Capoterra. Non risultano autorizzazioni per i lavori per i lavori allo Stagno di Capoterra

Lo annuncia l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (GriG) che il 4 marzo 2019 aveva inoltrato un’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti alle amministrazioni pubbliche competenti, informando, per opportuna conoscenza, la magistratura, sulla comparsa di mezzi meccanici e operai all’opera lungo l’argine dello Stagno di Capoterra, parte della zona umida di Santa Gilla. Alla base della decisione di inoltrare l'istanza, la volontà di comprendere chi avesse avviato i lavori, vista l'importanza del Rio Santa Lucia per il contesto idrogeologico in cui si trova. Ebbene, nonostante il coinvolgimento di innumerevoli enti, al momento non sarebbe ancora emerso alcun riscontro sul rilascio di eventuali autorizzazioni per qualsiasi intervento nella zona. Da qui la domanda del Grig: "chi ha avviato i lavori? A che titolo? Con quali finalità? Se i lavori non sono stati autorizzati – come ha affermato il Comune di Cagliari, territorialmente competente – perché non sono stati fermati?" Va inoltre considerato - sottolinea l'associazione - che "l’intera zona umida di Santa Gilla è qualificata di importanza internazionale (convenzione internazionale di Ramsar del 2 febbraio 1971, D.P.R. n. 448/1976, D.M. 30 settembre 1980), è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e rientra nel sito di importanza comunitaria (SIC) – zona speciale di conservazione (Z.S.C.)e zona di protezione speciale (Z.P.S.) “Stagno di Cagliari, Saline di Macchiareddu, Laguna di Santa Gilla” (ITB040023) ai sensi delle direttive n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali e n. 2009/147/CE sulla salvaguardia dell’avifauna selvatica". In questo senso il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus auspica un rapido e risolutivo intervento delle Amministrazioni pubbliche richieste per la verifica degli interventi in corso.

Capoterra. Che cosa stanno combinando allo Stagno?

A chiederselo è l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (GriG) che, attraverso una nota stampa, fa sapere di aver notato da qualche settimana dei lavori lungo l’argine dello Stagno di Capoterra, "parte della ben più ampia zona umida di Santa Gilla, semi-distrutto dalle acque in occasione della calamità innaturale del 9-10 ottobre 2018, che ha martoriato il Cagliaritano". Ad attirare l'attenzione dell'associazione è la mancanza, sul posto, di alcun cartello di “inizio lavori”. Da qui la domanda su chi stia effettivamente eseguendo i lavori e con quali finalità. Per vederci chiaro, é stata quindi inoltrata un’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti (4 marzo 2019) alle amministrazioni pubbliche competenti, informando, per opportuna conoscenza, la magistratura. Ad essere coinvolti, i Ministeri dell’ambiente e per i beni e attività culturali, la Regione autonoma della Sardegna (Servizio valutazioni ambientali, Servizio tutela paesaggistica di Cagliari e Servizio conservazione della natura), la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari, il Comune di Cagliari, i Carabinieri del N.O.E., il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari. "Il Rio Santa Lucia - precisano gli attivisti del Grig - ha un bacino imbrifero di 110 chilometri quadrati, nasce nella parte nord orientale dei monti del Sulcis, ne costituisce l’impluvio naturale e ha una notevole portata idrica in caso di piena di centinaia di metri cubi al secondo. Nel caso di forti piogge, come accaduto il 9-10 ottobre 2018 (496 millimetri di pioggia rilevati presso la stazione pluviometrica di Santa Lucia), il Rio Santa Lucia ha il compito naturale di farle defluire a mare. Nei secoli e fino ai decenni scorsi lo faceva, diligentemente, avendo un’area di espansione di circa 250 ettari rappresentata dalla parte più a sud dello Stagno di Santa Gilla (in primo luogo la parte denominata Stagno di Capoterra). Da alcuni decenni, per giunta con un tratto canalizzato, deve accontentarsi di una cinquantina di ettari, dopo la realizzazione della strada dorsale consortile, delle Saline Conti Vecchi, dell’impianto di termodistruzione dei rifiuti del C.A.C.I.P., delle lottizzazioni della Residenza del Sole. E il Rio Santa Lucia - continua la nota stampa del Grig - è passato lo stesso e ha sfondato con maggiore impeto le due piccole bocche a mare di Maramura e di Ponti Nou, dove – non casualmente – s’è verificata l’interruzione della strada statale n. 195. Lo ha fatto e lo farà ancora, se non si cambia registro".

Capoterra. Scoperta evasione fiscale per quasi 165 mila euro

La Guardia di Finanza, Tenenza di Sarroch ha concluso una verifica fiscale nei confronti di una società operante nel settore industriale con sede a Capoterra. Il controllo è scaturito nell’ambito di una preliminare attività di riscontro ed incrocio tra i dati estrapolati dalle banche dati in uso alle Fiamme Gialle e le informazioni acquisite a seguito del quotidiano controllo economico del territorio. Attività che ha permesso di individuare il contribuente sottoposto a controllo, il quale risultava non essere censito tra coloro i quali avevano regolarmente presentato le previste dichiarazioni dei redditi. L'intervento dei militari si è basato sull’esame della documentazione contabile presentata dal soggetto, nella quale però lo stesso non aveva altresì provveduto ad annotare canoni di locazione derivanti dalla cessione del proprio ramo di azienda ad altra ditta operante nel medesimo settore. All’esito della verifica, i Finanzieri hanno accertato che per due delle tre annualità sottoposte a verifica, l’azienda, in virtù della mancata presentazione delle dichiarazioni, si è qualificata quale evasore totale, mentre per la terza ha presentato una dichiarazione infedele. Complessivamente, ammontano a 164.959 € i ricavi non dichiarati e quindi non sottoposti a tassazione, con una conseguente evasione IVA di 36.180 €. Il titolare dell’azienda ha inoltre omesso di versare, in qualità di sostituto d’imposta, ritenute previdenziali ed assistenziali in favore dei propri dipendenti.

Capoterra. Paese isolato a causa del maltempo

L'ondata di maltempo che ha colpito il sud dell'isola ha praticamente isolato il comune della città metropolitana di Cagliari. In particolare, l'esondazione del rio Santa Lucia ha completamente allagato la cittadina rendendo necessaria la chiusura di diverse strade, oltre alla statale 195. I Vigili del Fuoco sono intervenuti in aiuto di diverse persone, alcune saliti sui tetti delle case. La quantità d'acqua caduta in meno di 24 ore ha raggiunto i 250 millimetri, metà di quella normalmente registrata in un anno.

Bracconaggio. Operai dell'Agenzia Forestas beccati con le mani nel sacco

Il Nucleo Investigativo Regionale del Corpo forestale ha scoperto sette operai dell'agenzia Forestas che, invece di controllare il perimetro del parco regionale di Gambarussa, nel territorio tra Capoterra e Assemini, praticavano il bracconaggio. Gli animali uccisi (daini, cervi e cinghiali) venivano successivamente venduti al mercato nero. Non paghi, i sette avrebbero anche rubato della legna dal parco. Un comportamento che ha comportato la loro iscrizione nel registro degli indagati con le accuse di furto, peculato e ricettazione.Tra il materiale recuperato durante le perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, gli uomini del Nucleo Investigativo del Corpo Forestale Regionale e quelli dell'Ispettorato di Cagliari hanno trovato corna e teschi di cervo, oltre ad un quintale di carne, trappole, lacci, reti e tagliole utilizzate per uccidere le prede. Ora si attende l'esito delle indagini per cercare di risalire all'identità dei soggetti ai quali veniva venduta la legna e, soprattutto la selvaggina.

Capoterra. Delitto nel parco giochi

E' accaduto questo pomeriggio verso le 17 presso il parco giochi di via Satta. Durante una violenta rissa un uomo è stato massacrato di botte e ucciso. Grazie ad una telefonata il 118 si è attivato per prestare soccorso. Una volta sul posto i medici hanno fatto tutto il possibile per rianimare l'uomo ma purtroppo senza risultato. I Carabinieri, giunti sul luogo del delitto, hanno avviato le indagini per cercare di capire la dinamica dei fatti.

Capoterra. Sequestrati 918 prodotti considerati pericolosi per la salute del consumatore

La Guardia di Finanza di Sarroch, nel corso di un controllo nel settore della sicurezza prodotti, ha sottoposto a sequestro 918 prodotti trovati all’interno di un esercizio commerciale. Tra i prodotti in questione, giocattoli, piccoli elettrodomestici, apparecchi elettrici, accessori per telefonia ed informatica, prodotti di cartoleria. Tutti destinati alla vendita al dettaglio. In particolare, i controlli delle Fiamme Gialle hanno fatto emergere, per tutta la merce sottoposta a sequestro, l'assenza delle indicazioni obbligatorie per legge, a tutela dei consumatori, quali: provenienza e tipologia di prodotto, materiali impiegati, istruzioni, precauzioni e destinazioni d’uso. I titolari del negozio sono stati multati con una sanzione pecuniaria da un minimo di € 516,00 fino a un massimo di € 25.823,00.

Capoterra. Sequestrati in un bar 2 videopoker irregolari

La Guardia di Finanza di Sarroch, nell’ambito dell’attività finalizzata alla tutela del Monopolio Statale del gioco, ha sequestrato presso un bar 2 videopoker irregolari. I controlli delle Fiamme Gialle si sono incentrati sulla rispondenza dei congegni da intrattenimento alle previste norme che disciplinano la specifica materia. A seguito delle ispezioni è emerso che gli apparecchi installati all’interno dell’esercizio commerciale erano privi dei previsti titoli autorizzativi rilasciati da parte dell’amministrazione dei Monopoli dello Stato. Per il titolare del bar e’ scattata una sanzione amministrativa da € 4.666,66.
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