Lavoro. Reddito di cittadinanza: in Sardegna 121 navigator

Dopo il maxi concorsone che ha coinvolto numerose persone per cercare di conquistare uno dei tremila posti disponibili, in Sardegna saranno operativi 121 navigator. Per sapere chi sono basta consultare il sito di Anpal servizi, dove sono pubblicati gli elenchi dei "vincitori" e le graduatorie degli "idonei". I navigator sardi, che hanno superato la soglia di sbarramento prevista dal concorso (punteggio minimo di 60 su 100) saranno così distribuiti: 41 a Cagliari, 12 a Nuoro, 12 a Oristano, 25 a Sassari, 31 nel Sud Sardegna. Sul sito dell'Anpal è pubblicata anche la classifica dei candidati risultati idonei. Il loro numero è pari a 163 unità, suddivise come segue: Cagliari 70, Nuoro 24, Oristano 20, Sassari 25, Sud Sardegna 30. I candidati idonei avranno la possibilità di essere chiamati, in base alla graduatoria, per sopperire a eventuali fabbisogni anche per la copertura di posizioni non coperte all'interno di province limitrofe a quella per la quale hanno presentato la candidatura. I nuovi navigatore dovranno collaborare con i Centri per l'Impiego, fornendo supporto ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza nel difficile percorso finalizzato a trovare un'occupazione.

Meteo. Con il caldo aumenta il rischio incendi

L'ondata di calore che sta attraversando tutta l'isola, che ha fatto registrate temperature molto elevate, aumenta in maniera significativa il rischio incendi. rischio elevato di incendi. In questo senso la Protezione civile mantiene in vigore l'allerta fino alla mezzanotte di mercoledì 26 giugno. Intanto, in alcune zone dell'isola le temperature sono letteralmente schizzate alle stelle. In base ai dati rilevati dalle stazioni dell'Arpas, il picco è stato raggiunto a Palmas Arborea dove il termometro ha toccato i 39,9 gradi. Temperatura molto elevata per il perido, percepita come superiore a causa dell'alto tasso di umidità. La zona dell'oristanese in generale ha sofferto più delle altre. Diversi centri hanno fatto registrare temperature poco inferiori ai 40 gradi. A Uras sono stati rilevati 39,8 gradi; a Milis 39,6 e a Ghilarza 39,5. Temperature decisamente più gradevoli a Castadias, dove il termometro ha segnato 27,5 gradi. Il forte caldo, oltre a rappresentare un pericolo per le persone più anziane e sofferenti, rappresenta un evidente rischio per l'innesco di incendi. La Protezione Civile ha infatti diramato il codice giallo (rischio medio) per tutta l'isola, con un'attenzione particolare per il Sassarese dove da giallo si passa ad arancione (rischio alto). Diversi i roghi domati con l'ausilio degli elicotteri della flotta regionale.

Sperimentazione del 5G in Sardegna. Si prende tempo

Pare che l'accensione delle antenne, almeno per ora, non si faccia. Si sono infatti opposti alla sperimentazione della nuova tecnologia 5G i Comuni di Pompu, Segariu e Noragugume, individuati inizialmente come comuni pilota. Tutti e tre hanno infatti rimandato qualsiasi decisione fino a quando non saranno spiegati gli effetti della linea ultra veloce sulla popolazione. Anche il Comune di Cagliari non si è dinmostrato particolarmente appassionato alla questione. Di fatto, come dichiarato dal nuovo primo cittadino, Paolo Truzzu, al momento le priorità dell'amministrazione sono il sistema di raccolta differenziata e le periferie. E in ogni caso, qualsiasi decisione in merito sarà subordinata ad una attenta valutazione degli effetti del 5G sulla popolazione. Contro le sperimentazioni del 5G si sono espressi chiaramente anche i medici di Isde, sostenendo che i richi per la salute pubblica sono reali e preoccupanti. Intanto a Cagliari si è già svolto un flash mob, organizzato dal Comitato No5G, finalizzato a sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi connessi all'adozione della nuova generazione tecnologica legata alla telefonia.

Nuoro. Foto hard sui social, 50 enne si toglie la vita

"Chiedo scusa pubblicamente a tutti i miei amici, arriveranno non so a quanti di voi delle mie foto prese da una videochiamata (lo so da stupido), ma non intendo cedere a nessun ricatto. Qualcuno ha approfittato del presunto mio momento di debolezza, mi vogliono ammazzare. Però questo lo dico a chi mi vuole bene che intendo lasciarmi tutto alle spalle, sto provando con tutte le mie forze a risollevarmi e non sarà certo una put...a cambiare i miei programmi. Sempre a chi mi vuole bene prometto di tornare al più presto quello che conoscevate". E' quanto aveva pubblicato un nuorese di 50 anni sui social il 26 maggio scorso. La denuncia dell'uomo nasceva a seguito degli episodi di revenge porn, perpetrati ai suoi danni, dopo che una foto hard ha iniziato a circolare sui social, tramutandosi in un tentativo di estorsione. Purtroppo non ha resistito, la vergogna lo ha devastato internamente e lo ha portato al suicidio. E' accaduto nel reparto di Psichiatria del San Francesco di Nuoro, dove il 50 enne era ricoverato dopo un primo tentativo di suicidio in casa.

Serrenti. Percorre la 131 contromano

Un uomo di 48 anni, residente a Genoni è stato bloccato dalla Polizia mentre percorreva contromano la 131. La sua Alfa 156, che ha percorso la Carlo Felice in senso contrario per circa dieci chilometri, ha causato non poca paura per tutti gli automobilisti che in quel momento transitavano in quel tratto di strada. Allertata da diverse telefonate giunte al 113 una pattuglia della Polstrada è intervenuta ed ha intercettato l'auto, bloccandola. Il conducente si è rifiutato di sottoporsi al test dell'etilometro e poi si è scoperto che lo stesso era in cura presso un centro di igiene mentale. Una volta contattato il 118 per il necessario supporto medico l'uomo, al quale è stata ritirata la patente e gli sono state elevate numerose sanzioni amministrative, è stato portato all'ospedale Santissima Trinità.

Cagliari. Bilancio dei controlli delle Fiamme Gialle durante gli eventi concertistici

Si è appena conclusa una tre giorni ricca di eventi per la città di Cagliari, con al centro gli attesissimi concerti organizzati alla Fiera Campionaria di Cagliari. Il notevole afflusso di pubblico nel capoluogo sardo ha richiesto un’intensificazione dell’azione di controllo economico del territorio da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza. Di fatto sono stati implementate e rafforzate le quotidiane attività di presidio del territorio finalizzato a garantire là sicurezza dei cittadini ed il contrasto ai fenomeni illeciti, in particolare la vendita di prodotti contraffatti e la diffusione e lo spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, l’azione dei Finanzieri si è concentrata sui luoghi di accesso alla città – il porto, l’aeroporto, le stazioni ARST e FF.SS., nonché le vie pedonali, che, a seguito delle modifiche alla viabilità, conducevano agli spazi della Fiera. Tutto questo anche con l'ausilio delle unità cinofile. In questo senso, l'esito delle attività nel settore degli stupefacenti ha condotto al sequestro complessivo di 16,8 grammi di hashish, di 38,3 grammi di marijuana, 3,3 grammi di cocaina e 13 spinelli, circostanze per le quali 26 soggetti, di età compresa tra i 20 e i 54 anni sono stati segnalati, quali assuntori, alla locale Prefettura, mentre 2 ragazzi, classi 1973 e 1985, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Sul fronte del contrasto alla contraffazione, i Finanzieri hanno sequestrato 99 articoli contraffatti (sciarpette e cappellini riportanti i loghi dell’evento - che costituisce marchio registrato) posti in vendita nelle zone limitrofe alla Fiera su bancarelle improvvisate e prive peraltro di qualsiasi titolo autorizzativo, denunciando alla locale locale Procura della Repubblica 4 soggetti italiani per il reato di vendita di prodotti falsi. L’azione di presidio sul territorio si è altresì sostanziata nel controllo del rispetto delle normative previste dal Codice della strada, attività che ha condotto, nel contesto dell’intera attività, alla segnalazione alla Prefettura di 2 parcheggiatori abusivi ed al sequestro di 92 €, frutto dell’attività illecita.

Sestu. Scoperta evasione per 790 mila euro

Nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale, la 2a Compagnia di Cagliari ha concluso una verifica fiscale nei confronti di un esercizio commerciale di Sestu operante nel settore della ristorazione che ha omesso di presentare le dichiarazioni fiscali ai fini delle imposte dirette ed IVA per i periodi d’imposta 2016 e 2017, occultando in tal modo al Fisco, complessivamente, 790.000 euro. L'attività in questione è stata individuata attraverso una capillare attività informativa scaturita sia dal controllo del territorio che dalle analisi effettuate nei confronti di quei soggetti che negli anni avevano ricevuto già contestazioni per mancato rilascio degli scontrini fiscali. Nella circostanza, l’azione dei Finanzieri è stata orientata alla verifica del corretto adempimento delle disposizioni tributarie ai fini dell’I.V.A., delle imposte dirette e degli altri tributi. All’atto dell’accesso i militari hanno individuato copiosa documentazione extracontabile costituita da numerosi blocchetti manoscritti riportanti i dati delle vendite. Il successivo confronto tra le risultanze della documentazione contabile e di quella extracontabile ha fatto emergere numerose differenze, per i due anni sottoposti a controllo, tra le vendite dichiarate e quelle effettivamente realizzate per un ammontare complessivo evaso al Fisco di 790.000 euro di ricavi e 79.393 euro di IVA, nonché ritenute IRPEF operate e non versate pari a 11.116 euro. Il titolare dell’esercizio commerciale sottoposto a verifica è stato altresì denunciato alla locale Procura della Repubblica per il reato di omessa dichiarazione.

Cagliari, l’astensionismo e il ruolo del M5S. Di Maurizio Ciotola

Il 17 giugno Cagliari ha visto Paolo Truzzu superare al primo turno, con il 50,12 % delle preferenze, il confronto elettorale con gli altri due candidati, Francesca Ghirra, 47,78 % e Angelo Cremone con il 2,10% dei votanti. Lo scarto di ottanta voti tra Truzzu e la Ghirra per un eventuale ballottaggio, ha indotto quest’ultima a richiedere il ri-conteggio degli stessi. Ma questo scontro postumo, diciamo pure sterile, si posa sulla sabbia costituita dalla percentuale dei votanti rispetto agli aventi diritto: il 51,7%, ovvero la metà della popolazione con il diritto di voto. L’altra metà, costituita dagli astenuti, non è irrilevante e seppur volutamente ignorata dai politici in corsa e dalla stampa, rappresenta l’effettiva crisi della legge elettorale esistente per i comuni di tutta Italia. Possiamo attribuire una ulteriore lettura, cui necessita un ovvio raffronto con le passate elezioni, nell’arco di almeno vent’anni, per capire che il crescente astensionismo è in linea con l’immobilismo reale delle amministrazioni succedutesi. Non di meno, vi è un rifiuto esplicito di delega a coloro i quali i cittadini, nel caso specifico di Cagliari, non ritengono all’altezza del ruolo per cui si sono candidati. Il disincanto è l’altro fattore, dovuto alle tante promesse sbandierate nelle precedenti campagne elettorali, e disattese una volta eletti. Il popolo non è bue, a differenza di quello che i media e una certa politica definisce chi non garantisce loro sostegno e delega. Il popolo è sempre più consapevole dell’assenza di competenze, non sul piano formale e curriculare, ma su quello fattuale, di una classe dirigente e politica, che per trent’anni si è cibata a discapito del bene pubblico. Le parole che riportiamo nella valutazione che ci apprestiamo a compiere, sono anche quelle da sempre in uso nel movimento 5 stelle, che in un apparente rigetto del loro candidato sindaco, non hanno partecipato al confronto elettorale. L’astensionismo e la mancata partecipazione del M5S sono due fatti diversi, che trovano però un unico punto finale di convergenza. Ci spingiamo oltre e rifacendoci alle parole di Giulio Andreotti, che a "a pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso ci si indovina" è ipotizzabile che, il M5S si sia spinto, probabilmente all’insaputa dei suoi dirigenti locali, verso un’assenza calcolata e soprattutto concordata, della propria lista alle elezioni comunali di Cagliari. Un passo a preludio di un accordo nascosto con il centrosinistra, che una volta mutata l’anima stessa del Pd, diverrà strategico ed ufficiale nella politica nazionale. Gli elementi e i segnali ci sono tutti, nella nuova segreteria del Pd, che vede esclusi i renziani, e nel M5S che dopo la crisi alle elezioni europee, ha dato pieno mandato a Luigi Di Maio. Questo è stato un pensiero latente durante tutta la campagna elettorale cagliaritana, cui lo specifico silenzio assordante della stampa ha reso marcatamente reale. Il fatto per cui la coalizione che sosteneva Francesca Ghirra, non fosse a guida Pd, ha reso ancora più veritiera tale ipotesi, ma i cui tempi ristretti non hanno consentito rendere ufficiali. Del resto la convergenza tra una sinistra esterna al Pd, quanto ad una minoranza dello stesso Pd con il M5S è ben nota, e molto probabilmente anche auspicata. Ma come sempre in questi giochi impliciti e poco chiari, gli elementi per una vittoria costituiscono un fattore estremamente aleatorio e dubbio. Certo è che la presenza di una lista del M5S avrebbe reso esplicita la sconfitta della Ghirra e del centro sinistra, senza possibilità di appello per un riconteggio e l’eventuale ballottaggio. Un tacito accordo che non volge a favore del M5S, il quale nell’impedire agli uscenti consiglieri comunali una ricandidatura, ha decretato l’assenza del movimento nel Consiglio comunale del capoluogo sardo. E il popolo, che non è bue, ma conoscitore dei maldestri “maneggi” politici, ha probabilmente intuito che questa assenza è figlia di un compromesso. La popolazione, come del resto ha dimostrato nel non andare a votare, fatto in se deprecabile, ha espresso un chiaro rifiuto al gioco delle camarille, cui i vertici nazionali e blindati del M5S si sono prestati. Un passo privo di visione strategica sembra avviare lo stesso Movimento verso una implosione, che potrebbe seguire, in senso inverso, le medesime dinamiche della sua esplosione nei consensi. Un azzeramento o ridimensionamento sostanziale, cui non seguirà la crescita degli altri partiti in campo, quanto un pericoloso accrescersi sul piano democratico, dell’astensionismo su tutto il territorio nazionale, a partire da Cagliari. Maurizio Ciotola
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