Sassari. Migranti e accoglienza. Incontro Regione e studenti

Si è svolto oggi a Sassari un incontro tra l'assessore regionale agli affari generali, Filippo Spanu, e 250 studenti appartenenti al liceo scientifico 'Marconi' e agli istituti Tecnico Agrario 'Nicolò Pellegrini' e Professionale per i Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera. Al centro dell'appuntamento il tema dell'accoglienza dei migranti, in una città che conta 12 centri di accoglienza straordinaria e uno Sprar in cui vivono 920 persone. Durante l'incontro sono intervenuti i giovani maliani Bakary Coulibaly e Mohamed Sissoko. Il primo, dopo aver conseguito la laurea nel suo paese, intende perfezionare i suoi studi nell'Ateneo sassarese attraverso un percorso di alta formazione. Il secondo è ospite presso l'unico Sprar cittadino e vorrebbe integrarsi nel nuovo contesto che lo ha accolto. Presenti anche i dirigenti scolastici e i docenti, il sindaco di Sassari Nicola Sanna, l' assessore alle Politiche sociali e della Pubblica istruzione Monica Spanedda e Alba Canu e il mediatore culturale Ahmed Naciri. Spazio anche alla valutazione dei progetti di inclusione realizzati nel Liceo "Marconi". Qui due ragazzi di 17 anni della Costa d'Avorio sono stati inseriti inseriti nella Terza A e, in breve tempo, hanno costruito ottime relazioni con i compagni di classe .

Calcio. Serie A: il Cagliari vince a Udine (1 a 0)

Finalmente una vittoria e questa volta si tratta di una vittoria pesante. Il Cagliari di Diego Lopez conquista altri 3 punti importantissimi che consentono ai rossoblu di sorpassare in classifica la stessa Udinese. A rendere gioiosa la domenica calcistica dei tifosi cagliaritani è stato Joao Pedro che, su assist di Faragò, infila con un colpo di testa la rete friulana. Tra i migliori rossoblu Barella e Cigarini a centrocampo. Buona prestazione in difesa anche per Ceppitelli. Soddisfatto il mister Lopez che ha apprezzato la mentalità e la determinazione con cui i suoi giocatori hanno interpretato la gara.

Serramanna. Donna azzannata da due cani

E' accaduto questa mattina in località Bia Serrenti. La vittima, una donna di 48 anni, stava raccogliendo olive quando è stata aggredita da due rottweiler che la hanno azzannata a braccia e gambe. Grazie all'intervento di un giovane che lavorava nella legnaia accanto si è potuta evitare la tragedia. Infatti, nonostante le profonde ferite in diverse parti del corpo, la donna non sarebbe in pericolo di vita. Intervenuti sul posto, i Carabinieri, dopo aver constatato che i cani erano già stati rinchiusi in un recinto dal giovane salvatore, hanno effettuato i primi rilievi e sentito alcuni testimoni. Intanto i due rottweiler sono stati posti sotto sequestro presso un canile.

Il 41 bis, la Costituzione e le opportunità politiche. Di Maurizio Ciotola

La Corte Costituzionale si è sempre espressa non ravvedendo l’intera illegittimità costituzionale del 41 bis dell’ordinamento penitenziario, il cosiddetto carcere duro, applicabile su decreto del Ministro della Giustizia, voluto da una estesa area politica, ma su cui l’illegittimità costituzionale ha trovato concordi più di un costituzionalista. Nel 1992 Francesco Cossiga, che nel 1975 sottrasse al Ministero l’esecutività di tale applicazione, all’ora ancora art. 90 della legge sull’O.P. del 1975, ponendola nelle mani di un militare, il Generale dei Carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa, dopo quasi vent’anni e da presidente della Repubblica, appose una nota con cui paventava l’incostituzionalità del decreto legge con cui si avviava l’applicazione del carcere duro nei confronti dei detenuti per reati di mafia. Dopo venticinque anni da quelle stragi, che vedono parti deviate dello Stato italiano ancora in giudizio e altre coinvolte in quelle che, di fatto, costituirono la tragedia della nostra Repubblica, il 41 bis persiste senza aver contribuito ad indurre i detenuti a ravvedersi per collaborare con la giustizia, tanto meno a ridurre o annullare il fenomeno mafioso. Perché, come riusciamo a constatare dopo vent’anni di 41 bis del delinquente Totò Riina, recentemente defunto e mai pentito, c’è chi per lui o con lui ha saputo gestire il suo immenso patrimonio, ancora in gran parte sconosciuto e l’organizzazione mafiosa, in barba allo Stato. In effetti possiamo ritenere l’art. 27 della Cost. soppresso de facto, poiché nella quasi totalità dei casi esso non è applicato, a prescindere dal 41 bis, che di suo invece, ratifica la sospensione degli istituti di garanzia costituzionale per atto politico. Il Parlamento, con un benestare trasversale, ha però legiferato e legifera in merito alla costruzione di nuovi e più grandi istituti penitenziari, in certi casi ancora meno rispondenti agli elementari diritti umani e universali, guardandosi bene dal realizzare una struttura capace di dare seguito al 27 Cost., ma con apposite aree per garantire l’applicazione del 41 bis. Le opportunità politiche hanno surclassato le idee e gli obiettivi figli degli ideali di libertà e giustizia, con i quali si è cercato di realizzare sistemi sociali, in cui pace, legalità e giustizia sociale costituiscono elementi fondanti. Alcune opinioni popolari e populiste, che determinano anche il voto, la guida dei governi e delle istituzioni, aborrono in gran parte la via della ricostruzione sociale attraverso il recupero e l’inclusione, aderendo in una accezione parafascista, all’esclusione, per chiudere un occhio sugli atteggiamenti di violenza di Stato esercitata sui “rei” per renderli “confessi”, sospendendo anche l’art. 13 Cost. Una impostazione incomprensibile sul piano laico, quanto religioso, in cui l’equità sembra esser figlia dell’umore cui il potere è soggetto per via delle pressioni sociali e mediatiche, che in un villaggio globale alterano qualsiasi percezione. Maurizio Ciotola

Ristoranti stellati. Confermate 2 stelle Michelin per la Sardegna

La Sardegna vede riconfermate le stelle Michelin per il ristorante cagliaritano 'Il Corsaro' e 'S'Apposentu' a Siddi. Per quest'ultimo si tratta della sesta riconferma e così il suo patron, Roberto Petza, continua a figurare tra i 356 chef stellati italiani che compariranno nell'edizione 2018 della prestigiosa Guida Michelin. Lusinghiero anche il commento della Guida sul ristorante di Petza: "un gioiello sperduto nel cuore della Sardegna ma che merita un viaggio per trovare i sapori perduti di paste artigianali, animali da cortile, mandorle e zafferano dell'isola, pecorini prodotti dal cuoco, una gustosa cucina di campagna con un occhio al mare". Ottima citazione anche per Il Corsaro, del giovane Stefano Deidda: "per anni il miglior ristorante di Cagliari, questo sobrio angolo di eleganza grazie alla passione ed al continuo impegno della famiglia che lo conduce, è diventato uno dei migliori dell'intera Sardegna. Tra archi, quadri e specchi, moderni percorsi di degustazione che rivivono i sapori sardi con fantasia, vi piaceranno anche e - soprattutto - per il loro buon gusto ed equilibrio".

Cagliari. Rapporti sessuali con una 14 enne. Arrestato uomo di 46 anni

Un uomo di 46 anni, residente a Cagliari, è stato arrestato dalla Polizia per aver avuto, in maniera continuata, rapporti sessuali con una ragazzina di 14 anni. Il reato ascrivibile al comportamento dell'uomo sarebbe quello di atti sessuali con minorenne (art. 609 quater del Codice penale). La scoperta è stata fatta da operatori socio - sanitari, attraverso delle immagini che circolavano tra le amiche della ragazzina, raffiguranti gli atteggiamenti inequivocabili tra i due. E mentre le indagini fanno il loro corso, l'uomo è stato trasferito in carcere a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per il prosieguo del procedimento.

Il Pd e lo storytelling di Eugenio Scalfari. Di Maurizio Ciotola

Il più abile costruttore di Storytelling nell’Italia di quest’ultimo trentennio è sicuramente Eugenio Scalfari. Grandi storie il cui problema però sta sempre nell’epilogo finale della loro “narrazione”. Dal grande avvio, le “narrazioni” di Scalfari, si contorcono su se stesse e nel protrarsi di un “narrare” dispersivo, non giungono mai alla fine, almeno per mano dello stesso autore, che lascia più o meno deliberatamente agli altri la “decapitazione” finale del protagonista. Forse anche per l’ex sindaco di Firenze ed ex Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, finirà così, una bella storia che, aggrovigliatasi su se stessa per la insufficiente chiarezza del vero obiettivo finale, terminerà senza onori e glorie. Per altro, Scalfari è riuscito a ridare vita al suo nemico di sempre, Silvio Berlusconi, dato per finito in un’altra sua “narrazione” non conclusa, più o meno deliberatamente. Il fondatore de “La Repubblica”, forse unitamente al suo editore, ha da sempre voluto esser un protagonista della vita politica del Paese, un significativo co-produttore. Più Scalfari procederà nell’indirizzare “questa” storia già finita, più per Matteo Renzi, ancora giovane, sarà difficile riprendere un profilo politico di statura nazionale e soprattutto affidabile. Ognuno di noi, in modo più o meno evidente ha un cosiddetto “chiodo fisso”, cui alle volte neppure crediamo, ma esso in quanto ossessione, fa parte del nostro essere. Pensiamo che, attraverso lo storytelling del Partito democratico, cui in tanti si sono innamorati, seppur non più in giovane età, lo stesso Scalfari contribuisca, in quanto “narratore” di spicco e di riferimento a rendere gli attuali capitoli aggiuntivi, privi di appeal. Il Pd di oggi non sembra esser il partito dei moderati democristiani e neppure della storica area di sinistra della Dc, tanto meno un’area progressista, ma più che altro un’area liberista allo sbaraglio, come si suol dire, con poche idee e confuse. Neppure la legge elettorale, la cui forzatura è stata comunque inaccettabile, potrà garantire un futuro allo stesso partito, che ha azzerato la dialettica democratica per farla approvare. Il suo varo è stato un po‘ come rivolgere la “pistola” verso la propria tempia, dopo averla inizialmente puntata su soggetti distinti con l’intento di eliminarli. Le avvincenti storie del dott. Scalfari, in taluni casi molto belle e sicuramente sofisticate, risultano per gli stessi protagonisti che crea e di cui narra, poco comprensibili, generando così un groviglio nella storia, che tra errori di interpretazione e di attuazione, si conclude sempre in farsa, troppo spesso però con un’accezione drammatica per il Paese e per i suoi personaggi. Come si dice in Oriente, dobbiamo lasciar scorrere ciò da cui siamo attraversati, senza trattenere e lasciar che venga attratto solo ciò che è saliente, perché altrimenti con le dighe innaturali è possibile generare continui straripamenti devastanti, dai quali in pochi potranno salvarsi. Maurizio Ciotola

Guspini. Infarto fatale nel cantiere edile

Inizialmente si pensava fosse caduto dall'impalcatura. In realtà stava spostando un ponteggio mobile, quando viene colto da una fitta al petto che, facendolo svenire, ha fatto sì che cadesse a terra battendo il viso sul terreno. L'operaio, originario di Samatzai è morto a causa di un infarto, all'interno di un cantiere edile a Guspini. A far scattare l'allarme i colleghi che hanno allertato i medici del 118. Purtroppo però, per l'operaio non c'è stato niente da fare.
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