Assemini. Vignetta sessista per l'assessora alla Cultura

In base ai dati elaborati dall'osservatorio regionale dell'ACI, le principali cause di incidente stradale nel cagliaritano sarebbero originate da un uso improprio di cellulari, eccessiva velocità, e disattenzione verso ciclisti e motociclisti. Problematico anche il rapporto tra automobilisti e pedoni, spesso coinvolti in incidenti mortali. L'indagine dell'ACI, riferita agli ultimi sette mesi del 2017 e riguardante Cagliari e hinterland, fa registrare un numero di vittime pari a 20, in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (sei). Nello specifico, gli incidenti mortali registrati nel capoluogo sono stati sette, cinque nell'hinterland. Le vittime della strada nel Medio Campidano sono state cinque, dato invariato rispetto allo scorso anno. In merito al Sulcis dall'inizio dell'anno i morti sono stati tre.

Fluorsid, S.Gilla, Macchiareddu e le regole per inquinare. Di Maurizio Ciotola

Il Presidente della Regione, Francesco Pigliaru, dopo l’avvio dell’inchiesta della magistratura cagliaritana sulla Fluorsid, ha istituito un tavolo politico e tecnico tra regione e comuni, affidando all’agenzia regionale Arpas, il compito di compiere campionature straordinarie sulle acque e i sedimenti della laguna di S.Gilla. Oggi, dopo poco più di un mese sono stati resi noti i risultati ai sindaci dei paesi che si affacciano sullo stagno di S.Gilla e Macchiareddu, in apprensione dopo mesi di timori e paure, espresse dagli stessi abitanti, dei pescatori e di tutti coloro che avendo un’attività in laguna o in aree adiacenti hanno registrato significative inflessioni di vendita dei propri prodotti. Le parole del presidente Pigliaru e degli assessori alla Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano e alla Sanità, Luigi Arru, operano una sintesi positiva sui dati rilevati, che sembra poter tranquillizzare la popolazione in primis, gli operatori in secundis. La puntuale precisazione del direttore dell’Arpas, ci permette di conoscere le modalità e i dati del campionamento, avvenuto nelle 24 stazioni presenti in laguna e per cui non stati registrate concentrazioni superiore a quelle ammesse dai decreti normativi per i fluoruri. Così per le acque, idem per i sedimenti. Nel comunicato è precisato però che, per i fluoruri non esistono dati storici di confronto, giacché la loro rilevazione non è prevista nel set analitico della direttiva comunitaria 2000/60/CE. Ovvero, in tutti questi anni nessuno ha mai saputo o ha pensato sarebbe stato opportuno sapere, in che modo sulla laguna di S. Gilla gli eventuali elementi inquinanti della Fluorsid avrebbero potuto incidere. Ma oltre ai dati di concentrazione dei contaminanti presenti nelle acque di transizione, che sembrano essere al di sotto delle soglie consentite, seppur presenti, il mercurio è quello che risulta essere oltre i limiti consentiti per legge. Più grave è invece la condizione delle acque sotterranee, che mostrano una presenza di contaminanti superiori alla soglia consentita per diversi parametri, in particolare Fluoruri, Solfati, metalli e composti organici. inoltre l’Arpa precisa che, dal 2011 ad oggi, la condizione di inquinamento registrata oltre la soglia ammessa, per le acque sotterranee, è rimasta costante. Ergo, lo stagno di S.Gilla presenta un’acqua in “transito” (quella che vediamo) con concentrazione di inquinanti al di sotto della soglia, che però ha uno “scambio” con quelle sotterranee, inquinate ad alta concentrazione di contaminanti, tra cui i Fluoruri. Non dice la relazione e tanto meno il Presidente con gli assessori e il direttore dell’Arpas, dove defluisce e quali falde contamina questa acqua sotterranea. Il Presidente Pigliaru e il direttore dell’Arpas, precisano che, non si sono potuti compiere rilevazioni sui siti incriminati e posti sotto sequestro dalla magistratura, perché appunto non accessibili. Anche l’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale, ha compiuto rilevazioni sugli agenti inquinanti, con l’ausilio anche di tecnici dell’Arpas, e che comunicherà gli esiti al ministero dell’Ambiente entro il prossimo mese. E'stato comunicato dal direttore dell’Arpas e dall’assessore alla difesa dell’Ambiente che, già l’Ispra aveva in passato rilevato una eccessiva produzione di polveri sottili nello stabilimento della Fluorsid, cui sono seguite le raccomandazioni del Ministero per il loro abbattimento. Non abbiamo ulteriori dati in merito al miglioramento della condizione nello stabilimento, in merito allo stato elle polveri sottili, certo è che quelle rilevate dalle stazioni limitrofe presentavano valori oltre la soglia a causa di una presenza di polveri sahariane. Tale presenza comporta, ci dice il direttore dell’Arpas, un ulteriore approfondimento della rilevazione, cui però a nostra domanda in merito al modo e ai tempi di approfondimento, non abbiamo avuto risposta esaustiva e chiara. Analogo e forse più marcato il silenzio seguito alla domanda, del come mai l’inchiesta della magistratura è stata possibile solo grazie alla denuncia di un cittadino e non da organi istituzionali, allo scopo preposti. Ci chiediamo perché le istituzioni preposte, tecnicamente capaci, non sono state in grado di rilevare l’utilizzo di improprio di siti non autorizzati per la sistematica discarica dei materiali di scarto della lavorazione della Fluorsid e di conseguenza segnalarlo alla magistratura? Il Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, ci è apparso moderatamente soddisfatto, queste notizie di invariabilità generale della presenza di inquinanti nell’area di Macchiareddu e S.Gilla, gli permettono di comunicare in Consiglio e agli allevatori nello stagno, notizie rassicuranti e in linea con la condizione precedente al caso Fluorsid, almeno per il momento. Di diverso parere è il sindaco di Assemini, Mario Puddu, che nel ringraziare l’Arpa per aver installato un’ulteriore stazione di rilevamento e monitoraggio nell’area comunale, non è in grado di comunicare notizie rassicuranti in Consiglio e ai cittadini, che vivono e lavorano nelle immediate vicinanze delle aree poste sotto sequestro dalla magistratura. C’è però un dato che abbiamo l’obbligo di comunicare ai cittadini, ai nostri lettori, ed è relativo al superamento delle soglie ammesse per le polveri sottili, rilevate dalle stazioni presenti nell’area, per quanto riguarda il suo numero consentito nell’arco di un anno: 35. Ovvero se per 35 volte in un anno le soglie vengono superate, non si prevede alcun intervento nei confronti della Fluorsid, nello specifico, per contenere le emissioni di polveri. Non ci è stato però comunicato se questo numero ha una correlazione con l’entità relativa al superamento della soglia, nel senso che se l’entità di superamento è di gran lunga superiore alla soglia, essa ha o non ha effetti sul numero massimo consentito per il loro superamento, determinando di fatto una riduzione di quel numero consentito pari a 35? Se, comprensibilmente, non è stato possibile rilevare le condizioni ambientali nei siti posti sotto sequestro, perché non si è pensato di farlo nelle loro immediate vicinanze, incidenti in modo diretto sui cittadini e le loro attività lavorative? E ancora chiediamo ai rappresentanti dei lavoratori della Fluorsid, su cui l’incidenza delle polveri sottili è massima, quali strumenti sono stati adottati a salvaguardia degli stessi, sottoposti nelle ore lavorative a soglie, che già l’Ispra ha ritenuto allarmanti e per le quali ha raccomandato la riduzione? Esistono ancora troppi “buchi” e punti poco chiari, cui crediamo saprà dar risposta la magistratura grazie alla sua indipendenza, che fa risaltare l’inutilità, l’inefficienza o la duttilità procedurale e politica degli organi istituzionali preposti al controllo e alla salvaguardia dell’ambiente ed intrinsecamente della nostra Salute. Maurizio Ciotola

Fluorsid, S.Gilla, Macchiareddu e le regole per inquinare. Di Maurizio Ciotola

Originariamente doveva essere Seal la star della tradizionale serata di gala a bordo piscina. Purtroppo l'artista ha dato forfait e, al suo posto, è stato ingaggiato john Newman. L'annuncio è stato fatto questa mattina da Franco Mulas, area manager del gruppo Marriott Costa Smeralda. Newman è diventato famoso per il brano Love Me Again, al primo posto nella Official Singles Chart nel luglio 2013. Per la serata di gala del 29 ci saranno anche altri artisti i cui nomi, per il momento, rimangono segreti. Tra gli altri appuntamenti previsti per la stagione 2017, la Star Legend Classics, dal 19 al 20 agosto, che ospiterà la performance di quattro campioni del tennis.

Fluorsid. Indagine Arpas: presenza di inquinanti invariata

L'attività di indagine e monitoraggio dell'Arpas, effettuata a seguito dell'inchiesta sulla Fluorsid per presunto disastro ambientale, ha rivelato che la presenza di inquinanti nell'aria, acqua e suolo delle zone di Macchiareddu e Santa Gilla è rimasta complessivamente invariata rispetto agli anni precedenti. I risultati della rilevazione, durati quasi un mese, sono stati discussi oggi in occasione della convocazione del Tavolo tecnico permanente, coordinato dalla presidenza della Regione Sardegna. Soddisfazione da parte dei vertici di Arpas, che si sono confrontati con il presidente della Giunta Regionale, Francesco Pigliaru, gli assessori regionali della Sanità e dell'Ambiente, Luigi Arru e Donatella Spano e i sindaci interessati dei territori coinvolti.

Fluorsid. Indagine Arpas: presenza di inquinanti invariata

E' accaduto questo pomeriggio quando un velivolo modello Fokker 50, della compagnia svedese Amapola, ha avuto un problema in fase di decollo. L'aereo, utilizzato da TNT Traco per il trasporto delle merci, ospitava a bordo i soli due membri di equipaggio. Durante le fasi di rullaggio, verso la pista di decollo, la cabina si è riempita di fumo. Una situazione di emergenza che ha spinto il pilota ad arrestare immediatamente la procedura di decollo e ad allertare le squadre di emergenza aeroportuali. In partenza per la Svezia, il velivolo si trova ora in aeroporto per le verifiche del caso.

Diciannove luglio millenovecentonovantadue, le omissioni e i ricordi di un popolo smemorato. Di Maurizio Ciotola

Cinquantadue giorni dopo quel 23 maggio è la volta del giudice Paolo Borsellino e gli altri servitori dello Stato, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, il 19 luglio del 1992 furono uccisi da una strage di mafia e in seguito seppelliti dallo Stato. Noi oggi però non scriviamo per rievocare quei momenti, che abbiamo vissuto nella loro tragicità ed intensità, cui il “clima” generale di quei giorni ha contribuito ad accentuare e partorire. Cercheremo di prendere spunto dalle parole di Fiammetta Borsellino, intervistata oggi da Felice Cavallaro sul Corriere della Sera. Fiammetta, la figlia più piccola del giudice oggi é stata ascoltata dalla commissione parlamentare antimafia, presieduta dalla senatrice Rosy Bindi, ove parlerà di "questi 25 anni di schifezze e menzogne". Come ha evidenziato Massimo Bordin nella sua puntuale analisi dell’articolo in questione, l’intervista, le risposte sono in parte criptiche e in perfetto stile siciliano, ma nonostante ciò l’accusa espressa dalla figlia del giudice, lascia pochi dubbi sull’operato dei suoi colleghi ed ex giudici, ancorché politici odierni, in merito alla strage in cui suo padre insieme alla scorta persero la vita. L’isolamento cui è soggetta la famiglia Borsellino dal giorno successivo alla morte del giudice Paolo, che immaginiamo analoga se non peggiore per le famiglie dei poliziotti della scorta, dovrebbe farci riflettere sull’ipocrisia cui lo Stato con le sue istituzioni, è artefice e non vittima. Ancorché sulla ipocrisia e sull’opportunismo dei tanti che, in occasione delle ricorrenze si “espongono” in vetrine più o meno dubbie, attraverso le quali esaltano ciò che in realtà non hanno potuto impedire, la grande presa di coscienza di un popolo su cui continua ad abusare la mafia con la sua associazione, infiltrata in ogni ambito istituzionale, politico ed economico. Certo è singolare quanto ci racconta la figlia di Borsellino sul giudice Giammanco, che la mattina della strage chiamò suo padre per comunicargli che gli avrebbe assegnato la delega, prima negatagli, per poter indagare a Palermo sui legami tra mafia, appalti e potere economico. Fiammetta ricorda anche che, lo stesso Giammanco, procuratore capo di Palermo e diretto superiore di Paolo Borsellino, aveva “omesso” di comunicare al padre l’arrivo dell’ingente quantitativo di tritolo, con cui venne poi compiuta la strage di via D’Amelio. Il bravo Massimo Bordin integra, nella rassegna stampa a Radioradicale, che di fatto chi comunicò a Paolo Borsellino l’arrivo del tritolo, fu il ministro socialista Salvo Andò, non le istituzioni gerarchicamente e funzionalmente preposte, appunto. Ma Giammanco non fu mai ascoltato dai pm e dai giudici istruttori che indagarono sulla strage di via D’Amelio. Così come sulla strage di Capaci, né i pm né i giudici istruttori impegnati nell’indagine vollero sentire Borsellino, che chiese loro di esser ascoltato in quei 52 giorni rimastigli, di cui lui non aveva certezza quanto sentore, di esser gli ultimi. Certo l’intervista di oggi sul Corriere insieme a quella fatta per la Rai da Sandro Ruotolo, alla stessa Fiammetta Borsellino, in cui le accuse ai vari giudici hanno nome e cognome, costituiscono un forte elemento di riflessione e documento di indagine, cui la commissione antimafia e la magistratura dovrebbe quantomeno ripartire alla ricerca della verità, che molti conoscono. Travolgente l’ultima parte dell’intervista sul Corriere, in cui Fiammetta parla dell’isolamento ulteriore derivato dal suo intervento in seguito all’intervista condotta da Ruotolo, e del suo "stare ad ascoltare" in occasione della recente ricorrenza del tragico 23 maggio a Capaci, diversamente da chi, come il Presidente del Senato Pietro Grasso, con atto di comparsa è intervenuto nel programma condotto da Fabio Fazio. Pur essendo stati “allievi” di Leonardo Sciascia, per quanto riguarda la comprensione del mondo siciliano, delle sue bellezze e del suo filosofico approccio alla vita, per quanto riguarda le interpretazioni di quel non detto, capiamo che Fiammetta Borsellino, con maestria, ha trasmesso ciò che tutti dovremmo sapere per comprendere quella verità taciuta ed omessa, verso cui forse, la nostra inerzia, il nostro senso di opportunismo ci fanno rinunciare per acclamare il vincitore del giorno. Maurizio Ciotola

Diciannove luglio millenovecentonovantadue, le omissioni e i ricordi di un popolo smemorato. Di Maurizio Ciotola

A confermarlo è l'Ufficio Meteo dell'Aeronautica militare di Decimomannu. Le prossime giornate saranno caratterizzate dall'arrivo di Caronte, con temperature che potranno raggiungere i 40 gradi. Già da mercoledì le temperature arriveranno a 38 gradi nelle zone più interne dell'Isola. Una situazione che rimarrà tale almeno fino a lunedì prossimo. La sensazione di caldo verrà amplificata dalla prevista assenza di vento. L'unica possibilità di ventilazione è connessa alla probabile presenza di un debole scirocco che, comunque, non servirà ad alleviare l'effetto cusato dalle temperature roventi.

Sanità. A Oristano carenza di personale e tempi di attesa lunghi per visite ed esami

All'indomani dell'inchiesta per corruzione, avviata dalla Procura oristanese sulle modalità di assunzione del personale infermieristico, la commissione regionale d'inchiesta sui costi del servizio sanitario ha effettuato questa mattina un'audizione all'Ospedale San Martino. Obiettivo: valutare le principali criticità della sanità oristanese. Durante l'audizione, che ha visto partecipare il direttore amministrativo dell'Asst Sardegna Stefano Lorusso e il direttore dell'Azienda sociosanitaria Mariano Meloni, è emersa la carenza di personale e i lunghi tempi di attesa per visite ed esami. Una situazione sulla quale ha pesato anche l'inchiesta della Procura in quanto, per il momento, sono state bloccate le procedure in corso per l'assunzione diretta di 78 infermieri. In questo senso, in attesa degli sviluppi dell'inchiesta, si procederà all'assunzione a tempo determinato per un anno, compresi i 20 vincitori di concorso che dovevano essere assunti invece a tempo indeterminato. Le carenze di organico riguardano anche il personale medico, in particolare cardiologi e radiologi, con tutte le conseguenze connesse ai tempi di attesa dei pazienti.
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Cagliari