Carloforte. Avviati gli accertamenti sul tubo nel mare di Girin e sui rifiuti abbandonati ai Guidi

A comunicarlo è una nota stampa dell'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico Onlus. In risposta all’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti presentata (7 ottobre 2018) dall’associazione ecologista, l’Ufficio circondariale marittimo di Carloforte ha infatti comunicato che “in località Girin, si accertava la presenza di cavi in acciaio provenienti da una cabina di derivazione sita in proprietà privata, che dal terreno sottostante alla stessa cabina attraversavano la spiaggia fino al mare. Da informazioni assunte in loco risulterebbe che i cavi in questione fossero delle linee telegrafiche (in disuso) e presenti sin dagli anni ‘40/’50 del secolo scorso, emersi negli ultimi anni a seguito dei fenomeni di erosione della costa che interessano l’Isola di San Pietro”. Il Comune di Carloforte – Area Tecnica ha fornito ulteriori dettagli, sottolineando che i “3 cavi in acciaio intrecciati” dovrebbero riguardare “un vecchio impianto telegrafico sottomarino attualmente in disuso e per il quale non risulta depositata agli atti del comune alcuna concessione demaniale. Da ricerche sull’argomento, viste le dimensioni e l’apparenza, assume solidità l’ipotesi che possa trattarsi dell’impianto telegrafico realizzato dalla Pirelli nella seconda metà del XIX secolo per connettere Carloforte con l’isola madre”. L’erosione e il moto ondoso avrebbero, quindi, riportato alla luce il vecchio impianto telegrafico sottomarino realizzato nel 1889 che univa Carloforte alla Sardegna. Sarebbe opportuno recuperarne almeno un pezzo ed esporlo pubblicamente come elemento di richiamo storico. Il Comune di Carloforte e l’Ufficio circondariale marittimo concorderanno in proposito “le azioni che verranno intraprese a tutela della pubblica incolumità e della salvaguardia ambientale”. Il materiale ligneo presente presso la spiaggia dei Guidi costituisce invece il residuo delle operazioni di smontaggio di un chiosco bar, la cui concessione demaniale è stata dichiarata decaduta con determinazione n. 282 del 19 aprile 2018: la rimozione integrale è stata ordinata con nota prot. n. 7237 del 31 luglio 2018. Pende comunque un contenzioso giurisdizionale amministrativo riguardo la decadenza della concessione.

Carloforte. Un tubo arruginito che si tuffa nel mare di Girin

A denunciarlo è l'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico onlus. Il tubo entra nel mare della raccolta caletta di Giri. Per questo motivo é stato presentato al Comune di Carloforte, all'Ufficio circondariale marittimo di Carloforte e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale un'istanza di accesso civico, finalizzata all'adozione degli opportuni provvedimenti. Altra criticità segnalata dal Grig é quella riguardante la presenza di legname abbandonato, forse resti di un chiosco, in prossimità della spiaggia dei Guidi, sempre a Carloforte. In base a quanto fa sapere l'associazione ambientalista, ci sarebbero "evidenti rischi per l'ambiente e per l'incolumità pubblica".

Carloforte. Il Comune dispone la rimozione della recinzione abusiva sugli scogli della Bobba

A renderpo noto è l'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico Onlus che qualche giorno fa aveva avanzato un'istanza di accesso civico sulla recinzione metallica, con basamenti in cemento, recentemente realizzata sulla punta della raccolta caletta della Bobba. L'associazione, attraverso un'apposita nota stampa, fa sapere che i lavori sono abusivi ed è stato comunicato al trasgressore (il proprietario di una prospiciente villa, residente in Provincia di Torino) l’avvio della procedura di rimozione e ripristino ambientale con nota del Comune di Carloforte – Area tecnica prot. n. 6486 del 9 luglio 2018. Anche la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari aveva già emesso formale parere negativo al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, tempestivamente comunicato al richiedente, ovvero il proprietario della prospiciente villa. Per queste motivazioni non era stata rilasciata la necessaria autorizzazione urbanistico-edilizia e non era stato acquisito il necessario parere positivo riguardo l’incidenza ambientale. Risulterebbe solamente il parere per opere in prossimità del demanio marittimo (art. 55 cod. nav.) emesso con nota Ufficio circ. marittimo di Carloforte n. 32/12 del 18 dicembre 2012. Nient’altro. Soddisfazione da parte dell'associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per i rapidi accertamenti e provvedimenti, per il rispetto della legalità e dell’ambiente. La stessa associazione, si legge nel comunicato, "segnalerà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e alla Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari i lavori abusivi effettuati in area di conservazione integrale, sugli scogli, a due passi dal mare, perché tali arroganti comportamenti finiscano definitivamente nel bidone del pessimo passato".

Carloforte. Recinzione alla Bobba, il Gruppo di Intervento Giuridico vuole vederci chiaro

Una recinzione metallica, con basamenti in cemento, recentemente realizzata sulla punta della raccolta caletta della Bobba ha destato l'attenzione dell'associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus. Di fatto l'area in questione, che appartiene al demanio marittimo, è tutelata con specifico vincolo paesaggistico, nonché con vincolo di conservazione integrale e rientra inoltre nel sito di importanza comunitaria (S.I.C.) “Isola di San Pietro”. Per vederci chiaro l'associazione ha presentato al Comune di Carloforte, all’Ufficio circondariale marittimo di Carloforte e all’Agenzia delle Dogane di Cagliari un’istanza di accesso civico, auspicando rapidi accertamenti per il rispetto della legalità e dell’ambiente.

Carloforte. Corsi d’acqua pieni di schiuma

Perché i corsi d’acqua di Carloforte sono pieni di schiuma? A chiederselo è il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (GrIG) che in un apposito comunicato fa sapere di aver interessato anche l'A.R.P.A.S., il Comune di Carloforte, i Carabinieri dfel N.O.E. e il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale. Il fenomeno dei corsi d'acqua che si riempiono di schiuma biancastra non sarebbe una novità e si manifesterebbe ormai da tempo, soprattutto dopo piogge sostenute. Ad essere coinvolti il Canale del Generale, il Canale di Calalunga, il Canale del Bacciu, il Canale del Macchione, Canalfondo, il Canale della Laveria. In base a quanto sostenuto dal GrIG i suddetti canali cambierebbero aspetto ricoprendosi di schiuma di origine sconosciuta. La situazione ha destato la preoccupazione dei residenti che, allarmati, anno segnalato la cosa all'associazione ambientalista. Sulla base di tale segnalazione il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha quindi inoltrato (17 maggio 2018) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione di provvedimenti agli organi competenti. La preoccupazione è quella di un’eventuale alterazione dell’equilibrio chimico-fisico delle acque ed ecologico degli habitat. Per questo motivo, grazie alle richieste di analisi formulate all’A.R.P.A.S., l'associazione ambientalista confida di poter giungere alla soluzione definitiva "di un problema ambientale che potrebbe solo aggravarsi, se trascurato".

Milano. Il tonno di Carloforte protagonista al "The Stage"

Il tonno di Carloforte sarà il protagonista nella seconda tappa del "Viaggio tra le Stelle" che si terrà al ristorante The Stage di Milano il prossimo 2 marzo nel corso della cena preparata a quattro mani dallo chef carlofortino Luigi Pomata e dal bresciano Fabrizio Albini, executive chef di The Stage. La preziosa pietanza verrà rielaborata secondo l'interpretazione di Luigi Pomata che prevede come starter una tartara di tonno rosso su spuma di mozzarella, capperi disidratati e uova di pesce. Maccherone a base di arselle, peperoncino e bottarga è invece l'omaggio di Albini alla nostra isola. Ventresca di tonno rosso in crosta di pane al prosciutto, bietole selvatiche in due consistenze (in crema aromatizzate al wasabi e saltate in tegame) sono invece le opzioni che andranno a costituire la seconda portata di Pomata. Il dessert, a cura di Fabrizio Albini, sarà costituito da pera, cioccolato bianco, vaniglia, pompelmo e zenzero.Ad innaffiare il tutto i vini della Cantina Sella & Mosca.

Carloforte. Morì venti giorni dopo essere stato dimesso. Chiesta la riesumazione del corpo

Un 83 enne che, dopo un incidente stradale era stato dimesso in quanto in buone condizioni di salute, muore dopo circa venti giorni. L'episodio risale al 10 settembre scorso a Carloforte. Ora il pubblico ministero del tribunale di Cagliari ha ora chiesto la riesumazione del corpo. La salma, tumulata ormai da tre mesi, è stata riesumata per consentire le indagini sull'ipotesi di omicidio colposo a carico del conducente dell'auto che aveva travolto la bicicletta su cui procedeva l'anziano pensionato. Dopo l'incidente e il ricovero all'ospedale Sirai di Carbonia, l'anziano era stato trasferito al Brotzu di Cagliari, dal quale in seguito era stato dimesso. Circa venti giorni dopo è avvenuto il decesso. La Procura vuole vederci chiaro e cercherà di accertare se esistano relazioni tra la morte e l'incidente stradale.

Sulcis. Nuovo sbarco di algerini

Nuovo sbarco sulle coste del Sulcis. Questa volta si tratta di 23 algerini, a bordo di un barchino, intercettato questa mattina dalla Guardia Costiera di Carloforte a circa 28 miglia dall'isola. Scortati fino a Calasetta, una volta effettuate le visite mediche e le operazioni di identificazione sono stati trasferiti al centro di accoglienza di Monastir. Lo sbarco di questa mattina segue quello di ieri, che ha visto l'arrivo di 38 algerini, confermando la vulnerabilità delle coste sulcitane dove è possibile sbarcare senza particolari difficoltà.
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