Cagliari. Daniele Conti premiato in Municipio

Affiancato dal Sindaco Massimo Zedda, è stato il presidente del Consiglio Comunale, Guido Portoghese, a consegnare il riconoscimento che l'Amministrazione ha deciso di assegnare all'ex giocatore rossoblù. Durante l'evento, avvenuto mercoledì 9 gennaio, è stato tracciato il profilo di Daniele Conti, ripercorrendo le tappe più importanti della sua carriera. “I ricordi sono tanti e a parte la delusione che puoi aver provato per la retrocessione - ha dichiarato Portoghese - mi vengono in mente solo episodi positivi come quel gol indimenticabile al Napoli, l'abbraccio con tuo figlio dopo la rete al Torino e tanti flash che ci hai fatto vivere nei tuoi sedici anni con la maglia del Cagliari”. Proprio questo attaccamento alla maglia e il fatto che sia il giocatore con il maggior numero di presenze assolute nella squadra del capoluogo, ha spinto l'Assemblea cittadina a consegnare un riconoscimento a Conti. E per rendere la giornata più speciale, il presidente Portoghese ha optato per una data speciale per l''attuale responsabile tecnico rossoblù: quella del suo quarantesimo compleanno. “Sono molto emozionato perché per me Cagliari e il Cagliari hanno rappresentato tutto. Quando sono arrivato non avrei mai immaginato ad una carriera così lunga ma ci è voluto poco per ambientarmi e trovarmi perfettamente a mio agio”. A ringraziare Daniele Conti per quanto fatto per il Cagliari e nel dare lustro al capoluogo, è stato anche Massimo Zedda. “Ti ringrazio per l'amore che hai per la nostra città. Per i tifosi sei come gli eroi dello storico scudetto conquistato dal Cagliari”.

Il punto del giorno. I club di calcio, gli ultras e la violenza organizzata. Di Maurizio Ciotola

Ancora un morto in un assalto organizzato, come puntualmente accade prima o dopo le partite di calcio, quasi tutte della serie A. In questo nostro Paese civile, gli scontri e le distruzioni, cui i tifosi ultras delle squadre di calcio sono artefici, non sempre i mandanti, costituiscono una costante pluridecennale. Ma dopo i morti lasciati sul campo da atti di vera e propria guerriglia organizzata fuori dagli stadi, tutti tendono a minimizzare e l’effetto mediatico di sdegno dura solo i giorni, quelli che intercorrono tra una giornata e l’altra del campionato. Se i giocatori sono i nuovi gladiatori e gli stadi le nuove arene, i club sportivi costituiscono i principali responsabili di questa degenerazione che parte da lontano. Il denaro ha reso il calcio dei professionisti, più che lo specchio della società, lo stereotipo cui guardano tanti con ammirazione e ispirazione. Un mondo intorno a cui girano premialità e finanziamenti in gran parte sottratti agli oneri fiscali, o dove i grandi flussi di denaro costituiscono il miglior modo per ripulire il denaro sporco. Una parte di questa immensa fluidità è utilizzata per finanziare i tifosi “professionisti”, gli ultras. La gestione disciplinare della federazione, nell’ambito delle leggi esistenti, sottrae alla giustizia, quanto alla ufficialità, la denuncia mediatica delle malversazioni che coinvolgono i club delle società di calcio, impegnate nelle alte serie del campionato. La devastante ricaduta sociale, come la altrettanto sconcertante dipendenza politica, consente l’esistenza di ambiti malavitosi organizzati al latere o all’interno delle società sportive, in cui i veri amanti del calcio soccombono o abbandonano. Poco meno di vent’anni fa, in una tratta ferroviaria del sud Italia, furono predisposti dei vagoni adibiti all’utilizzo degli ultras in transito tra una città e l’altra; e come normalmente accadeva quegli stessi tifosi furono chiusi con sigilli all’interno dei vagoni, purtroppo, accidentalmente scoppiò un incendio in cui morirono quattro persone e vi furono numerosi feriti. Negli anni le morti degli agenti della polizia, dei passanti, dei tanti tifosi non ultras, costituiscono una vera ecatombe generata da una violenza puntualmente sostenuta, tollerata e gestita. Una violenza per il cui contenimento lo Stato italiano impegna enormi risorse, senza venire a capo di una soluzione radicale. Gli ultras non sono più (lo sono mai stati?) tifosi che sono disposti a seguire la loro squadra ovunque, ma dei veri professionisti pagati e addestrati allo scopo, ovvero dei corpi violenti speciali, attivabili in tante situazioni e non solo quelle calcistiche. La colorazione politica di cui molto spesso si tingono, rende inequivocabile la "versatilità"del loro agire, rappresentando dei veri e propri squadroni "pronti all’uso" e utili allo scopo di alcuni. La Federazione Gioco Calcio ancora una volta, non ha ritenuto di doversi fermare di fronte all’ennesimo fatto di violenza e di morte; parimenti lo Stato italiano attraverso le sue istituzioni, dalla più alta ai nostri rappresentanti in Parlamento, non hanno espresso specifiche accuse o determinato imposizioni, tra cui l’inequivocabile serrata degli stadi per almeno una giornata. Lo Stato democratico ha già perso quando dimostra di esser ostaggio di simili poteri, perché incapace di imporre una decisione, quanto di pianificare una soluzione agendo sugli attori principali di questa disastrosa deriva: i club sportivi e i loro potenti azionisti. Maurizio Ciotola

Calcio. Serie A, beffa finale per il Cagliari. Il Napoli passa per 1 a 0

Sette minuti di recupero e la beffa finale con un tiro velenoso che ha consentito ai partenopei di passare sul campo dei rossoblù al 91° minuto. A segnare Milik su punizione. Finisce così 0 a 1 per gli uomini di Ancelotti, anche se il Cagliari non ha certo demeritato, tenendo testa alla seconda della classe, a tratti molto pericolosa, soprattutto nel primo tempo. Il Napoli è cresciuto nel secondo tempo, fino alla grandissima punizione di Milik.

Calcio. In primavera la prima della Nazionale sarda

Sarà ospitata al Sardegna Arena la prima della Nazionale sarda. L'esordio, originariamente ipotizzato a gennaio, è stato posticipato a seguito dei diversi eventi che lo stadio dovrà ospitare, connessi agli impegni del Cagliari in Coppa Italia. Il team sardo, che potrà attingere tra i professionisti, ma anche tra i giovani più promettenti, impegnati nei campionati dilettantistici isolani, in attesa dell'esordio ufficiale si concentrerà sui primi raduni under 21, che partiranno già a partire da gennaio 2019. E tra i calciatori di spicco della Nazionale sarda potrebbe essere immediatamente disponibile l'ex rossoblù Andrea Cossu, cui si potrebbero aggiungere, in base alla loro disponibilità, Vigorito, Aresti, Pisano, Mancosu, Sau, Cocco e Dessena.

Calcio. Frosinone - Cagliari finisce 1 a 1

Considerando le prossime partite di campionato, sarebbe stato meglio portare a casa i 3 punti. Invece il match contro in Frosinone porta ai rossoblù un solo punto. Finisce infatti 1 a 1. Un risultato che sicuramente smuove la classifica e, per ora, tiene a distanza la zona retrocessione. Tuttavia non ci sono i margini per rilassarsi. In arrivo ci sono Roma, Napoli e Lazio. Per la cronaca, a segnare per primi sono stati i padroni di casa con Cassata (14° del primo tempo). Per i rossoblù ci ha pensato Farias, deviando in rete e in scivolata (77° del secondo tempo) un cross di Joao Pedro.

Cagliari. Incendio presso gli impianti sportivi della società calcistica Sigma

L'incendio, probabilmente di origine dolosa, sarebbe stato appiccato nella notte tra lunedì e martedì, verso le tre del mattino. Pesanti i danni che hanno reso inutilizzabili due chioschi adibiti a deposito delle attrezzature. In particolare, come comunicato dalla stessa società sulla propria pagina Facebook, "il danno causato è ingente a livello economico, ma ancor più grave e toccante è quello provocato alla nostra società dal punto di vista etico e professionale. La nostra scuola calcio, da oggi, è stata privata di tutto ciò che serve per far giocare i nostri bambini e ragazzi iscritti e questo è quello che ci fa più male". E mentre i Carabinieri hanno avviato le indagini per risalire all'identità dei responsabili del gesto, gli allenamenti della società sono proseguiti anche "se con mezzi occasionali o dovuti alla generosità di chi la civiltà non la manda in fumo, ma la costruisce giorno per giorno", come sottolineato dai vertici del sodalizio,

Calcio. Al via la nazionale sarda di calcio

I campionati europei del 2019 ad Artsakh rappresentano il primo impegno ufficiale della nazionale sarda di calcio, riconosciuta ufficialmente dal Conifa, la Federazione internazionale che accoglie molte rappresentative di 'nazioni', non sono Stati, e tutte le associazioni che non fanno parte della Fifa. Il commissario tecnico, Bernardo Mereu, si prepara a pianificare gli allenamenti assistito da uno staff tecnico formato da ex giocatori dello stesso Mister come Stefano Udassi, ex La Palma e Torres e ora allenatore del Latte Dolce di Sassari, e Giuseppe Nioi, anche lui ex La Palma. E per quanto riguarda la squadra, tutti gli atleti sardi sono potenzialmente interessati. Tra questi Andrea Cossu, ex rossoblù, Vigorito, Aresti, Pisano, Mancosu, Sau, Cocco e Dessena, nato a Parma ma nipote di sardi. Direttore generale del team sarà Vittorio Sanna.

Calcio serie A. Il Cagliari pareggia con il Milan

Al suo rientro dopo i pesanti mesi di stop forzato, Joao Pedro segna al 4° minuto portando il Cagliari in vantaggio dopo un'arrembaggio costante dei rossoblù, con la squadra di Gattuso costretta a difendersi. La squadra di Maran continua così per almeno un'ora, fino a quando il Milan, a fatica, riesce a trovare il gioco e, con Higuain, trova il goal del pareggio al 10° minuto del secondo tempo. Il risultato del Sardegna Arena conferma che il Cagliari c'è e che non teme il confronto con le grandi squadre. Grazie al punto conquistato contro il Milan i rossoblù raggiungono quota 5 in classifica.
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