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Calcio. Serie A: il Cagliari vince a Torino (1-2)

Il Cagliari trova una importantissima vittoria fuori casa, a danno della squadra granata. I ragazzi di Di Francesco hanno disputato un ottimo primo tempo, reagendo al vantaggio del Toro, raggiunto al 4° grazie al rigore calciato da Belotti. Di fatto al 12° i rossoblù ristabiliscono la parità con Joao Pedro. Un risultato temporaneo, visto che al 19° arriva il vantaggio dei sardi, grazie ad un gran tiro si Simeone che infila Sirigu. Con questa vittoria il Cagliari si porta a 4 punti, insieme a Fiorentina, Spezia, Lazio e Roma.

Calcio. Un positivo al Cagliari

Sarebbe asintomatico il membro del gruppo squadra del Cagliari, risultato positivo al Covid -19. Pare non si tratti di un calciatore e neanche dello staff medico o tecnico. La notizia è arrivata in casa rossoblù venerdì pomeriggio e immediatamente sono stati effettuati i tamponi ai giocatori. Fortunatamente nessun positivo. Una notizia confortante per la squadra, ora in ritiro a Torino, in vista del match di domani contro i Granata.

Calcio. Serie A: il Cagliari affonda contro l'Atalanta

Nonostante la buona prova di Joao Pedro, che ha segnato una rete, e il positivo esordio di Godin (un goal), il Cagliari esce con le ossa rotte dallo stadio dei nerazzurri dell'Atalanta. La squadra di Gasperini, continua il suo cammino a punteggio pieno, asfaltando i rossoblù per 5 reti a due (quelle di Joao Pedro e Godin). Per i padroni di casa sono andati a segno Muriel, Gomez, Pasalic, Zapata e Lammers. Ora per mister Di Francesco occorrerà rimettere insieme i cocci per preparare al meglio le prossime sfide, a partire da quella con il Torino.

Calcio. Al via il ritiro precampionato del Cagliari

Sono 21 i rossoblù che questo pomeriggio si sono diretti alla volta di Aritzo per il ritiro precampionato. Il mister Di Francesco ha convocato i seguenti calciatori che da domani inizieranno gli allenamenti: Aresti, Cabras, Vicario (portieri); Boccia, Faragò, Klavan, Lykogiannis, Michelotti, Pinna, Pisacane (Difensori); Caligara, Ladinetti, Marin, Nandez, Oliva, Rog (Centrocampisti); Delpupo, Gagliano, Joao Pedro, Pavoletti, Simeone (Attaccanti). Mancano i nazionali Cragno, per la Nazionale maggiore e gli under 20 Marigosu e Carboni. Assenti per infortunio Pereiro e Ciocci. Ceter ha continuato a svolgere delle sedute di lavoro individuali ad Asseminello. E per quanto riguarda gli assenti in quarantena per il Covid, Despodov, Ceppitelli, Cerri e Bradaric. Il rientro della squadra a Cagliari è previsto per venerdì sera.

Calcio. Serie A: Nandez in rossoblù fino al 2024

Il centrocampista della nazionale uruguaiana Nahitan Nandez vestirà la maglia rossoblù fino al 2024. E' il frutto dell'accordo raggiunto dal club cagliaritano con il procuratore del giocatore, che però prevede un un ritocco verso l'alto dell'ingaggio. A ciò si aggiunge una clausola rescissoria che, in caso di conclusione anticipata del rapporto, comporterà una penale di 36 milioni di euro. Nei prossimi giorni verranno regolarizzate tutte le carte connesse al raggiungimento del deal.

Cagliari. Cento anni del club rossoblù: un francobollo e un annullo speciale

“Spero che possano esserci, al termine di questo periodo, altre occasioni per celebrare i cento anni del Cagliari Calcio. Ma intanto voglio ringraziare di cuore Poste Italiane, in particolare i dirigenti di Cagliari, per un annullo filatelico dal sapore storico”.

Non poteva mancare il Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, alla cerimonia che si è svolta questa mattina, sabato 30 maggio 2020, nel cortile del Palazzo Civico di via Roma, per l’apposizione dell’annullo filatelico speciale sul francobollo celebrativo appositamente creato da Poste Italiane per i cento anni del club del capoluogo sardo. Proprio il primo cittadino, affiancato dal presidente del Cagliari, Tommaso Giulini e da Marcello Lepuri, direttore della filiale di Poste Italiane Cagliari - Sud Sardegna, ha impugnato insieme agli altri due protagonisti, il timbro che è stato impresso simbolicamente su uno dei francobolli speciali, coniati appositamente per l’occasione.

“La squadra del cuore - ha aggiunto Truzzu - non è solo tifo, ma un fatto di appartenenza, qualcosa di antropologico, di popolare, che unisce identità, modi di vivere e stili di comportamento”.

A partire dalla 9,30, una apposita postazione con il personale di Poste Italiane ha accolto i numerosi tifosi che volevano assicurarsi il prezioso cimelio emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico in omaggio al centenario del club sardo. Quattrocentomila gli esemplari messi in commercio che saranno a disposizione negli uffici postali, con il relativo annullo speciale inaugurato alle 11 in punto.

“Ci dispiace non averlo potuto festeggiare come avremmo voluto - le parole di Tommaso Giulini - ma questo gesto ci fa molto piacere e ora non vediamo l’ora di ributtarci sul campionato”.

Serie A si o Serie A no?

In questi giorni si discute freneticamente tra Governo e F.I.G.C. (Federazione Italiana Giuoco Calcio), se riprendere a giocare il Campionato di SERIE A. Cerchiamo di analizziare bene la cosa. Dunque, è vero che la nostra Serie A rappresenta una fetta importante dell’economia italiana e, se vogliamo, anche una concreta possibilità di ripresa economica, visto che nulla la differenzia dai tanti mercati economici che dovrebbero ripartire. Ma questo “benedetto e fantomatico” COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO (manco fosse una Società Segreta come la Carboneria o la Giovine Italia), sta cercando di far capire a Gravina, Presidente Federale, ed ai suoi collaboratori, che la ripartenza di questo “mercato” è cosa buona e giusta, senza peraltro rassicurare sulle condizioni di sicurezza per la salute pubblica. Non prendiamoci in giro. Chiunque giochi o abbia mai giocato a calcio, ma anche tutti gli appassionati ed amanti del calcio come me, sa benissimo che in una partita si creano inevitabilmente degli assembramenti. Il distanziamento non esiste proprio, i giocatori si toccano, a volte si sputano e, come ho visto anche in alcune partite del Campionato Tedesco, festeggiano toccandosi le mani o abbracciandosi quando qualcuno segna un goal. Senza contare i falli di gioco, sappiamo benissimo che l’istinto dei calciatori è di insultarsi a distanza ravvicinata o di andare a protestare - sempre a distanza ravvicinata - dal malcapitato arbitro. Situazioni in cui il famigerato "droplet" la fa da padrone. Quindi, in conclusione, l’Italia si è fermata per mesi ed ancora non tutto è ripartito come una volta. Il virus sta ancora circolando. Allora penso che non sia affatto peregrino pensare ad uno stop della Serie A, almeno per quest'anno. Non è vero, come sostenuto da tutti i media e da molti “giornalai” di alcune emittenti tv o quotidiani, che gli Italiani non desiderino altro che si ricominci a giocare. L’Operaio, che guadagna appena mille euro al mese, non è affatto interessato. Vorrebbe solo che le cose vadano meglio, che il virus sparisca e che il mondo del Lavoro riparta. Poi, che il ritorno alla normalità presupponga una ripartenza ci sta. Ma ricordiamoci che anche tanti altri sport si sono fermati, così come tutto il mondo dello spettacolo, del teatro, televisione e cinema. Magari sarebbe giusto disputare - almeno per questa Stagione - Play-off e Play-out in un mesetto circa. E poi, questo “Protocollo della FIGC” sarebbe attuabile solo in Serie A, sicuramente non nelle altre categorie. Fortunatamente il calcio minore e giovanile si è fermato. Si dovrebbe prendere esempio da loro. Amo il calcio, ma non a discapito della vita umana.

Barcollo ma non mollo

Fase 2. Il Cagliari aspetta ancora qualche giorno per la ripresa degli allenamenti

Un protocollo o almeno delle regole certe per la sicurezza di staff e giocatori. Sono questi gli elementi ritenuti fondamentali dal club rossoblù per poter riprendere gli allenamenti. Non è bastato il via libera del presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas, che nella sua ordinanza consente la ripresa degli allenamenti individuali nei centri sportivi della Sardegna. E così, mentre alcuni club di serie A domani torneranno in campo, la squadra di Giulini preferisce prendersi ancora qualche giorno in attesa che vi sia più chiarezza. Una situazione che potrebbe sbloccarsi da un momento all'altro, visto che quasi tutti i giocatori sono rientrati in città, pronti a recarsi ad Asseminello, dopo un periodo forzato di allenamenti individualizzati a distanza.
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