Cagliari. Controlli sul commercio ambulante

Prosegue l'attività di vigilanza sui venditori ambulanti nell'ambito cittadino. La Polizia Municipale, in sinergia con la Guardia di Finanza, anche questa settimana ha operato una serie di controlli in diversi quartieri, dedicando particolare attenzione alle zone dei mercati cittadini, E'stata verificata la correttezza della concorrenza nello svolgimento del commercio ambulante e della vendita di frutta e verdura. I controlli, anche a tutela della salute dei consumatori, sono stati effettuati a Marina Piccola, nel quartiere del Poetto, in via Sant'Alenixedda, nel quartiere di San Benedetto e in via Quirra nel quartiere di Is Mirrionis, nell'ambito di una più ampia programmazione di attività d’intervento. A fronte di numerose attività risultate regolari sono state accertate varie violazioni alla normativa di settore. A Marina Piccola un esercente abusivo effettuava la vendita di oggettistica senza le prescritte autorizzazioni, nella via Sant'Alenixedda un venditore ambulante di frutta e verdura esponeva alla vendita la merce sul marciapiede senza il regolare titolo abilitativo. Entrambi sono stati sanzionati e nei loro confronti e' stato disposto il sequestro della merce. Per i prodotti alimentari,dopo il previsto controllo da parte dell'ATS Sardegna ASSL di Cagliari, che ne ha certificato la non tracciabilità e, quindi, la mancanza di requisiti di “sicurezza alimentare”, si è proceduto alla distruzione, non potendo, per tali limiti, essere ceduta in beneficenza. Dai controlli svolti nella via Quirra non sono emerse irregolarità. I servizi di controllo proseguiranno anche nelle prossime settimane.

Jennifer Lopez a Cagliari

Benvenuta Jennifer Lopez a Cagliari, città del sole e delle mille bellezze decantate da turisti e scrittori, città della vita eco-sostenibile e del mare ad un passo, uno, dal centro città. Una città a km 0 dalla natura. Ma benvenuta Jennifer. Lo è anche a Casteddu, la sua alter ego popolare, città delle opere d'arte cangevoli ad ogni angolo di strada, da Is Mirrionis a Sant'Elia, passando per il centro storico e nei quartieri di serie A come San Benedetto. Ogni angolo un'opera d'arte estemporanea. Frutto della fantasia e dell'impazienza anonima. Forse anche del rifiuto delle regole e della protesta vibrata verso un'amministrazione incapace. Incapace di che cosa? Ma è presto detto. Per esempio di queste presunte opere d'arte in sacchetto che campeggiano ad ogni angolo di strada. Sarà stupita e contenta, l'avvenente star nel constatare quanto bravi siano cittadini e amministratori a far sì che il gesto folk o pop del "lancio del sacchetto di monnezza", tanto caro alla nostra città possa essere di contorno ai selfie immancabili che suggellerebbero la sua presenza a Cagliari da futura residente. Bravo Truzzu, sindaco un pò grigio, in una città che sta diventando davvero un pò più grigia. Senza voler fare confronti con la precedente amministrazione rossa, che grazie a Dio di problemi e colpi di coda ne aveva fatti tanti, frutto di una supponenza di taluni assessori, primo fra i quali proprio il birbantello Zedda. Ma Truzzu ci aveva lasciato in campagna elettorale un pizzico di speranza in più. Speravamo in un politico che avesse recepito il decisionismo di Delogu e la vista alta di Salfer, al secolo Salvatore Ferrara, cui si deve forse l'unica opera significativa di questi decenni: l'asse mediano, che con la restituzione del porto senza transenne alla città (Delogu) rappresenta il massimo delle opere pubbliche di questi ultimi decenni. E così Jennifer Lopez dovrebbe scegliere il capoluogo per la sua residenza italiana. Certo, è un invito a tinte forti, quello del grigio Paolo. Diremo anzi multicolore, vista la varietà cromatica dei sacchetti trasparenti, che assieme a tv d'antan, divani letti e riletti, giubbotti di vera finta pelle, fanno colore assieme agli immancabili wc e ai copertoni di tutte le misure. Certo ne parlano tutti i giornali di questa improbabile proposta, di questo invito a costo zero che ha lanciato il capoluogo nel gossip internazionale. Che evidentemente non conosce bene i guai di Casteddu. Casteddu non è On Line: bisogna cercarla su Google o Youtube per vederla. Non si vede la "Sua Maestà del Col. - pardon - dell'Anfiteatro, ridotto ad una selva oscura. Non si vede lo spreco della necropoli di Tuvixeddu. Si vedono eccome le canne, non nei gradini di Castello, accese di nascosto dai giovanissimi. Parliamo delle canne che hanno invaso il Poetto. Spiaggia che chi tocca muore. Lo sanno certi politici e Truzzu e company ne fanno tesoro. "Portiamole via !", "No, lasciamole li : serviranno per dire che siamo rispettosi del corso della natura". "Oppure facciamo dei Pinnettu dove cuocerci dentro del porcettu arrosto per fare da degna scenografia alle foto di Jenny ad una versione di Temptation Island made in Golfo degli Angeli ?!?!?!" Sia serio caro Paolo, con lei questa teoria di parvenus di cui si è circondato, pronti al silenzio quando ordina (se ordina lei ...naturalmente, anche se certe voci.........bah verificheremo) e bearsi dall'alto della loro esperienze nei settori cui sono chiamati ad operare (tranne qualcuno), nelle sedie che occupano. E salutace a Jennifer che chissà se sa dov'è situata Cagliari e la Sardegna sul mappamondo.

Su connottu

Cagliari. Comunità cristiano ortodossa del patriarcato di Mosca: cerimonia del battesimo delle acque per Epifania con bagno in mare

Domenica 19 gennaio alle 15:30, a Calamosca, la comunità cristiano ortodossa del patriarcato di Mosca celebrerà la suggestiva cerimonia del battesimo delle acque per Epifania con il bagno rituale in mare. Nei paesi di provenienza della comunità immigrata ortodossa appartenente al Patriarcato di Mosca (Ucraina, Russia, Bielorussia, Moldova etc.) l’Epifania o meglio “il Battesimo” (Kreshenie) è una ricorrenza molto sentita con rituali che possono apparire qui in Sardegna pittoreschi, come ad esempio il rito della benedizione dell’acqua con il bagno nelle acque gelate, quando sulle superfici ghiacciate dei laghi vengono effettuati dei fori a forma di crocefisso, e dopo la benedizione dell’acqua i fedeli più coraggiosi si immergono nell’acqua gelata per ripetere la tradizione del battesimo di Cristo. A causa della differenza fra calendario giuliano (seguito dalla liturgia ortodossa) e calendario gregoriano (quello civile attualmente in vigore) l’Epifania ricadrà domenica 19 gennaio (ossia il 6 gennaio del calendario giuliano). Anche in assenza della neve e dei laghi ghiacciati, a Cagliari, nella spiaggia di Calamosca, non mancherà il rito della benedizione delle acque e l’immersione in mare, in un’acqua se non gelata, come nell’Europa Orientale, pur sempre fredda del mare invernale sardo. Dopo la preghiera e la benedizione, quindi, i più coraggiosi a seguito di padre Nikolay Volskyy parroco ortodosso si immergeranno in acqua per il plurisecolare rito. Nella tradizione ortodossa e orientale l’Epifania è la festa del battesimo di Gesù nel Giordano, per questo fin dal sec. IV s’introdusse, per questa ricorrenza, la benedizione dell’acqua e l’immersione. Alla cerimonia molto sentita e partecipata parteciperanno anche alcune autorità consolari dei paesi di tradizione ortodossa accreditati in città fra i quali il Console onorario bielorusso Giuseppe Carboni.

Cagliari. Il Team Ineos ringrazia la città

La prima tappa delle World Series, cui parteciperà anche il team di Luna Rossa, si svolgerà in città dal 23 al 26 aprile e il team Ineos procede con gli allenamenti. La squadra britannica, che parteciperà alla prossima America's cup di vela, è soddisfatta della scelta del capoluogo quale base operativa per gli allenamenti e fa sapere di essere molto contenta per aver trovato un clima molto amichevole e ospitale. E per quanto riguarda gli aspetti tecnici, nei prossimi quattro mesi di lavoro sono previsti dei test fondamentali che dovranno preparare al meglio il team britannico in vista dell'America's Cup che si svolgerà in Nuova Zelanda il prossimo anno. Tra le curiosità, nel team britannico anche il velista italiano Mirko Babini.

Cagliari. Raccontare il crimine minorile: incontro alla MEM il 24 gennaio

La criminalità minorile desta spesso preoccupazioni maggiori rispetto a quella degli adulti: un crimine efferato di un soggetto minore inquieta e suscita spesso reazioni fortemente repressive che mettono in discussione la necessità di un sistema di responsabilità differenziato fra minori e adulti. Vi sono in realtà ragioni forti che oggi ci portano ad affermarne la persistente ragionevolezza, unitamente all’esigenza di prestare cura e attenzione al modo in cui, in sede giornalistica, si racconta della vicenda e dei minori coinvolti. Se ne parla venerdì 24 gennaio 2020 alla MEM – Mediateca del Mediterraneo di via Mameli 164 a Cagliari, dalle 14 alle 17, L’evento sarà condotto da Federico Bacco, cagliaritano, dottore di ricerca in Diritto penale e Criminologia nell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e autore della monografia “Tra sentimenti ed eguale rispetto. Problemi di legittimazione della tutela penale”. Intervengono: Adolfo Ceretti (professore ordinario di Criminologia - Università degli Studi di Milano-Bicocca), Cristina Cabras (professore associato di Psicologia giuridica, criminologa clinica – Università degli Studi di Cagliari), Anna Cau (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Cagliari), Stefania Bandinelli (avvocato del Foro di Cagliari), Grazia Maria De Matteis (Garante regionale della Sardegna per l’infanzia e l’adolescenza), Francesco Birocchi (presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna). Partecipano: Giampaolo Demuro (direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Università degli Studi di Sassari), Salvatore Deriu (presidente Associazione Liberi Studi Giuridici Tiberiade), Mauro Porcu (direttore del Museo Casa Manno di Alghero). Il corso, organizzato dall'Associazione della Stampa e dall’Ordine dei giornalisti della Sardegna, si svolgerà a Cagliari, alla MEM (via Mameli 164), dalle 14 alle 17. L’evento darà diritto a 5 crediti formativi.

Cagliari. A Palazzo Bacaredda i geometri illustrano la convenzione stipulata con l’Anci

Una lista di professionisti fornita dai Collegi provinciali ai quali conferire gli incarichi per regolarizzare la situazione degli immobili comunali non ancora accatastati e uno sconto del 20% sulle tariffario. Sono questi i punti salienti della convenzione siglata tra Anci (Associazione nazionale dei Comuni Italiani), Fondazione patrimonio comune, Cngegl (Consiglio nazionale geometri e geometri laureati) e Cipag (Cassa italiana di previdenza dei geometri liberi professionisti). È ricaduta su Cagliari, la scelta dei geometri sardi che per tutta la mattinata di oggi, mercoledì 15 gennaio 2020, si sono raccolti in convegno nella Sala del Consiglio del Municipio di via Roma 145. A fare gli onori di casa il sindaco Paolo Truzzu che ha plaudito all’iniziativa. “Potrà contribuire a raggiungere importanti risultati”, ha rimarcato il Primo cittadino riferendosi anche alle pratiche di condono edilizio che devono essere sbrigate negli uffici di via Sauro. Non solo. “Stipulando una convenzione con il Collegio dei Geometri di Cagliari – ha aggiunto il sindaco Truzzu – si potrebbero censire gli edifici del Comune per meglio definirne le potenzialità, sotto il profilo dell’utilità pubblica, del decoro e dei servizi ai cittadini”. Dello stesso avviso anche il consigliere Antonello Floris e Giorgio Angius, nella doppia veste di vicesindaco e assessore della Pianificazione strategica e dello Sviluppo urbanistico. Oltre ai vertici della Cipag, del Cngegl e dei Collegi dei Geometri di Oristano, Nuoro e Sassari, l’incontro di Palazzo Bacaredda, promosso dal Collegio di Cagliari, ha registrato anche la partecipazione dei rappresentanti provenienti da numerosi Comuni della Sardegna. Piena la soddisfazione del presidente Franco Cotza.

Cagliari. Lettera del sindaco a Jennifer Lopez: "vieni a vivere da noi"

Il primo cittadino cagliaritano, dopo aver letto una intervista alla celebre attrice, decide di scriverle, invitandola a scegliere Cagliari come città dove trasferirsi. Di seguito il testo integrale della lettera:

“Cara Jennifer, ho letto una tua intervista su Vanity Fair nella quale dici di essere alla ricerca di una piccola città italiana dove vivere con tempi rilassati, mangiare cose buone, godersi il ritmo lento delle giornate, a contatto con la natura e in un clima decisamente propizio. Ho io la soluzione che fa per te, la città perfetta che cerchi!

Cagliari non è proprio piccola ma ti invito a venire a vivere qui, troverai tutto ciò che ti serve: la possibilità di riprendere gli spazi della propria vita, camminare per le vie del centro senza improbabili scocciatori, a contatto con gente discreta e attenta a non oltrepassare la privacy altrui, proprio come siamo noi sardi e cagliaritani.

C’è sempre un aeroporto efficiente che permette di spostarsi tranquillamente ovunque e luoghi dove, invece, nascondersi, riposarsi, dedicarsi a se stessi evitando i ritmi frenetici delle grandi città. Potrai frequentare splendide spiagge, apprezzare tramonti mozzafiato, vivere la straordinaria nidificazione dei fenicotteri rosa, gustare una splendida cucina e scoprire la storia e la cultura di una terra che è stata la culla di una antica civiltà e di una città capitale del Regno. Quest’anno Cagliari sarà ricca di eventi di ogni tipo. Dalle gare dell’America’s Cup alle mostre, sarà un anno ricco, da vivere con molta tranquillità. Siamo qui... noi ti aspettiamo e siamo pronti ad ospitarti magari già il 1° Maggio, per la sagra di Sant’Efisio, una esperienza unica di fede e tradizione!”

Capoterra. Scoperti canoni di affitto non dichiarati per oltre 85 mila euro

La Guardia di Finanza di Sarroch ha concluso un controllo fiscale nei confronti di una società immobiliare con sede a Cagliari che ha concesso in locazione sei locali commerciali ad una società di Capoterra. L’attività ispettiva, scaturita nell'ambito della quotidiana attività informativa sul controllo del territorio, è stata approfondita mediante il riscontro con i dati estrapolati dalle banche dati in uso alle Fiamme Gialle, con particolare riferimento ai contratti di locazione registrati e alle relative dichiarazioni dei redditi presentate dai proprietari degli immobili. Nello specifico, l’attenzione dei Finanzieri è stata rivolta al riscontro documentale del contratto di locazione registrato tra le società, confrontando gli importi percepiti da quella proprietaria dell’immobile con le dichiarazioni dei Redditi, Iva e Irap dalla stessa presentate. In questo modo è stato possibile constatare che la società, per gli anni d’imposta 2017 e 2018, non ha dichiarato ricavi derivanti dalle citate locazioni immobiliari per complessivi 85.500 euro, nascondendo al Fisco anche 26.730 euro di imposta sul valore aggiunto. Con la verifica in questione sale a 90.000 euro l’importo dei canoni di locazione non dichiarati e scoperti dalle Fiamme Gialle di Cagliari nei soli primi i 14 giorni del nuovo anno.
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