Consiglio Regionale. Al lavoro per riesumare le province

Il Consiglio Regionale, al tramonto dell'attuale legislatura, si impegna per la rinascita delle Province sarde. Rinascita che dovrebbe necessariamente passare per i referendum. Un ritorno al passato che ha impegnato non poco i diversi gruppi, per cercare di giungere alla definizione della procedura necessaria a ripristinare gli soppressi. In particolare si lavorerebbe ad un emendamento che potrebbe portare alla rinascita degli otto enti intermedi, attraverso i referendum.

Cagliari. Scritte contro i partiti di governo

Con l'arrivo dei big politici nell'isola si ripropongono i gesti di alcuni incivili che imbrattano i luoghi pubblici con scritte offensive. Questa volta a Cagliari è stata imbrattata Piazza San Cosimo, davanti alla basilica di San Saturnino, dove è in programma il comizio di Luigi Di Maio. "Bairindi tui puru", é questo il tenore di una scritta sul pavimento antistante la chiesa. "Lega-M5S assassini", é invece l'altra. Entrambe sono state immediatamente cancellate. L'atto è stato condannato dalla deputata M5s Emanuela Corda: "avevano intenzione di scoraggiare il comizio, ma hanno invece rovinato un bene prezioso dei cittadini cagliaritani".

Meteo. Continua l'ondata di freddo

L'ondata di freddo che interessa l'isola non accenna a diminuire. In particolare, il Dipartimento di Protezione Civile della Regione Sardegna ha diramato un nuovo Avviso di Condizioni Meteorologiche Avverse per le basse temperature. Freddo e gelo non danno tregua in Sardegna tanto che a partire dalle 19 di venerdì 11 e fino alle 10 di sabato 12 gennaio, nell'isola si avranno ancora temperature minime diffusamente basse (inferiori a 2° in pianura). Dalla nottata di venerdì e fino a sabato mattina sono previste gelate diffuse.

Guardia di Finanza. Scoperti quasi 200 mila euro di canoni di locazione occultati al fisco

La Guardia di Finanza di Sarroch ha concluso un controllo fiscale nei confronti di una società edile del cagliaritano che ha concesso in locazione un suo ramo d’azienda ad altra società operante nel settore turistico. L’attività di controllo si inserisce nell’ambito di una preliminare attività di ricerca ed analisi delle diverse realtà economiche del territorio che risultano aver concesso in locazione immobili o settori della propria attività, al fine di riscontrare se i compensi percepiti in ragione dei canoni di affitto richiesti, abbiano trovato successivamente corrispondenza nelle previste dichiarazioni. All’atto del controllo, le Fiamme Gialle hanno provveduto ad esaminare la documentazione verificata e a confrontarla con le risultanze censite negli archivi informatici centralizzati. La verifica ha permesso di appurare che i ricavi percepiti dalla cessione temporanea di ramo d’azienda, seppur certificati da idonea documentazione contabile, non venivano inseriti nella prevista dichiarazione dei redditi, la quale peraltro non era trasmessa ai competenti Uffici Finanziari. L’azienda controllata, per gli anni 2016 e 2017, ha omesso quindi di dichiarare al Fisco ricavi per 199.583 €, configurandosi conseguentemente quale evasore totale. Per le irregolarità riscontrate, l’impresa è stata inoltre segnalata all’Agenzia delle Entrate di Cagliari al fine di sottoporre a sequestro cautelativo i beni aziendali, a titolo di garanzia dei debiti verso l’Erario. Il tema della verifica del corretto inserimento nella dichiarazione dei redditi dei canoni di locazione percepiti, siano essi derivanti dall’affitto di immobili per fini abitativi o commerciali o dalla cessione temporanea di rami di azienda, è un argomento che rappresenta un valore aggiunto dell’operatività del Comando Provinciale di Cagliari nella quotidiana attività di contrasto all’evasione fiscale. Difatti, le specifiche peculiarità locali, analizzate sulla scorta di una dettagliata analisi di contesto che circoscrive le specifiche dinamiche economiche locali, spingono l’attività del Corpo a monitorare lo specifico settore con puntuale attenzione, attraverso il monitoraggio delle numerose realtà locative, ricognite sia attraverso la quotidiana attività di controllo economico della provincia che l’esame delle diverse inserzioni pubblicate soprattutto on line. Con l'intervento effettuato il recupero di canoni di locazione non dichiarati al Fisco nel corso del 2018, da parte della Guardia di Finanza, ammonta a complessivi 2.058.800 €.

Meteo. Nuovo avviso di condizioni avverse per basse temperature e neve

Il Dipartimento di Protezione Civile della Regione Sardegna ha diramato un nuovo Avviso di Condizioni Meteorologiche Avverse per le basse temperature e la neve prevista nelle prossime ore. A partire dalle 16 di mercoledì 9 e fino alle 10 di venerdì 11 gennaio, sulla Sardegna si avranno temperature minime basse (inferiori a 2° C in pianura), in progressivo calo nel corso dei due giorni successivi. Durante le ore più fredde della giornata, saranno possibili locali gelate. Tra la serata di mercoledì 9 e le prime ore di giovedì 10, saranno, inoltre, possibili nevicate di debole intensità al di sopra dei 500 metri.

Il punto del giorno. Energia 4.1 versus l’inadeguatezza politica, industriale e sindacale

Il tema dell’energia è un argomento quanto mai caustico, in un Paese in cui dalla sua costituzione repubblicana la politica è in simbiosi con l’Eni. Ovvero qualsiasi politica, ancorché energetica, passa al varo dei tavoli della direzione dell’ex Ente nazionale idrocarburi, che dagli idrocarburi appunto, non intende dissociarsi. Il business energetico, quanto il suo controllo è elemento strategico per qualsiasi Stato, la cui libertà è più sostanziale, nell’ambito della sua costituzione formale, quanto più è in grado di detenere il controllo di tale fonte primaria. Enrico Mattei è stato il fautore indiscusso di questa politica nazionale ed internazionale, grazie alla quale l’Italia è riuscita ad emergere nel mondo, svincolandosi dalla dipendenza energetica, cui i possessori delle fonti avrebbero voluto sottomettere. Gli accordi con la Libia di Gheddafi, nonché il suo avvento nel sovvertire le istituzioni, fu un fatto centrale nel Mediterraneo, non meno del finanziamento oramai dimostrabile con cui l’Eni di Mattei, sostenne la rivoluzione algerina contro la Francia. Gli immensi giacimenti di petrolio presenti sul pianeta, hanno consentito un suo ampio utilizzo a basso costo in ambito industriale e domestico, cui si deve una evidente rivoluzione epocale, i cui effetti distruttivi però sono oggi conclamati, pur essendo già noti dagli anni sessanta. Idrocarburi, gas, combustibili fossili quali il carbone, la produzione di energia elettrica attraverso le insicure centrali nucleari, sono oggi messi al bando da una società che ha compreso quale irreversibile percorso è stato intrapreso dall’umanità. La trasformazione industriale in corso da almeno vent’anni, si mostra oggi sempre più incalzante, con la evidente determinazione di sconvolgimenti sociali ed economici, di cui abbiamo già avuto modo di verificare i primi effetti. Preoccupa la grande incapacità, quanto l’assenza di volontà di una élite politica ed imprenditoriale, nello stare avanti ai tempi e quindi progettare una ipotesi di transizione, che se accompagnata sul piano politico e sociale, garantirà un ulteriore benessere, oltreché una superiore qualità della vita per l’intera popolazione. Purtroppo invece, il refrain trentennale che alberga la politica industriale italiana e sarda, è: "sporchi, maledetti e subito", in un connubio deprimente con i “prenditori” costituitosi in corporazione. In Sardegna l’Eni non è più presente, se non in modo marginale, ma ha lasciato lo spazio industriale e di influenza politica alla Saras spa, che oltre a raffinare il petrolio in prevalenza di origine libica, utilizza i suoi scarti in un complesso ciclo di adattamento, per il funzionamento del secondo polo di generazione elettrica dell’Isola, dopo quello di Fiumesanto. Un polo energetico, quello della Saras (Sarlux), remunerato dal 1993 secondo gli standard di una produzione ad energia alternativa, parimenti all’eolico ed al fotovoltaico. Se la decarbonizzazione è un obiettivo auspicabile per l’intera popolazione europea, oltreché sarda, per cui i poli energetici di Fiumesanto di EPh e quello del Sulcis di Enel spa, dovranno mutare la loro fonte primaria nel breve termine e ridurre la quantità di energia prodotta nel lungo termine, resta incomprensibile perché tale trasformazione non deve essere altresì pretesa per il polo Sarlux, di cui i residui del petrolio sono impropriamente equiparati a fonti energetiche alternative. La politica fino ad oggi condotta in questa nostra Regione è avvezza a vizi sostanziali di cui oggi paghiamo pesantemente gli effetti, sul piano economico, industriale e della salute. Ieri abbiamo preso coscienza attraverso il programma televisivo di Rai 3, “Presadiretta”, che in Sardegna esiste un comune nel quale, con oculatezza e capacità, si è saputo costruire una rete elettrica interna, in cui la produzione diffusa costituisce l’elemento principale attraverso cui si sostiene. Il comune di Benetutti è un esempio pilota cui la Regione deve tendere, e verso cui le innovazioni tecnologiche ci condurranno senza indugi. Lo stesso prof. Alfonso Damiano, della facoltà di ingegneria dell’Università di Cagliari, ha mostrato gli stadi della ricerca attuale, in ambito di produzione diffusa e smart grid, nelle sue applicazioni sperimentali ad Ottana e nella collaborazione con l’azienda energetica del Comune di Benetutti. Se domani si dovesse passare con uno swich più o meno rapido e più o meno graduale, dalle condizioni di produzione e distribuzione attuali a quelle paventate e veritiere, cui il prof. Damiano ci ha mostrato, il trauma economico e sociale, cui l’intera classe politica, sindacale ed industriale non hanno saputo e voluto orientarsi, sarà drammatico. E del resto ciò verso cui evolve la tecnologia nello specifico ambito energetico è auspicabile oltreché benefico, diversamente dall’inadeguatezza cui l’élite politica ed industriale, non meno di quella sindacale, nel trincerarsi in una improbabile conservazione, trascinano verso l’abisso l’intera società. Maurizio Ciotola

Ogliastra. Sindaci a favore della Provincia

A alla vigilia dell'arrivo in Consiglio regionale della proposta legislativa per istituire la Provincia della Gallura, uno dei quattro enti intermedi dell'Isola aboliti con la stessa legge di 3 anni fa, I sindaci dell'Ogliastra auspyicano di far entrare presto in Aula un analogo provvedimento a favore dell'Ogliastra. A sottolinearlo e' il sindaco di Tortolì, Massimo Cannas, che ha dichiarato: "vogliamo avere anche noi, come ce l'hanno Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, la nostra autonomia. Le Unioni dei Comuni non hanno funzionato e non ci stiamo trovando bene all'interno della Provincia di Nuoro perchè non abbiamo le stesse esigenze. Dobbiamo riavere il nostro ente intermedio per gestire alcuni settori vitali per l'Ogliastra". Dello stesso parere il sindaco di Baunei, Salvatore Corrias, e il consigliere regionale del Pd, Franco Sabatini che ha annunciato di voler presentare degli emendamenti al disegno di legge sull'istituzione della Provincia della Gallura affinché siano inseriti anche gli altri tre territori: Ogliastra, Sulcis e Medio Campidano. Chi invece non e' favorevole e' Ivan Mameli, sindaco di Barisardo che ha affermato: "sono contrario all'istituzione di tutte le Province.L'Ogliastra è la più piccola d'Italia, con circa 57 mila abitanti. Non necessita di una struttura formata da 25 consiglieri, sei assessorati e vari dirigenti. Funzioni, risorse e personale dovrebbero passare ai Comuni per eliminare i costi, oppure se si vuole re-istituire la Provincia si faccia, ma a costo zero".

Oristano. Gregge di pecore investito da un treno

E' accaduto questo pomeriggio sulla linea Macomer-Cagliari. Un gregge di pecore, che attraversava i binari, è stato travolto dal treno che in quell'istante sopraggiungeva. Disagi per il traffico ferroviario che è sospeso tra Oristano e Sant' Anna per la rimozione delle carcasse degli animali investiti. Fortunatamente non ci sono stati feriti tra i passeggeri o danni al materiale. Avviate le indagini della la Polizia Ferroviaria e dei tecnici del Gruppo Ferrovie dello Stato.
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