Carloforte. Il Comune dispone la rimozione della recinzione abusiva sugli scogli della Bobba

A renderpo noto è l'associazione ecologista Gruppo d'Intervento Giuridico Onlus che qualche giorno fa aveva avanzato un'istanza di accesso civico sulla recinzione metallica, con basamenti in cemento, recentemente realizzata sulla punta della raccolta caletta della Bobba. L'associazione, attraverso un'apposita nota stampa, fa sapere che i lavori sono abusivi ed è stato comunicato al trasgressore (il proprietario di una prospiciente villa, residente in Provincia di Torino) l’avvio della procedura di rimozione e ripristino ambientale con nota del Comune di Carloforte – Area tecnica prot. n. 6486 del 9 luglio 2018. Anche la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari aveva già emesso formale parere negativo al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, tempestivamente comunicato al richiedente, ovvero il proprietario della prospiciente villa. Per queste motivazioni non era stata rilasciata la necessaria autorizzazione urbanistico-edilizia e non era stato acquisito il necessario parere positivo riguardo l’incidenza ambientale. Risulterebbe solamente il parere per opere in prossimità del demanio marittimo (art. 55 cod. nav.) emesso con nota Ufficio circ. marittimo di Carloforte n. 32/12 del 18 dicembre 2012. Nient’altro. Soddisfazione da parte dell'associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per i rapidi accertamenti e provvedimenti, per il rispetto della legalità e dell’ambiente. La stessa associazione, si legge nel comunicato, "segnalerà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e alla Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari i lavori abusivi effettuati in area di conservazione integrale, sugli scogli, a due passi dal mare, perché tali arroganti comportamenti finiscano definitivamente nel bidone del pessimo passato".

Carloforte. Recinzione alla Bobba, il Gruppo di Intervento Giuridico vuole vederci chiaro

Una recinzione metallica, con basamenti in cemento, recentemente realizzata sulla punta della raccolta caletta della Bobba ha destato l'attenzione dell'associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus. Di fatto l'area in questione, che appartiene al demanio marittimo, è tutelata con specifico vincolo paesaggistico, nonché con vincolo di conservazione integrale e rientra inoltre nel sito di importanza comunitaria (S.I.C.) “Isola di San Pietro”. Per vederci chiaro l'associazione ha presentato al Comune di Carloforte, all’Ufficio circondariale marittimo di Carloforte e all’Agenzia delle Dogane di Cagliari un’istanza di accesso civico, auspicando rapidi accertamenti per il rispetto della legalità e dell’ambiente.

Carloforte. Corsi d’acqua pieni di schiuma

Perché i corsi d’acqua di Carloforte sono pieni di schiuma? A chiederselo è il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (GrIG) che in un apposito comunicato fa sapere di aver interessato anche l'A.R.P.A.S., il Comune di Carloforte, i Carabinieri dfel N.O.E. e il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale. Il fenomeno dei corsi d'acqua che si riempiono di schiuma biancastra non sarebbe una novità e si manifesterebbe ormai da tempo, soprattutto dopo piogge sostenute. Ad essere coinvolti il Canale del Generale, il Canale di Calalunga, il Canale del Bacciu, il Canale del Macchione, Canalfondo, il Canale della Laveria. In base a quanto sostenuto dal GrIG i suddetti canali cambierebbero aspetto ricoprendosi di schiuma di origine sconosciuta. La situazione ha destato la preoccupazione dei residenti che, allarmati, anno segnalato la cosa all'associazione ambientalista. Sulla base di tale segnalazione il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha quindi inoltrato (17 maggio 2018) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione di provvedimenti agli organi competenti. La preoccupazione è quella di un’eventuale alterazione dell’equilibrio chimico-fisico delle acque ed ecologico degli habitat. Per questo motivo, grazie alle richieste di analisi formulate all’A.R.P.A.S., l'associazione ambientalista confida di poter giungere alla soluzione definitiva "di un problema ambientale che potrebbe solo aggravarsi, se trascurato".

Milano. Il tonno di Carloforte protagonista al "The Stage"

Il tonno di Carloforte sarà il protagonista nella seconda tappa del "Viaggio tra le Stelle" che si terrà al ristorante The Stage di Milano il prossimo 2 marzo nel corso della cena preparata a quattro mani dallo chef carlofortino Luigi Pomata e dal bresciano Fabrizio Albini, executive chef di The Stage. La preziosa pietanza verrà rielaborata secondo l'interpretazione di Luigi Pomata che prevede come starter una tartara di tonno rosso su spuma di mozzarella, capperi disidratati e uova di pesce. Maccherone a base di arselle, peperoncino e bottarga è invece l'omaggio di Albini alla nostra isola. Ventresca di tonno rosso in crosta di pane al prosciutto, bietole selvatiche in due consistenze (in crema aromatizzate al wasabi e saltate in tegame) sono invece le opzioni che andranno a costituire la seconda portata di Pomata. Il dessert, a cura di Fabrizio Albini, sarà costituito da pera, cioccolato bianco, vaniglia, pompelmo e zenzero.Ad innaffiare il tutto i vini della Cantina Sella & Mosca.

Carloforte. Morì venti giorni dopo essere stato dimesso. Chiesta la riesumazione del corpo

Un 83 enne che, dopo un incidente stradale era stato dimesso in quanto in buone condizioni di salute, muore dopo circa venti giorni. L'episodio risale al 10 settembre scorso a Carloforte. Ora il pubblico ministero del tribunale di Cagliari ha ora chiesto la riesumazione del corpo. La salma, tumulata ormai da tre mesi, è stata riesumata per consentire le indagini sull'ipotesi di omicidio colposo a carico del conducente dell'auto che aveva travolto la bicicletta su cui procedeva l'anziano pensionato. Dopo l'incidente e il ricovero all'ospedale Sirai di Carbonia, l'anziano era stato trasferito al Brotzu di Cagliari, dal quale in seguito era stato dimesso. Circa venti giorni dopo è avvenuto il decesso. La Procura vuole vederci chiaro e cercherà di accertare se esistano relazioni tra la morte e l'incidente stradale.

Sulcis. Nuovo sbarco di algerini

Nuovo sbarco sulle coste del Sulcis. Questa volta si tratta di 23 algerini, a bordo di un barchino, intercettato questa mattina dalla Guardia Costiera di Carloforte a circa 28 miglia dall'isola. Scortati fino a Calasetta, una volta effettuate le visite mediche e le operazioni di identificazione sono stati trasferiti al centro di accoglienza di Monastir. Lo sbarco di questa mattina segue quello di ieri, che ha visto l'arrivo di 38 algerini, confermando la vulnerabilità delle coste sulcitane dove è possibile sbarcare senza particolari difficoltà.
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