Coronavirus. Operativo da sabato 29 febbraio il n° verde per la Sardegna

Sarà attivo tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 8 alle 20. Il numero verde 800311377, dedicato alle informazioni sul Covid-19, sarà operativo da sabato 29 febbraio su tutto il territorio della Sardegna. A renderlo noto é l'Ats (l'azienda sanitaria unica della Sardegna), che sottolinea come il numero verde sostituisca tutti gli altri numeri di telefono comunicati in precedenza, destinati alla disattivazione. E per quanto riguarda le fasce orarie non coperte dal servizio (in particolare quelle notturne) si rimane attivo il numero di pubblica utilità 1500, istituito dal Ministero della Salute, e il 118.

Ripensare il paradigma economico in tempi di coronavirus. Di Maurizio Ciotola

In questi giorni sta emergendo nella classe dirigente del Paese, come dell’intera Europa, la stupidità con cui ci si è votati al governo dell’economia negli ultimi trent’anni.

Differentemente da quanto determinato da stimoli ben più gravi, quali la crescente disoccupazione e la povertà diffusa, l’effetto non comparabile per le sue minute dimensioni, determinato dalla quarantena da coronavirus, ha messo in discussione il paradigma economico.

L’arresto dell’economia, sulla scia di un rallentamento di crescita europeo, subirà un contraccolpo senza precedenti nell’era globale, cui necessariamente dovranno far fronte gli Stati.

Un intervento che non potrà essere solo monetario e di sostegno ai redditi, di quelli che verranno meno per l’interruzione del flusso economico, ma con una ridefinizione delle strutture essenziali, oggi tarate per il ménage corrente o per far fronte a qualche piccola emergenza.

Ovvero in una situazione di crisi produttiva, determinata dal mancato “fare”, che scatena una crisi ancora più vistosa e rapida sul piano finanziario, determinate da fattori non ponderabili o contenibili, lo Stato non potrà assumere solo la veste di un “regolatore”, quanto quella di un vero e proprio soggetto imprenditoriale.

Dovrà entrare in deroga a quella folle modifica costituzionale, che impone oggi il pareggio di bilancio.

Rendere disponibili tutti gli ammortizzatori sociali, fina a estendere il reddito di cittadinanza, entrare in deroga al patto di stabilità e ai richiami dell’Unità Europea, che parimenti accuserà gli effetti della “fermata” economica di un Paese centrale come l’Italia.

E visto che, come ben sapranno coloro che hanno dato uno o più esami di economia, alla moneta attribuiamo di per sé, per convenzione pattuita, un valore iniziale attraverso cui compensare scambi o prestazioni, la banca centrale europea dovrà rendere disponibile una ulteriore quantità di moneta, onde sopperire a quella che non potrà più fluire per assenza di scambi e prestazioni.

E’questo un momento di accelerazione non previsto, che condurrà il sistema capitalistico a ripensare le modalità finora convenzionalmente adottate per il suo esistere.

La politica e i sindacati, a meno di non voler trascinare la società verso l’abisso, non potranno sottrarsi a ridefinire l’organizzazione del lavoro e le modalità contrattuali, finora ritenute immutabili o irreversibili.

Non potrà quindi esserci solo un forte impegno economico, che acuirà il debito pubblico, perché senza prospettive di una crescita alternativa, la catastrofe economica e sociale assumerebbe entità drammatiche.

Certo è che la tecnologia saprà essere il nostro più valido e insostituibile alleato, che ovviamente non potrà isolare o arginare minacce come quelle, ancora lievi nella loro entità, determinate da un’epidemia come quella del Cornavirus, ma potrà restituirci la libertà del fare.

Dovremo ripensare ai sistemi di difesa, non più dell’essere umano contro un altro essere umano, ma verso i tanti componenti della Natura, invisibili e non contenibili, potenziando i sistemi sanitari nazionali.

Questa è l’irrinunciabile occasione per ripensare il paradigma economico, così come è stato pensato in questi anni di neoliberismo, per restituire una dinamica fattuale ai sistemi essenziali che, sul piano sociale e politico, possiamo definire i “fondamentali” di una società civile.

Maurizio Ciotola>p/>

Cagliari. Presentato l'incontro tra Italia e Corea del Sud di Coppa Davis

Sarà una grande festa dedicata ai bambini di oggi ma a divertirsi ed emozionarsi saranno anche tutti coloro che bambini lo sono stati nei primi anni ottanta e che da venerdì 28 febbraio a domenica 1 marzo potranno tuffarsi nella edizione 2020 del “Cartoon Fest”. Ad ospitare l'evento il padiglione E della Fiera per una tre giorni dove sarà possibile spaziare dalle sedici mascotte ai giochi, passando per due cacce al tesoro, i laboratori e i tanti spettacoli in programma con la ciliegina sulla torta del Musical e dei cinque concerti live. Tra i protagonisti assoluti Giorgio Vanni, Douglas Meakin e Clara Serina che con la loro voce ripercorreranno le sigle di tanti cartoni animati molto conosciuti da piccoli e grandi fan. Dragon Ball, Candy Candy, Sampei, Lady Oscar e l'Uomo Tigre, solo per citare alcuni bravi di un repertorio sconfinati che, alternandosi nelle tre serate, i cantanti faranno rivivere al pubblico della Fiera. I dettagli del Cartoon Fest sono stati illustrati oggi, in una apposita conferenza stampa che si è tenuta nella Sala del Retablo del Palazzo Civico di Cagliari. A fare gli onori di casa è stato l'Assessore alle Attività Produttive e Turismo, Alessandro Sorgia.

“Stiamo lavorando – ha commentato l'Assessore Sorgia – perché questo diventi un appuntamento fisso anche per i prossimi anni. Sarà l'occasione per i bambini ma soprattutto per i grandi, di tornare indietro con gli anni e di vivere delle grandi emozioni. E allo stesso tempo, nell'ottica di un turismo destagionalizzato e aperto a vari aspetti, sarà una ottima occasione per promuovere la nostra città”.

Il Contest dei Cosplayer, il Mondo di Harry Potter e quello delle Lego, completeranno una manifestazione distribuita su cinquemila metri quadri all'interno dei quali troveranno spazio anche le giostre e i gonfiabili per i più piccoli.

“Mi servirebbero quattro concerti per cantare tutti e sessanta i miei brani” il pensiero di Clara Serina che ha preso parte all'incontro con la stampa. “Sono contenta di poter partecipare perché sarà una bella occasione per tornare indietro negli anni. Le mia canzoni, infatti, abbracciano quattro generazioni e per me è una soddisfazione immensa, soprattutto quando mi sento dire da qualche adulto che ho accompagnato la sua infanzia o che la mia voce, dopo quella delle loro mamme, è quella più dolce che abbiano sentito nella loro vita”.

Emozioni che Clara Serina vuole trasmettere, insieme agli altri suoi colleghi, sul palco dell'iniziativa organizzata dall'Associazione Culturale “Invitas” e da Media Eventi. Sono intervenuti alla conferenza, nella loro veste di promotori dell'iniziativa, Alessia Littarru e Ivan Scarpa. Cancelli aperti, dunque, alla Fiera dalle 10 alle 20 con orario continuato nelle tre giornate e ticket fissato a 5 euro che comprende gli intrattenimenti, la Caccia al tesoro e gli spettacoli in programma. I bambini fino a tre anni compiuti pagheranno un solo euro.

Coronavirus. La Sardegna si adegua alle prescrizioni del Governo

Il presidente della Giunta Regionale fa sapere che la Sardegna si è conformata con "estrema precisione a tutte le prescrizioni stabilite dal Governo per proteggere la popolazione dal rischio di contagio del coronavirus e per il contenimento dell'allarme sociale". A ciò si aggiungono le nuove disposizioni contenute nell'ultima ordinanza regionale che prevedono, tra le altre cose, i controlli nelle aree aeroportuali e portuali. Controlli che dovranno essere intensificati con l'approssimarsi della stagione crocieristica. Intanto la Regione lavora alle proposte che dovrebbero contribuire alla predisposizione del nuovo piano nazionale, così come faranno tutte le altre Regioni italiane. Il presidente della Giunta ha anche sottolineato la particolare condizione di insularità della Sardegna che richiederà "una particolare attenzione per evitare i rischi per la popolazione e per ottimizzare le strutture e il personale sanitario a disposizione".

Coronavirus. Riunione del Consiglio Regionale sulla situazione in Sardegna

Alla luce di quanto sta accadendo nelle regioni del Nord Italia, il Consiglio Regionale della Sardegna - su decisione del suo presidente Michele Pais - ha deciso di riunirsi in data 26 febbraio alle 15.30 per valutare la situazione e gli sviluppi del coronavirus nell'isola. Allo scopo, verrà ascoltato l'assessore della Sanità, Mario Nieddu. La riunione del Parlamento sardo rappresenta una utile occasione per valutare le misure adottate dalla Giunta Regionale per prevenire il diffondersi della malattia in Sardegna. Il presidente del Consiglio Regionale sottolinea la tranquillità delle istituzioni verso quanto sta accadendo, ma ribadisce l'esigenza, sentita dal mondo istituzionale, di non sottovalutare la questione a vantaggio di tutti i cittadini sardi.

Coronavirus. I 10 consigli del Ministero della Salute contro la diffusione dell'infezione

Dal lavaggio accurato delle mani alla pulizia delle superfici con disinfettanti a base di alcol. Nessun pericolo di essere contagiati dal proprio animale da compagnia. Per prevenire al meglio il contagio da Coronavirus, il Ministero della Salute ha diffuso un opuscolo informativo con dieci semplici consigli da seguire. Eccoli:

1) Lavati spesso le mani Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono decisivi per prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate con acqua e sapone per almeno 20 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol al 60%. Lavarsi le mani elimina il virus.

2) Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute Mantieni almeno un metro di distanza dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso a distanza ravvicinata.

3) Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani Il virus si trasmette principalmente per via respiratoria, ma può entrare nel corpo anche attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evita di toccarli con le mani non ben lavate. Le mani, infatti, possono venire a contatto con superfici contaminate dal virus e trasmetterlo al tuo corpo.

4) Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci Se hai un’infezione respiratoria acuta, evita contatti ravvicinati con le altre persone, tossisci all’interno del gomito o di un fazzoletto, preferibilmente monouso, indossa una mascherina e lavati le mani. Se ti copri la bocca con le mani potresti contaminare oggetti o persone con cui vieni a contatto.

5) Non prendere farmaci antivirali né antibiotici a meno che siano prescritti dal medico Allo stato attuale non ci sono evidenze scientifiche che l’uso dei farmaci antivirali prevenga l’infezione da nuovo coronavirus (SARS-CoV-2). Gli antibiotici non funzionano contro i virus, ma solo contro i batteri. Il SARS-CoV-2 è, per l’appunto, un virus e quindi gli antibiotici non vengono utilizzati come mezzo di prevenzione o trattamento, a meno che non subentrino co-infezioni batteriche.

6) Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol I disinfettanti chimici che possono uccidere il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) sulle superfici includono disinfettanti a base di candeggina / cloro, solventi, etanolo al 75%, acido peracetico e cloroformio. Il tuo medico e il tuo farmacista sapranno consigliarti.

7) Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus, e presenti sintomi quali tosse o starnuti, o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus (viaggio recente in Cina e sintomi respiratori). L'uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene quali il lavaggio accurato delle mani per almeno 20 secondi. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte.

8) I prodotti MADE IN CHINA e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che le persone che ricevono pacchi dalla Cina non sono a rischio di contrarre il nuovo coronavirus, perché non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici. A tutt’oggi non abbiamo alcuna evidenza che oggetti, prodotti in Cina o altrove, possano trasmettere il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2).

9) Contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni Il periodo di incubazione del nuovo coronavirus è compreso tra 1 e 14 giorni. Se sei tornato da un viaggio in Cina da meno di 14 giorni, o sei stato a contatto con persone tornate dalla Cina da meno di 14 giorni, e ti viene febbre, tosse, difficoltà respiratorie, dolori muscolari, stanchezza chiama il numero verde 1500 del Ministero della Salute per avere informazioni su cosa fare. Indossa una mascherina, se sei a contatto con altre persone, usa fazzoletti usa e getta e lavati bene le mani.

10) Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus Al momento, non ci sono prove che animali da compagnia come cani e gatti possano essere infettati dal virus. Tuttavia, è sempre bene lavarsi le mani con acqua e sapone dopo il contatto con gli animali da compagnia.

Per l'attuazione delle suddette disposizioni, il presidente della Regione Sardegna ha emesso un'apposita ordinanza (n. 1/2020).

Carbonia. Coronavirus: pronto soccorso chiuso per alcune ore e sfilata di carnevale annullata a San Giovanni Suergiu

Scatta a Carbonia e San Giovanni Suergiu l'emergenza coronavirus. A causarla il caso di un paziente di San Giovanni Suergiu con una broncopolmonite, trasportato dal 118 all'ospedfale Sirai di Carbonia. Al suo arrivo presso il presidio sanitario, nonostante la mancanza di alcuni sintomi del virus e quindi la non applicazione del protocollo previsto dall'unità di crisi regionale, in via precauzionale medici e personale sanitario hanno indossato mascherine e tute, mentre le ambulanze in arrivo venivano lasciate all'esterno in attesa della fine dell'emergenza. Sempre in via precauzionale è stata avviata la sanificazione del Pronto soccorso, rimasto chiuso per un pò di tempo. Il paziente è stato ricoverato al Sirai e si è proceduto a prelevare i tamponi per le analisi. L'episodio ha spinto il sindaco del suo paese (S.Giovanni Suergiu) ad annullare la sfilata di carnevale che avrebbe dovuto svolgersi nel pomeriggio di oggi. Un provvedimento considerato opportuno in via precauzionale, anche a seguito delle interlocuzioni con il personale sanitario dell'ospedale Sirai di Carbonia e con la Prefettura.

Cagliari. Gli studenti del Progetto Erasmus in Comune

Sono stati accolti nell’aula Consiliare di Palazzo Bacaredda gli studenti deI progetto Erasmus. Un esercito di giovani arrivato in città per uno scambio culturale a livello internazionale tra l’istituto di Istruzione Superiore Sebastiano Satta di Macomer e le scuole di Paredes (Portogallo), Zevenaar (Olanda), Gdansk (Polonia), Silute (Lituania). L’attività portante del programma è stata scandita dal tema “Raise your Voice, Cross Your Border” – alza la tua voce ed abbatti le barriere - ed è stata incentrata sulla consapevolezza dei giovani con il loro coinvolgimento nelle tematiche politiche.Un piano mirato a conoscere ed analizzare le varie istituzioni e sistemi politici dei Paesi partecipanti, e quanto e come i giovani siano coinvolti nelle questioni politiche a livello locale e nazionale. Da qui la visita degli studenti nel palazzo municipale, dove sono stati ricevuti dal Presidente del Consiglio comunale Edoardo Tocco, che ha portato i saluti del sindaco Paolo Truzzu.

“Abbiamo ospitato i giovani nell’aula dove si riunisce l’assemblea dei cagliaritani – ha rimarcato Tocco – E’ un luogo storico, che rappresenta la più altra espressione della politica"

Un’opportunità unica per gli allievi del progetto. “Gli studenti – conclude Tocco – costituiscono il perno per il nostro futuro. L’obiettivo è di formare cittadini competenti e democratici in grado di far sentire la propria voce ed esprimere la loro opinione su questioni sociali, educative, politiche, ambientali”.

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