita. Per le sue serate utilizzava un'arpa celtica, più piccola e maneggevole e sopratutto “portatile”. Raul ha iniziato fin dagli albori a lavorare in teatro, con la compagnia “Attivamente”, da lui fondata nel 1999. Nel teatro erano tutti pezzi loro, che nascevano spesso da un ragionamento comune, poi drammatizzato. Anche le musiche erano le loro. Con il teatro giunsero a più di 100 repliche all'anno. L'attività concertistica negli anni del Conservatorio era divisa tra classica e duo arpa e vibrafono, sempre con Marco Bianchi. Un repertorio che spaziava da Satiè, a Ciccoria, più gli standards del Jazz. In quegli anni Raul ha preso parte al festival organizzato per le arpe da Peppi Morgia, in Liguria. I festival furono numerosi, non solo in Italia, ma anche in Svizzera. Concerti sino a 3000 metri di altezza con molto pubblico. Via via è nato il suo progetto di nome Blue Silk, con un chitarrista, Matteo Giudici, progetto di esplorazione del suono con il quale i ragazzi hanno raggiunto molte soddisfazioni. Hanno fatto varie produzioni importanti. Una sul tema del mare messo in musica, suonando anche su barche a vela. Un'altra in collaborazione con un progetto teatrale di video mapping scenografico. Poi una collaborazione con il Piccolo di Milano ed infine un progetto di musica ed incisione in cui il rumore dell'incisore diventava parte della musica. L'Arpa dunque non come strumento singolo, ma come teatro, danza, pittura, fino ad arrivare, come in questi mesi, ad accompagnare momenti di trekking in vallate affascinanti, con il centro Natura na2ra. Portare l'arpa nel pop-rock è sempre stato un sogno di Raul. Nel 2004 il giovane fu preso dall'orchestra di Fiorello in un varietà del Sabato sera e fu certamente un'esperienza affascinante. Nel 2010 Raul ha realizzato un Duo con una cantante, Tullia Barbera, dal nome Essential Duo, dove ha rivisitato le canzoni pop rock, dai Cold Play ai Metallica. Numerosi i suoi cd. Il primo è stato “Scianti”, titolo che deriva dalla meditazione orientale. Realizzato con il vibrafonista Mario Bianchi. Il secondo “Ea”, ed ancora “99%”, sempre con il vibrafonista. Poi “La Collina dei sogni”, con la cantante Tullia Barbera, che contiene undici cover e quattro brani loro, tra cui “fotografia”. Nel 2014 Raul è approdato al suo percorso da solista realizzando tre cd: “ Harpscapes” o paesaggi d'arpa, il primo. “Harpness”, decisamente più avant rock e l'ultimo, "Isolamenti”, che utilizza la metafora dell'isola come spazio individuale dell'essere umano. Isola vista come luogo di contemplazione su se stessi e sugli altri. “La musica è il risveglio di quella parte interiore e vitale di noi esseri umani che la società attuale alienata dalla tecnologia e dall'omologazione, vorrebbero assopire. La musica ci riporta ad ascoltare noi stessi”. Raul ha fatto concerti in 20 paesi al mondo, tra cui anche l'Australia e la Cina. La base di tutti questi tour è comunque la Sardegna, dove si è trasferito stabilmente dal 2013 e dove ha ideato un festival “Arpe dal mondo” in collaborazione con l'Ente concerti della città di Iglesias. Le prime due settimane di luglio partirà la 5a edizione di questo evento mondiale, già presentato in un'anteprima a febbraio. Molto recente è anche la sua collaborazione con Beppe Dettori ed il loro prossimo cd, in uscita a giugno, con la produzione Actores Alidos. Raul, in soli quarantatré anni, ha realizzato un percorso vastissimo ed originale che certamente è solo una parte di quel che gli riserva il domani. Giulietta Grauso

Intervista a Francesca Zaru, candidata con la lista "Cagliari - Città d'Europa"

Nell’incontrare i candidati al Consiglio del Comune di Cagliari, abbiamo intervistato Francesca Zaru, socialista, quarantuno anni, ingegnere, candidata con la lista “Cagliari - Città d’Europa”, che sostiene Francesca Ghirra Sindaca.

D: Un giudizio sintetico sull’amministrazione uscente

R: "E'positivo. L’aspetto più importante è che, nell’arco degli otto anni vi è stata una continuità sull’idea di città, che nelle due legislature ha trovato modo di prender corpo, svincolata da personalismi. Forse in alcuni casi, come per le opere pubbliche, sarebbe stato necessario un iter più celere per la loro realizzazione, ma cercheremo di recuperare".

D: Ritieni Cagliari una capitale europea, sul piano culturale, turistico attrattivo?

R: "Sul piano turistico possiamo affermare di essere sulla buona strada. Il flusso dei turisti da tutto il mondo è evidente. Il richiamo che la città di Cagliari ha nel contesto europeo, di cui ho avuto modo di verificare personalmente, è grande. Sul piano culturale sono state impegnate risorse importanti. La presenza di personalità internazionali è parte di questo impegno. Per altro vi sono iniziative in corso che non hanno visto ancora il loro compimento, come nelle periferie".

D: Castello potrebbe divenire un borgo medioevale, interamente pedonalizzato, realizzando i servizi necessari per la sua vivibilità?

R: "E'stato sviluppato un ottimo piano regolatore per il centro storico. I costi di recupero sono considerevoli, questo è evidente. La riqualificazione del centro storico e di Castello in particolare, deve avvenire attraverso una condivisione, sul piano delle risorse, tra Comune e cittadini. L’incidenza dei costi sui singoli cittadini è importante, per cui ritengo sia necessario mettere a disposizione fondi, nelle forme e nei modi adeguati, per chi deve intervenire sui propri immobili. Ma non solo. Penso ad uno sportello dedicato all’assistenza dei cittadini, per quanto riguarda la complessità normativa che contraddistingue questi interventi. Bisogna riportare i giovani in centro, per una possibile idea di condivisione socioculturale con i già residenti, di età più avanzata. Agevolare la riapertura delle botteghe, magari anche attraverso un vantaggio fiscale, in una precisa formula da studiare".

D: La periferia è sempre più abbandonata a se stessa, sul piano urbanistico e dei servizi, quanto su quello dei progetti culturali

R: "Partiamo dal fatto che, purtroppo anche alcune parti del centro sembrano periferia. Sono partiti importanti progetti sociali per l periferie, altri devono prendere il via, come già è scritto sul programma politico della coalizione. Per Sant’Avendrace è previsto un piano di riqualificazione di cui è già stata avviata la progettazione a livello di fattibilità. E Sant’Avendrace è sicuramente una ricucitura importante con il centro cittadino, costituendo il naturale accesso alla città. A Sant’Elia, abbiamo un Borgo che è stato in parte riqualificato, il Villaggio dei pescatori ed il Lazzaretto, rimane certo il problema degli imponenti edifici popolari. ma questo punto dovrà essere necessariamente affrontato con determinazione e piena condivisione, ben oltre la maggioranza che scaturirà in Consiglio, per trovare una adeguata soluzione. Il rifacimento dello Stadio potrebbe dare il via a questo importante intervento, con una riqualificazione per cui rifiutiamo qualsiasi idea di gentrificazione. Un fenomeno pianificato in altre grandi città, dove si avviano le espulsioni allo scopo di riqualificare e aumentare il valore delle aree".

D: Il centro di Cagliari ha subito una gentrificazione?

R: "Non solo il centro, ma la città in generale. Cagliari è piccola, e per quanto concerne la mia esperienza da ingegnere, il valore degli immobili mantiene un alto e costante valore per l’intera area cittadina".

D: ... E nel senso per cui le abitazioni sono state sostituite da B&b e ristorazione?

R: "Non è vero, non nella totalità, almeno. In parte vi è stata la creazione di B&b e ristorazione, ma nel primo caso molti locali erano in abbandono, mentre la ristorazione è sorta, grazie ad una imprenditoria giovane, laddove erano presenti altre attività commerciali. E'invece necessario che vi siano più sportelli legati al mondo dei servizi, che in troppi casi sono stati accentrati altrove".

D: La viabilità urbana non sembra aver raggiunto un buon livello, cosa ritieni sia necessario fare?

R: "Devo dirti che personalmente io mi reco al lavoro utilizzando l’autobus o a piedi. non abito distante dal mio luogo di lavoro, ma è anche vero che l’utilizzo dei mezzi pubblici è legato ad un aspetto educativo e culturale. Indubbiamente per chi viene da fuori e prende l’auto, sarebbe necessario avere agevolazioni sul biglietto degli autobus, sicuramente per i lavoratori che attualmente sono esclusi. dobbiamo realizzare dei parcheggi di scambio, da cui è possibile avviarsi verso il centro cittadino utilizzando i servizi pubblici. Per quanto riguarda la mobilità cittadina è necessario pensare a degli autobus di minor dimensioni, elettrici e soprattutto con linee dai percorsi più brevi. Potrebbero girare anche la notte, almeno durante i week-end, anche su chiamata. del resto oggi questo sarebbe possibile grazie allo sviluppo delle “app” sugli smartphone. Anche le piste ciclabili ovviamente, ma non così come le attuali, prive di continuità. Perché non svilupparle per il collegamento tra le sedi universitarie. Tanti studenti abitano tra Is Mirrionis e San Michele, perché non devo consentire loro di raggiungere le sedi di studio, in sicurezza attraverso una pista ciclabile, utilizzando la strada e i marciapiedi, quando le dimensioni lo permettono".

D: Cagliari non è una città vivibile per i portatori di handicap

R: "Purtroppo non posso che confermare. Per ogni attraversamento pedonale deve esistere una rampetta, è una questione di civiltà prima ancora che di soddisfazione delle norme. Non si può neppure dire, non ho i fondi o non il tempo. perché un bilancio comunale deve includere, senza esitazione alcuna, questi interventi. non ci sono solo le persone disabili che usufruirebbero dell’abbattimento delle barriere, ma anche gli anziani, i genitori con i passeggini. E'vero che sono stati realizzati rifacimenti in alcune parti della città, ma non è possibile aspettare sempre questi interventi. Il comune dovrebbe dotare tutte le aree commerciali della rampetta sul marciapiede, del pulsante di chiamata per l’accesso nei locali commerciali. E sempre l’amministrazione comunale dovrebbe portare avanti una campagna in tal senso e fornire gli strumenti per l’installazione di questi importanti accessori, sostenendo l’onere. Per quanto riguarda tutto ciò che concerne l’abbattimento delle barriere in ambito privato, deve essere compiuta una semplificazione, aprendo uno sportello interamente dedicato. Questo tipo di richieste per i cittadini che affrontano già uno svantaggio, non può seguire l’iter burocratico generale, ma deve avere un canale privilegiato".

D: Chiaramente vincerete?

R: "Spero di si. Al di là della polemica sull’immondezza, su cui non è pensabile condurre una campagna elettorale, dal momento che rientra nella normale amministrazione. Ritengo invece vincente invece per l’organicità del programma della nostra coalizione, attraverso cui esprimiamo una chiara visione complessiva di città, che purtroppo dall’altra parte non vedo. Abbiamo una meta precisa e tutte le parti della coalizione dialogano fra loro per concorrere al raggiungimento di questo obiettivo".

Maurizio Ciotola

Elezioni comunali. Intervista a Paola Carcassi e Umberto Ticca (Riformatori)

Entrambi di 34 anni, Paola Carcassi e Umberto Ticca rappresentano due volti nuovi della politica cittadina che hanno deciso di metterci la faccia, candidandosi a consiglieri comunali con i Riformatori, all'interno della coalizione che sostiene la candidatura a primo cittadino di Paolo Truzzu (Fratelli d'Italia). Li abbiamo intervistati per capire meglio chi sono e come intendono adoperarsi per il bene della loro città.

D)Quali sono i motivi che vi hanno spinto ad affrontare questa sfida?

Umberto: "Sono sempre stato appassionato di politica ma non ho mai avuto il tempo, la voglia e l'entusiasmo per dedicarmici. Arrivato a 34 anni ho maturato la consapevolezza che fosse invece importante dedicare del tempo, delle energie e delle competenze alla gestione della cosa pubblica in generale. Pertanto mi sono prestato a questa scelta e ho deciso di candidarmi".

Paola: "Per me era giunto il momento di dedicarmi alla mia città e questa decisione è maturata negli anni, anche grazie ad un tirocinio post universitario effettuato presso il Comune di Cagliari, Assessorato ai Trasporti. Un'esperienza che mi ha consentito di vedere la macchina pubblica dall'interno, stimolandomi a considerare la possibilità di impegnarmi più a fondo per la mia città, attraverso l'opportunità di candidarmi. Una candidatura attraverso la quale cerco di portare il mio contributo di donna e di giovane di 34 anni per dare una svolta".

D)E' la prima volta che fate politica o che frequentate il mondo dell'associazionismo?

Umberto: "Non ho mai militato concretamente in associazioni o partiti. Sono però sempre stato un simpatizzante del centro destra e in particolare dei Riformatori, partecipando a qualche loro iniziativa, ma mai in maniera attiva. Sono abbastanza abituato a lavorare in gruppo grazie al tempo dedicato al mondo dello sport, quello di squadra in particolare, dove ho speso gran parte della mia vita. Mi riferisco al calcio fino a 19 anni e al calcio a 5, a tutti i livelli, dal più basso al più alto. Oltre allo sport sono tuttora membro della commissione economico patrimoniale dell'ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili, dentro Confindustria) che si riunisce a Roma periodicamente, curando i rapporti con le commissioni parlamentari."

Paola: "Sono alla mia primissima esperienza. In passato ho sostenuto la candidatura a primo cittadino di Massimo Fantola con mio marito e con un gruppo di amici. Per quanto riguarda l'associazionismo, ho frequentato tutta la vita associazioni di diversa natura come gli Scout e il Rotaract (associazione giovanile del Rotary) e sono attualmente cronometrista presso la federazione nazionale cronometristi, associazione provinciale di Cagliari.

D)Nell'ambito del progetto politico globale, predisposto dalla tua coalizione, quale contributo personale pensi di poter offrire?

Umberto: "All'interno dal programma dei Riformatori e di quello più ampio di Paolo Truzzu sindaco, ho individuato alcune aree di maggiore interesse per la mia persona. Tra queste lo sviluppo del mondo sportivo, che conosco bene, da quello dilettantistico a quello professionistico, cercando di portare in città più eventi, anche di carattere internazionale, finalizzati alla creazione di un vero e proprio turismo sportivo. Oltre a questo ho dedicato un focus particolare ad altre questioni come la sicurezza della città. Nonostante Cagliari sia una città sicura, ritengo infatti che si possa fare di più attraverso il recepimento di alcune norme nazionali che fino ad ora non sono state recepite. Occorre infatti recuperare alcuni spazi e alcuni luoghi circoscritti della città che, rispetto a dieci anni fa, sono molto meno sicuri. Altri temi importanti, cui vorrei contribuire con la mia azione personale, sono il rilancio della città universitaria e del turismo culturale".

Paola: "Personalmente ho individuato tre aree specifiche che intendo approfondire. Partirei senz'altro dal tema, molto sentito dalla cittadinanza cagliaritana, del sistema di raccolta differenziata porta a porta. Mi sto infatti impegnando nello studio di metodi alternativi di raccolta differenziata, mutuando esempi alternativi e virtuosi già applicati in altre città italiane. Penso che una soluzione ottimale possa essere l'utilizzo di cassonetti con microchip o chiave, in maniera tale da consentire ai cittadini di conferire in maniera consapevole e responsabile le varie frazioni di rifiuto. Sicuramente un potenziamento delle isole ecologiche potrà completare in maniera ottimale la raccolta differenziata. Una soluzione in grado di agevolare la tracciabilità dei comportamenti virtuosi dei cittadini, che dovrebbe portare ad un alleggerimento della Tari. Un altro ambito di interesse personale è quello connesso alla riqualificazione delle zone periferiche. Sono infatti del parere che occorra intervenire su queste aree, anche attraverso la creazione di più centri sportivi per i ragazzi e centri di aggregazione per gli anziani. I primi sono importantissimi per tenere lontano dai pericoli i più giovani, mentre i secondi offrirebbero un valido aiuto contro il sempre più frequente fenomeno della solitudine. In questo senso penso che l'attività di quartiere possa ancora dare un contributo fondamentale alla nostra città e debba quindi ripartire. In aggiunta a quanto detto, vorrei dedicare un'attenzione particolare anche al contrasto dell'abusivismo, inteso come problematica che si manifesta in pieno centro così come al di fuori dei mercati rionali, che sono stati completamente abbandonati. Io stessa ho visitato il mercato di via Quirra e ho notato che diversi box interni sono stati chiusi, proprio a causa della concorrenza di chi esercita all'esterno attività commerciali abusive. Ritengo inoltre molto importante il problema dei parcheggi, in particolare quelli di scambio. Cagliari ha bisogno di avere nuovi parcheggi che agevolino la ripresa delle attività commerciali. In questo senso, non potendo crearne di nuovi si potrebbero riconvertire quelli blu, in zone a disco orario".

D) Come immaginate la città del futuro?

Umberto: "Diciamo che non tutto quello fatto dall'amministrazione precedente è da bocciare. Tuttavia credo che si possa fare di più e meglio, proprio come dice lo slogan della nostra coalizione. In questo senso la città del futuro la immagino come una civiltà del futuro, attraverso un processo di crescita nell'ambito della cultura e del turismo. Tutto questo puntando non solo sulle indubbie qualità ambientali ma, soprattutto, sulla ricerca e sullo sviluppo della sua identità, valorizzando l'immenso partimonio culturale che la caratterizza. A ciò aggiungo le enormi possibilità offerte dal turismo sportivo che può muovere una quantità di persone davvero significativa".

Paola: "Partendo dal nostro slogan, direi che per arrivare alla città del futuro, occorre che l'amministrazione sia più prossima ai cittadini, attraverso l'erogazione di servizi di qualità. Cagliari si merita un'amministrazione più vicina, presente e accessibile. Senza per forza bocciare le iniziative positive messe in pratica da chi ha amministrato fino ad ora. Se la città migliora sarà più appetibile anche per i turisti.”

D) Che risultato vi aspettate da queste elezioni, in termini di coalizione, di partito e personale?

Umberto: "Sono convinto che Cagliari abbia voglia di cambiare e desideri un'amministrazione più vicina ai cittadini. Per questo penso che il lavoro di ascolto svolto a livello di coalizione e da Paolo Truzzu in particolare, sia stato determinante. Per quanto riguarda i Riformatori, ritengo sia un partito regionale che si sia sempre distinto per l'allestimento di liste elettorali di buon livello. Una caratteristica positiva che ha portato negli anni al consolidamento di un elettorato abbastanza fedele, poco incline a sbalzi di umore. Su queste solide basi, al di là dei numeri, ritengo che il nostro partito possa contribuire in maniera importante alla vittoria della coalizione. Sotto il profilo personale, penso di aver condotto una campagna elettorale molto impegnativa ma bellissima, che mi ha portato ad approfondire la conoscenza di tante realtà che già conoscevo e altre che conoscevo meno. Un'esperienza fantastica che mi ha senz'altro arricchito, e questo è il primo risultato. In seconda battuta, spero di poter essere eletto per rappresentare le tante istanze delle persone che mi stanno dando fiducia, accompagnandomi in questo percorso".

Paola: "Partiamo dalla mia candidatura. Sono molto soddisfatta di questa esperienza in quanto scendere in campo significa misurarsi come possibile consigliere donna e volto nuovo. Un'esperienza difficile da acquisire se non scendendo in politica. Ti offre infatti la possibilità di scoprire come gestire al meglio le situazioni e i rapporti con gli altri. Scopri nuove opportunità, conosci nuove persone e tante realtà. Spero di essere eletta per essere per mettermi a disposizione della città . Per quanto riguarda il mio partito, mi trovo completamente in linea con il progetto politico dei Riformatori, che hanno allestito una squadra di livello con diverse competenze e, soprattutto, di qualità, con un alto tasso di persone sotto i quarant'anni. Tutti ingredienti che contribuiranno sicuramente al positivo risultato della coalizione guidata da Paolo Truzzu, persona umile e seria che conosce molto bene la macchina burocratica in quanto da tempo consigliere regionale e prima ancora dipendente comunale.”

Federico Cheri

Allarme insetti. Coldiretti preoccupata per invasione

A lanciare l'allarme è Coldiretti, preoccupata per l'invasione delle cavallette che hanno fatto la loro comparsa devastando le campagne del nuorese. Un fenomeno che ha danneggiato le aziende agricole coinvolte che si ritrovano senza pascoli e con le case invase. Gli insetti stanno infatti facendo terra bruciata di pascoli e foraggio, senza contare il disagio delle persone che si ritrovano i cortili e le case invase. Una situazione analoga si è presentata a Bologna. In questo caso le protagoniste sono le api. Complice il caldo diversi sciami di api si sono accasate nel sottotetto della famosa biblioteca dell'Archiginnasio a pochi passi da Piazza Maggiore, nel pieno centro. Sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco che hanno recuperato le api, collocandole in un'arnia.

Elezioni comunali. Intervista al candidato consigliere Marco Verza (Fratelli d'Italia)

Marco Verza, 52 anni, si occupa di ambiente e, nello specifico, è operativo nell'ambito del recupero di acque reflue. Con la sua agenzia, attiva in Sardegna e in Corsica, ha montato 400 impianti in tutta l'isola, consentendo il recupero di oltre 3 milioni di metri cubi d'acqua, che prima andavano nelle falde e ora vengono riutilizzati nell'irrigazione e nell'agricoltura in generale. Abbiamo deciso di intervistarlo per cercare di capire meglio chi é e quali siano le sue motivazioni.

D) E'la prima volta che fai politica?

R) "Faccio politica da quando avevo 16 anni. La faccio per passione ma ho ricoperto anche incarichi importanti. Nel 2006 sono stato eletto nella circoscrizione numero 1 (quartieri storici) ed ero capogruppo di Alleanza Nazionale. Sono stato dirigente nazionale di Fratelli d'Italia e nel coordinamento cittadino del Pdl. Sono tuttora impegnato nel sociale. Con i militanti di Fratelli d'Italia cerchiamo di supportare ed aiutare le persone che più hanno bisogno".

D) Dopo tutto questo percorso, perchè scendere nuovamente in campo?

R) "Avendo iniziato molto giovane e ritenendo la politica una passione, sono convinto che le passioni aiutino a non invecchiare e io preferisco non invecchiare".

D) "Di più e meglio" è lo slogan scelto dal tuo candidato sindaco, Paolo Truzzu. Cosa significa per te?

R) "Cagliari negli ultimi anni si é trasformata. Avendo lavorato in circoscrizione per cinque anni ho potuto appurare che tante cose fatte derivano da progetti vecchi, portati avanti con delle varianti che personalmente non condivido. Penso a Piazza Garibaldi e alla possibilità di fare un parcheggio sotto la piazza. Una infrastruttura che potrebbe contribuire ad agevolare il rifiorire delle attività del centro. Per me è molto importante la valorizzazione dei negozi di riferimento dei quartieri storici. Un obiettivo che potrebbe essere raggiunto anche attraverso appositi aiuti, come degli sgravi fiscali, subordinati naturalmente al rispetto di regole che impongano, ad esempio, la commercializzazione di prodotti sardi in misura maggioritaria. Aiuti e regole che peraltro sono già applicate per attività commerciali che nulla hanno a che vedere con l'aspetto identitario della Sardegna e che vendono prodotti cinesi con il marchio della Sardegna. Io vorrei che venissero favoriti tutti quelli che invece promuovono o vendono i nostri prodotti. Ritengo infatti che Cagliari rappresenti il biglietto da visita della Sardegna e tale deve essere. Non mi piace che alla Marina i turisti pensino di essere ad Hong Kong o in Nord Africa, o da qualche altra parte, dove non si trova alcun prodotto sardo se non nel suo aspetto esteriore".

D) Va bene. Ma Concretamente come è possibile far rifiorire il tessuto commerciale storico, riducendo il numero di attività non identitarie?

R) "Abbiamo degli esempi di alcune giunte comunali, probabilmente vicine a quella attuale di Cagliari, che per certe zone cittadine hanno imposto l'obbligo di aprire solo attività commerciali che promuovono e commercializzano prodotti riferibili alla città o alla regione di appartenenza, evitando così la presenza di bazar asiatici o simili. In buona sostanza occorre restringere la possibilità di aprire attività di ogni tipo in alcune zone del centro, che poi rappresentano il biglietto da visita della città. Per fare questo occorre confrontarsi con le associazioni e, soprattutto, ascoltare i diretti interessati: i commercianti".

D) Quali altre priorità pensi di dover affrontare se eletto?

R) "Vorrei concentrare la mia attenzione anche sulle aree periferiche. Molto spesso abbandonate a sè stesse, hanno bisogno di messaggi positivi che le aiutino a svilupparsi e ad uscire dal loro isolamento. Alcune volte sono stati utilizzati metodi repressivi e non preventivi. Una situazione che richiede un cambiamento decisivo per valorizzare e far crescere queste aree, attraverso una presenza più marcata del Comune. Penso all'area di Mulinu Becciu, totalmente abbandonata; a Pirri, con una circoscrizione poco ascoltata dall'Amministrazione Comunale di Cagliari e tante altre, considerate centrali ma nella realtà dei fatti di serie B".

D) Ritieni che tutto ciò che è stato fatto fino ad ora dall'attuale amministrazione debba essere stravolto?

R) "Questa amministrazione ha portato avanti tanti progetti, piani e finanziamenti già impostati da chi la ha preceduta. Lo ha fatto purtroppo in un'ottica autoreferenziale, pensando di avere comunque sempre ragione e che la gente, non capendo, avrebbe capito dopo. Questo ha portato alla non collaborazione della città con l'amministrazione. Per superare questa criticità, senza buttare al vento tutto ciò che è stato fatto, occorre ricercare la collaborazione dei cittadini in un'ottica di area metropolitana".

D) Che risultato ti aspetti da queste elezioni a livello personale e di coalizione?

R) "Le scorse elezioni comunali sono arrivato terzo nella mia lista. Putroppo Massidda, non è stato eletto ed è passato un solo consigliere. Mi auguro quindi un risultato simile. Per quanto riguarda la coalizione mi aspetto naturalmente un successo e una successiva azione di ascolto e dibattito con la gente, unitamente ad un'azione più incisiva rispetto ai temi proposti in campagna elettorale. Penso ad esempio all'area della Fiera che, nel programma di Paolo Truzzu, viene vista come un'ampliamento della zona sportiva, ma con un sistema ricettivo in grado di catalizzare eventi importanti di carattere internazionale".

D) Quali sono le iniziative che vi vedono impegnati da qui al 16 giugno?

R) "Sono previsti diversi incontri con la collettività e numerosi dibattiti ed eventi volti a spiegare meglio i programmi della nostra coalizione. Una sistematica fase di ascolto che vede il nostro candidato sindaco impegnato per due tre volte alla settimana, cui si aggiungono importanti convegni in ambito culturale, con relatori di spicco a livello nazionale".

D) Un'ultima riflessione?

R) "E' curioso che un sindaco votato dalla maggioranza dei cittadini - Zedda - abbia scelto di abbandonare il suo ruolo, scegliendo il Consiglio Regionale e che un consigliere regionale - Truzzu - scelga di candidarsi a sindaco, lasciando il suo scranno in Consiglio Regionale. I casi sono due: o Zedda ha puntato a quella posizione per convenienza, oppure si è reso conto che la struttura comunale da lui forgiata non funzionava più. Spero si tratti della seconda".

Federico Cheri

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