Arbus. Rivolta dei detenuti nel carcere di Is Arenas

E' successo ieri sera. Quattro detenuti hanno cominciato a inveire contro il personale di Polizia Penitenziaria in servizio e, successivamente, hanno iniziato a perquotere violentemente i blindati delle camere di pernottamento. Dopo faticose trattative gli agenti sono riusciti a riportare l'ordine, nonostante il gruppetto manifestasse intenzioni molto minacciose. "Quel che è accaduto è gravissimo, anche in relazione all'atteggiamento assunto da molti detenuti" - ha dichiarato il coordinatore regionale di Fp Cgil Polizia penitenziaria Sandro Atzeni, che parla di un "qualcosa di organizzato". L'episodio ha convinto la Fp Cgil Penitenziaria a sollecitare "urgenti provvedimenti a tutela dei poliziotti penitenziari che lavorano nella Casa di Reclusione di Is Arenas e della stessa vivibilità nella struttura detentiva". Di fatto, il sistema di vigilanza dinamica - che permette ai detenuti di girare liberi per buona parte del giorno, con livelli minimi di sicurezza - alimenta atteggiamenti provocatori con una tensione che si taglia a fette. Da qui la richiesta di Cgil Polizia di richiedere l'allontanamento dei promontori della rivolta.

Gadoni. Operaio muore sotto un albero

Stava tagliando un tronco di un albero in località "Sa guardia de contenidori", quando lo stesso tronco gli cade addosso schiacciandolo. E' quanto accaduto nella tarda mattinata di ieri ad un operaio 42 enne di Sorgono. Per cercare di salvargli la vita è intervenuto l'equipaggio dell'elicottero Drago 58, coadiuvato dai medici del 118 e i Vigili del Fuoco. Purtroppo però, malgrado gli sforzi per cercare di rianimarlo, l'operaio è deceduto a causa dei gravi traumi riportati nell'incidente. Sul posto sono giunti anche gli addetti del servizio Prevenzione e sicurezza della Assl di Nuoro ed i carabinieri della Compagnia di Tonara, al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.

Imprese Sardegna. Più investimenti ma crescita ancora lenta

Le piccole e medie imprese sarde investono di più rispetto al periodo della crisi ma in termini di crescita l'isola rimane indietro rispetto a quanto registrato in altre regioni del Sud Italia. Di fatto, nel periodo 2015 - 2016 la Sardegna ha evidenziato un tasso di crescita che è passato dal 4,3% al 6,6%. Un miglioramento molto contenuto rispetto alla Puglia che, nello stesso periodo, è passata dal 6,6% al 10,4%. Migliore anche la performance della Basilicata, che ha fatto registrare un miglioramento dal 6,6% al 9,1%. Prendendo in considerazione il solo settore industriale, la Sardegna fa anche peggio (dal 4,0 al 4,4%), non riuscendo a compensare il calo registrato tra il 2014 e il 2015. A fronte del modesto miglioramento, l'isola si distingue tra le altre regioni meridionali per la quota più alta di Pmi affidabili sotto il profilo della solvibilità. Tra i segnali positivi, la creazione di nuove imprese di capitali, spinta probabilmente dall'introduzione delle Srl semplificate. Per quanto riguarda i fatturati l'isola, insieme a Calabria, Molise, Sicilia e Abruzzo, ha fatto registrare valori della produzione al di sotto dei livelli pre-crisi. Così così il costo del lavoro per unità di prodotto (Clup), importante indicatore per misurare la competitività delle imprese. Tra il 2015 e il 2016 il costo del lavoro nelle Pmi meridionali è cresciuto più del valore aggiunto, portando il Clup da 68,2% a 69,1%, con valori particolarmente elevati in Sardegna (74,6%) e Molise (73,3%). I dati sono contenuti all'interno della quarta edizione del Rapporto Pmi Mezzogiorno, realizzato da Confindustria e Cerved, con la collaborazione di Studi e Ricerche per il Mezzogiorno. Ad essere analizzato un campione di Pmi di capitali tra 10 e 250 addetti, rappresentativo del tessuto imprenditoriale meridionale.

Cagliari. Ragazzino di 16 anni con quaranta dosi di marijuana

Era nascosta all'interno dello zaino del minorenne. La scoperta è stata fatta dai Carabinieri durante la perquisizione che coinvolto il 16enne, sospettato di essere uno spacciatore. Arrestato per detenzione e spaccio di droga il ragazzino si trova ai domiciliari in attesa dell'udienza di convalida. Oltre alla marijuana e tutto l'occorrente per confezionare le varie dosi, sono stati sequestrati anche poco più di 130 euro in contanti. Importo probabilmente ascrivibile alla vendita della droga.

Lavoro nero. Nel weekend di Pasqua individuati 19 lavoratori irregolari

La Guardia di Finanza del gruppo di Cagliari e della tenenza di Iglesias, nell’ambito dell’attivita’ finalizzata al contrasto del lavoro nero ed irregolare, ha effettuato diversi controlli nei confronti di attivita’ commerciali della provincia di Cagliari operanti nel settore della ristorazione. Il bilancio di tali attività ha portato all'individuazione di 19 lavoratori in nero. In tre distinti interventi, avvenuti nelle ultime 24 ore, i controlli delle Fiamme Gialle hanno evidenziato che 19 soggetti prestavano la propria attivita’ lavorativa senza alcuna regolare assunzione, circostanza che, oltre a costituire illecito amministrativo, non assicura ai lavoratori nessuna forma di tutela ed assistenza in caso, ad esempio, di infortunio. Nei confronti dei titolari, operanti nell’agro dell’iglesiente, del basso campidano e del Sarrabus, è’ stata contestata una violazione amministrativa per un importo fino a 9.000 € per ciascun lavoratore irregolarmente impiegato. In due interventi, i finanzieri hanno altresi’ riscontrato che nessuno dei lavoratori identificati era regolarmente assunto: una percentuale del 100% di irregolarita’. In questo caso, è stata inviata segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, per la prevista adozione del provvedimento di sospensione dell’attività a causa dell’impiego irregolare di personale in misura superiore al 20% del totale della forza lavoro. Le posizioni dei titolari delle attivita’ controllate sono state segnalate alla Direzione Territoriale del Lavoro di Cagliari con la diffida a regolarizzare i lavoratori per il periodo di lavoro prestato in nero. Il contrasto al lavoro “in nero” ed irregolare non punta solo al recupero delle imposte e dei contributi evasi dai datori di lavoro ed al contrasto di forme di concorrenza sleale che inquinano le corrette regole di mercato, ma mira anche a tutelare i lavoratori sia sotto il profilo delle condizioni lavorative – contrastando quindi tutte quelle forme di sfruttamento della manodopera - che sotto quello della sicurezza ed assistenza in caso di infortunio. In quest’ottica, come sottolinea il ten. Col. Andrea Aurora, capo ufficio operazioni del comando provinciale della Guardia di Finanza di Cagliari, in vista dell’approssimarsi della stagione a maggior affluenza turistica, e’ stato predisposto un ampio piano di interventi a contrasto anche di questa forma di illegalità.

Stazione spaziale Tiangong-1. Pericolo scampato per la Sardegna: cade nell'Oceano Pacifico

Grande come un bus di linea, la stazione spaziale cinese Tiangong - 1, alle 02.15 di questa notte, è rientrata nell'atmosfera terrestre. Esplodendo, si è incendiata quasi completamente, bruciando i suoi componenti, prima di cadere nell' Oceano Pacifico, tra Australia e Sud America. In base a quanto dichiarato dalle autorità cinesi, potrebbero ancora cadere sulla terra alcuni pezzi, ma di piccole dimensioni. Per quanto riguarda la Sardegna, dopo le prime notizie riguardanti un possibile impatto con la nostra isola, ora finalmente il pericolo può dirsi scampato. Chi aveva manifestato qualche perplessità, ora può tranquillamente affrontare la gita fuori porta di Pasquetta, senza dover temere di essere colpito dai frammenti della stazione spaziale cinese. Lanciata nello spazio nel 2011 e utilizzata per missioni senza e con personale a bordo, nel 2016 il "Palazzo del Cielo - 1" - come veniva chiamato - è sfuggito al controllo dei cinesi, iniziando a vagare nello spazio.

Rientro sul Terra della stazione spaziale cinese Tiangong 1. Avviso della Protezione Civile a scopo precauzionale

La Direzione regionale di Protezione Civile sta seguendo in videoconferenza tutti gli aggiornamenti del Dipartimento nazionale sul rientro del satellite cinese. A scopo precauzionale, nella remota possibilità che uno o più frammenti del satellite cinese possano cadere sul territorio, si consiglia alla cittadinanza di seguire le indicazioni del Dipartimento nazionale (qui in coda) nelle fasce orarie tra le 6,34 e le 7,04 e tra le 9,38 e le 10,08 di domani primo aprile. Il Dipartimento nazionale informa che, sulla base delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica, è possibile fornire alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione: è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti. Si consiglia, comunque, di stare lontani dalle finestre e porte vetrate; i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici; all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti; è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell'impatto; alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero sopravvivere all'impatto e contenere idrazina (composto chimico altamente tossico e corrosivo). Si consiglia, in linea generale, che chiunque avvistasse un frammento, senza toccarlo e mantenendosi a un distanza di almeno 20 metri, dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti. Per maggiori informazioni sui comportamenti di autotutela per la popolazione e sugli aggiornamenti è possibile consultare il sito http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/norme_autoprot_tiangong.wp.

Meteo. In arrivo vento e mareggiate

A partire da sabato 31 e sino alle 15 di domenica di Pasqua sono previsti vento e mareggiate. In base a quanto previsto dalla Protezione Civile Regionale, che ha emesso un'allerta meteo per vento e mareggiate, i venti soffieranno forti dai quadranti occidentali con raffiche fino a burrasca e mareggiate lungo le coste esposte. Il fenomeno dovrebbe attenuarsi a partire dalla giornata di Pasquetta. Un codice giallo (criticità ordinaria) è stato invece diramato dalla stessa Protezione Civile per la giornata di sabato, riguardante il possibile rischio idrogeologico e idraulico nelle zone dell'Iglesiente, Campidano, Montevecchio-Pischilappiu, Tirso e Logudoro.
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