Calcio. Cagliari - Frosinone 1 - 0. Salvezza in vista

Mancano 5 giornate alla fine del campionato di seria A a il Cagliari, vincendo 1 - 0 con il Frosinone, raggiunge i fatidici 40 punti in classifica che consentono ai ragazzi di Maran di festeggiare in anticipo la salvezza. A fissare il risultato sull'1 a zero, il rigore battuto da Joao Pedro su calcio di rigore al 27' del primo tempo per un fallo su Ionita. Il finale di partita ha fatto tremare i rossoblù, che hanno dovuto fare a meno di Faragò, espulso per doppia ammonizione. Con il successo di questo pomeriggio il Cagliari conquista il 10° posto in classifica.

Calcio. Derby delle isole per la nazionale sarda di calcio

Dopo il debutto di qualche settimana fa a Nuoro, la nazionale sarda di calcio si ripresenta ai suoi fans. L'occasione è quella rappresentata dal del torneo mondiale Manlio Selis, previsto per il 2 giugno allo stadio Nespoli di Olbia (ore 20.30), dove avrà luogo il derby delle isole contro la Corsica. Il trofeo, dedicato a Edmond Simeoni ed Antoni Simon Mossa, consentirà alla 'Natzionale'di disputare la sua prima sfida internazionale con i vicini di casa della Corsica. Un avversario prestigioso, già avvezzo agli appuntamenti internazionali come le amichevoli disputate contro nazionali Fifa. L'evento è stato presentato in conferenza stampa al Geovillage di Olbia, in presenza delle delegazioni sarda e corsa, dei rappresentanti istituzionali e degli sponsor delle due squadre. Oltre all'aspetto prettamente agonistico, l'appuntamento mette in evidenza i forti legami culturali, sportivi ed anche istituzionali tra le due isole.

Cagliari. Money Transfer: segnalati 32 soggetti per violazione alla normativa antiriciclaggio

Nell'ambito delle attività finalizzate al controllo delle normative sull'antiriciclaggio, il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Cagliari, ha eseguito una verifica nei confronti di uno degli agenti (Money Transfer) operanti nel capoluogo. In particolare, i controlli hanno permesso di appurare che l'attività in questione ha ricevuto da 31 clienti denaro contante, destinato ad essere trasferito verso l’estero, per importi superiori ai 999,99 € per singola operazione, in forma frazionata ed in un breve arco temporale, inferiore ai sette giorni prescritti. Utilizzando la metodologia conosciuta come smurfing (una tecnica di transazioni frazionate), l’agente finanziario ha consentito ai propri clienti di trasferire, in 44 circostanze, denaro contante per complessivi 60.000 €, eludendo così la specifica normativa che impedisce l’invio, per il tramite di money transfer, di somme di denaro contante per cifre superiori ai 999,99 € per operazione. Per l’agente finanziario e i 31 clienti – mittenti del denaro – sono scattate sanzioni da 3.000 fino a 50.000 € ciascuno. L'intervento segue quello effettuato dalle Fiamme Gialle alcuni giorni fa, quando un altro operatore finanziario con sede in Cagliari è stato sanzionato per la medesima fattispecie.

Calcio. Serie A: il Cagliari batte la Spal e si avvicina alla salvezza

Dopo la batosta infrasettimanale con la capolista, il Cagliari non perde la testa e si concentra sulla sfida salvezza contro la Spal, cogliendo il massimo punteggio. Una vittoria importante per 2 a 1, che poteva essere anche più rotonda. I rossoblù passano subito in vantaggio (3° minuto del primo tempo) con Faragò. Al 18° arriva il pareggio della Spal su rigore (Antenucci). Da quel momento in poi i ragazzi di Maran hanno avuto un momento di insicurezza che tuttavia non è durato tanto. Infatti, nella ripresa il Cagliari riprende a spingere e trova il goal del 2 a 1 con il solito Pavoletti (15° del secondo tempo). Con il successo ottenuto contro la Spal, si avvicina la zona sicurezza, che diventa matematica al raggiungimento di altri 4 punti da qui alla fine del campionato.

Calcio. Serie A: il Cagliari perde con la Sampdoria 1 a 0

Un Cagliari menomato dalle tante assenze perde a Genova per un rigore concesso ai blucerchiati che l'esperto Quagliarella trasforma. I rossoblù avevavno impostato bene la gara, con un pizzico di aggressività, che ha portato Pavoletti vicino alla rete all 8° del primo tempo. A seguire un'azione della Samp che con Jankto sbaglia clamorosamente in area piccola. Nel secondo tempo gli uomini di Gianpaolo crescono e costringono il Cagliari nella propria trequarti.

Calcio. Serie A: Pavoletti super e i Cagliari batte il Parma

Un super Pavoletti evita al Cagliari una scofitta casalinga contro il Parma. Nonostante una buona partenza degli uomini di Maran la partita, molto sentita da tutto l'ambiente rossoblù, si mette male al 41° del primo tempo quando Kucka segna di testa per gli emiliani. Tra gli spalti inizia a serpeggiare la contestazione. Ma dura poco visto che Leonardo Pavoletti c'é e con un tiro di piatto regala il pareggio ai rossoblù. Ma non finisce qui. A 4 minuti dal termini è nuovamente Pavoletti che, con un bel colpo di testa, fissa il risultato finale sul 2-1 Cagliari. E così, dopo le ultimi prestazioni deludenti, il Cagliari torna alla vittoria. Una vittoria che carica l'ambiente in vista del prossimo avversario: la Sampdoria. Unica nota negativa della serata, il cartellino rosso per Joao Pedro, espulso nel finale.

Cagliari. Daniele Conti premiato in Municipio

Affiancato dal Sindaco Massimo Zedda, è stato il presidente del Consiglio Comunale, Guido Portoghese, a consegnare il riconoscimento che l'Amministrazione ha deciso di assegnare all'ex giocatore rossoblù. Durante l'evento, avvenuto mercoledì 9 gennaio, è stato tracciato il profilo di Daniele Conti, ripercorrendo le tappe più importanti della sua carriera. “I ricordi sono tanti e a parte la delusione che puoi aver provato per la retrocessione - ha dichiarato Portoghese - mi vengono in mente solo episodi positivi come quel gol indimenticabile al Napoli, l'abbraccio con tuo figlio dopo la rete al Torino e tanti flash che ci hai fatto vivere nei tuoi sedici anni con la maglia del Cagliari”. Proprio questo attaccamento alla maglia e il fatto che sia il giocatore con il maggior numero di presenze assolute nella squadra del capoluogo, ha spinto l'Assemblea cittadina a consegnare un riconoscimento a Conti. E per rendere la giornata più speciale, il presidente Portoghese ha optato per una data speciale per l''attuale responsabile tecnico rossoblù: quella del suo quarantesimo compleanno. “Sono molto emozionato perché per me Cagliari e il Cagliari hanno rappresentato tutto. Quando sono arrivato non avrei mai immaginato ad una carriera così lunga ma ci è voluto poco per ambientarmi e trovarmi perfettamente a mio agio”. A ringraziare Daniele Conti per quanto fatto per il Cagliari e nel dare lustro al capoluogo, è stato anche Massimo Zedda. “Ti ringrazio per l'amore che hai per la nostra città. Per i tifosi sei come gli eroi dello storico scudetto conquistato dal Cagliari”.

Il punto del giorno. I club di calcio, gli ultras e la violenza organizzata. Di Maurizio Ciotola

Ancora un morto in un assalto organizzato, come puntualmente accade prima o dopo le partite di calcio, quasi tutte della serie A. In questo nostro Paese civile, gli scontri e le distruzioni, cui i tifosi ultras delle squadre di calcio sono artefici, non sempre i mandanti, costituiscono una costante pluridecennale. Ma dopo i morti lasciati sul campo da atti di vera e propria guerriglia organizzata fuori dagli stadi, tutti tendono a minimizzare e l’effetto mediatico di sdegno dura solo i giorni, quelli che intercorrono tra una giornata e l’altra del campionato. Se i giocatori sono i nuovi gladiatori e gli stadi le nuove arene, i club sportivi costituiscono i principali responsabili di questa degenerazione che parte da lontano. Il denaro ha reso il calcio dei professionisti, più che lo specchio della società, lo stereotipo cui guardano tanti con ammirazione e ispirazione. Un mondo intorno a cui girano premialità e finanziamenti in gran parte sottratti agli oneri fiscali, o dove i grandi flussi di denaro costituiscono il miglior modo per ripulire il denaro sporco. Una parte di questa immensa fluidità è utilizzata per finanziare i tifosi “professionisti”, gli ultras. La gestione disciplinare della federazione, nell’ambito delle leggi esistenti, sottrae alla giustizia, quanto alla ufficialità, la denuncia mediatica delle malversazioni che coinvolgono i club delle società di calcio, impegnate nelle alte serie del campionato. La devastante ricaduta sociale, come la altrettanto sconcertante dipendenza politica, consente l’esistenza di ambiti malavitosi organizzati al latere o all’interno delle società sportive, in cui i veri amanti del calcio soccombono o abbandonano. Poco meno di vent’anni fa, in una tratta ferroviaria del sud Italia, furono predisposti dei vagoni adibiti all’utilizzo degli ultras in transito tra una città e l’altra; e come normalmente accadeva quegli stessi tifosi furono chiusi con sigilli all’interno dei vagoni, purtroppo, accidentalmente scoppiò un incendio in cui morirono quattro persone e vi furono numerosi feriti. Negli anni le morti degli agenti della polizia, dei passanti, dei tanti tifosi non ultras, costituiscono una vera ecatombe generata da una violenza puntualmente sostenuta, tollerata e gestita. Una violenza per il cui contenimento lo Stato italiano impegna enormi risorse, senza venire a capo di una soluzione radicale. Gli ultras non sono più (lo sono mai stati?) tifosi che sono disposti a seguire la loro squadra ovunque, ma dei veri professionisti pagati e addestrati allo scopo, ovvero dei corpi violenti speciali, attivabili in tante situazioni e non solo quelle calcistiche. La colorazione politica di cui molto spesso si tingono, rende inequivocabile la "versatilità"del loro agire, rappresentando dei veri e propri squadroni "pronti all’uso" e utili allo scopo di alcuni. La Federazione Gioco Calcio ancora una volta, non ha ritenuto di doversi fermare di fronte all’ennesimo fatto di violenza e di morte; parimenti lo Stato italiano attraverso le sue istituzioni, dalla più alta ai nostri rappresentanti in Parlamento, non hanno espresso specifiche accuse o determinato imposizioni, tra cui l’inequivocabile serrata degli stadi per almeno una giornata. Lo Stato democratico ha già perso quando dimostra di esser ostaggio di simili poteri, perché incapace di imporre una decisione, quanto di pianificare una soluzione agendo sugli attori principali di questa disastrosa deriva: i club sportivi e i loro potenti azionisti. Maurizio Ciotola
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