Cagliari. Sono 22 le postazioni dedicate a uso gratuito per gli artisti di strada

Nuove e più semplici le regole per gli artisti di strada che vogliono esibirsi a Cagliari. Approvate dalla Giunta nella seduta di venerdì 7 dicembre 2018, sono il risultato della sinergia fra l'Amministrazione comunale e da un gruppo di artisti di strada. “I loro spettacoli alimentano il circuito culturale – ha sottolineato il sindaco Massimo Zedda – e contribuiscono a migliorare la qualità della vita di cittadini e turisti rendendo più attrattiva la città”. Il regolamento è stato illustrato martedì 11 dicembre 2018, dall'assessore Paolo Frau. “Musicisti, clown, giocolieri, ma anche attori, mimi o statue viventi potranno esibirsi in 22 spazi a loro dedicati, delle dimensioni di due metri per due ognuno, dalla piazza Garibaldi sino al Parco della Vetreria di Pirri”, ha detto il titolare della Cultura. Ma seppure caratterizzati per essere inseriti in contesti particolarmente frequentati, “tutti questi spazi si trovano a una distanza congrua dagli ospedali, dalle scuole, dalle biblioteche e dai cimiteri”. Per le attività rumorose è perciò consentito l'utilizzo di piccoli impianti di amplificazione entro il limite dei 5 watt e nelle fasce orarie 10-13 e 17-21, fatta eccezione per quelle aree nelle quali ne è specificamente interdetto l'uso. Non vi sarà perciò alcuna interferenza con le attività commerciali intorno. “Per garantire una opportuna rotazione, ogni esibizione non potrà protrarsi per più di due ore”, ha concluso l'assessore Frau ricordando che in questa fase di sperimentazione, “gli artisti si autogestiranno nell'uso degli spazi, nei limiti di tempo e nelle fasce orarie stabilite, senza la necessità di accedere ad alcuna piattaforma di prenotazione”. “Se la richiesta aumenterà - ha dichiarato il sindaco Zedda - in futuro le postazioni per gli artisti di strada potrebbero ulteriormente aumentare, interessando, tra gli altri, anche luoghi come il lungomare, dal Poetto alla via Roma passando per Sant'Elia, grazie agli interventi di riqualificazione che il Comune sta portando avanti”.

Cagliari. Contamination Lab, centoventi studenti al via nel percorso utile a creare impresa più titolato d’Italia

Si è aperta oggi la sesta edizione del Contamination Lab dell’Università di Cagliari. L’evento è capofila del network nazionale voluto dal ministero per lo Sviluppo economico. “Da Cagliari si vede il futuro!” lo slogan dell’evento con al via centoventi studenti di discipline diverse. Il CLab di UniCa (oltre settecento allievi coinvolti finora) prevede da oggi a venerdì 14, quattro giornate di matching. Ovvero, confronto, regole, dinamiche di percorso, partner, creazione dei team in un contesto ricco di opportunità. La seconda fase si apre dal 16 gennaio al 16 marzo , la terza dal 22 marzo al 6 maggio e la quarta chiude il percorso con la finale del 26 maggio del prossimo anno. “Si vince in tanti modi, nella vita e nella professione. Ma quel che conta è assimilare le cose che ci hanno insegnato, condividerle, crescere. Credete sempre in voi, lo dico alle tante ragazze del CLab che potrebbero incontrare più difficoltà: non mollate mai. Datevi - ha sottolineato il rettore Maria Del Zompo - un obiettivo, percorrete il percorso più adatto e ripartite. L’ateneo, per via dei tagli e delle risorse in calo, fa fatica, ma crede a fondo nel ContaminationLab. Una scommessa vincente, con l’innovazione che nasce da competenze e interazione”. La professoressa ha sottolineato un aspetto: “La parte emotiva di ciascuno di noi fa la differenza, allenatela bene perché solo così potrete creare meglio: anche le tecnologie sono al servizio della creatività”. “Il Contamination Lab Unica da sei anni costruisce un ecosistema dove le idee trovano la strada della concretezza, l’individualità lascia spazio al gruppo, si traccia la rotta per innovare con sapienza e guardare avanti. Un percorso sfidante - ha rimarcato Maria Chiara Di Guardo, pro rettore Innovazione - dove si moltiplicano le opportunità legate all’innovazione. Andate verso un futuro in cui dovrete individuare i trend di sviluppo”. La professoressa ha ricordato che il CLab dell’ateneo è capofila nazionale del Network creato dal ministero dello Sviluppo economico e dall’Ocse è stato riconosciuto come modello doc del settore. “Viviamo un’epoca in cui si è attenti all’individuo. Ma il percorso lo farete assieme e con il nostro supporto”. Se le professoresse Del Zompo e Di Guardo hanno sottolineato anche la perfetta integrazione con il territorio, tra enti, istituzioni, imprese, associazioni, Raffaele Paci (assessore regionale Programmazione) ha plaudito al CLab (“Sono da sempre un fan!”) e rimarcato “l’energia e l’entusiasmo in sala. Il ContaminationLab è uno dei tasselli di una Sardegna che crede con la giusta consapevolezza nell’innovazione, nelle start up, nel digitale e nell’Ict”. Per Marzia Cillocu (assessore comunale Attività produttive) “il Clab è un’azione di forte interesse per la municipalità e le imprese. Siamo grati all’Università che fa crescere la formazione e la collettività”. All'evento sono intervenuti Mario Mariani (docente, The net value), Maurizio Del Conte (Anpal), Marco Borsani (Boston consulting group), Annalisa Bonfiglio (presidente Crs4), Alessandra Argiolas (Confindustria giovani), Susanna Zuccarini (InvItalia) e Giacomo Scillia (Cineca).

Cagliari. Le tradizioni delle feste natalizie in Sardegna

Giovedì 13 dicembre dalle 9,30 alle 11,30 presso lo Spazio Grazia Deledda della MEM - Mediateca del Mediterraneo, nella via Mameli 164 a Cagliari, si terrà un incontro sulle tradizioni delle feste natalizie in Sardegna. L'appuntamento è organizzato dal gruppo lettura per adulti che la biblioteca vuole proporre agli utenti come occasione preziosa di conoscenza, condivisione e partecipazione. L'attività rientra in un progetto più vasto di animazione del periodo natalizio nel quale le biblioteche comunali si propongono come spazio vitale di incontro e creatività, anche nei giorni dell'anno tradizionalmente legati agli affetti, alla comunità, al ricordo. Proprio da questi valori partirà la riflessione con i nostri amici lettori, insieme cercheremo e sfoglieremo testi sulle tradizioni natalizie sarde, chiacchiereremo sulle usanze della nostra infanzia, ricordando usi e rituali, ricette e pietanze, curiosità e particolarità dei festeggiamenti del Natale nelle diverse zone della Sardegna.

Cagliari. Al via il Porta a Porta a Sant’Elia, Sant’Avendrace, Villanova, Stampace bassa, Giorgino, Bonaria e Tuvixeddu

Con il ritiro di 1.400 cassonetti stradali da Sant’Elia, Sant’Avendrace, Villanova, una piccola parte di Stampace bassa, Giorgino, e nelle zone di Bonaria e Tuvixeddu non ancora interessate dal servizio, comincia lunedì 10 dicembre 2018 la sesta e penultima fase di introduzione del nuovo sistema di raccolta differenziata in città. Questo il nuovo programma del PaP (Porta a Porta) illustrato questa mattina al Municipio dall’assessora Claudia Medda e Giorgia Melis, neo presidente della Commissione consiliare Politiche per il decoro urbano. Importanti novità in arrivo anche in Centro storico. Dopo il passaggio obbligato alla Soprintendenza, il Comune ha infatti messo a punto un progetto per installare “nuove mini isole ecologiche ad accesso riservato, nelle quali da gennaio 2019 i residenti dei quartieri Marina, Castello, Stampace alta e parte di Villanova potranno depositare vetro, latta e lattine, umido-organico”. Carta-cartone, secco indifferenziato e plastica “dovranno invece essere conferiti in appositi sacchi a perdere, dotati di microchip e distribuiti alle utenze domestiche insieme al kit di raccolta - ha inoltre spiegato l’assessora Medda – secondo il calendario settimanale distribuito alle famiglie”. A gennaio anche l’introduzione del PaP a San Michele con la zona industriale. E a San Benedetto, Sant’Alenixedda e nella parte residua di Fonsarda, quartieri ad alta concentrazione demografica, di attività commerciali e uffici, dove la raccolta sarà effettuata durante la notte in modo da consentire il ritiro dei contenitori prima dell’apertura delle attività. Per la consigliera Giorgia Melis, il PaP riassume in se l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso le tematiche legate alla preservazione dell’ambiente e dell’equità sociale. Ma anche un’opportunità per “ridurre progressivamente la tassa sui rifiuti”. Oltre 56mila le utenze domestiche (pari al 73,46% per cento del totale) e 5670 quelle non domestiche (pari al 44,39% per cento del totale) ora coinvolte in tutta la città, ha confermato il dirigente del Servizio Roberto Montixi. “Ci dà entusiasmo nel proseguire in questo progetto”. Dati alla mano, “la percentuale di raccolta differenziata si attesta sopra il 50 per cento – ha confermato l’assessora Medda - e, secondo proiezioni effettuate su base annua a partire dai dati di metà novembre, aumenta nettamente la quantità di umido organico prodotto (+58,62 per cento) a discapito della frazione residua che viene destinata a smaltimento (-26,61 per cento) e che incide notevolmente sui costi”. A supporto del nuovo servizio di raccolta nei quartieri storici e nelle zone commerciali è previsto anche il posizionamento di 10 isole ecologiche più grandi, automatizzate (anche queste ad accesso riservato tramite tessera magnetica), per il conferimento di tutte le tipologie di rifiuto. È in corso di definizione l’allestimento grafico che terrà conto del contesto urbano e della storia dei luoghi. È inoltre in corso il posizionamento di nuovi cestini stradali in ghisa.

Cagliari. Scoperta evasione fiscale per oltre 1,5 milioni di euro

La Guardia di Finanza di Cagliari, nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale, ha concluso una verifica fiscale nei confronti di una società del capoluogo che fornisce servizi al comparto delle costruzioni edili. L’attività ispettiva, riguardante gli anni 2013, 2015 e 2016, è stata avviata sulla scorta di un target segnalato ed elaborato a livello centrale a seguito di un’analisi effettuata su una platea di contribuenti, la cui posizione, censita nelle diverse banche dati del Corpo, presentava indici di anomalia per quel che riguarda la presentazione delle previste dichiarazioni dei redditi e I.V.A. In particolare, i controlli si sono sviluppati attraverso la disamina della documentazione contabile presentata dal contribuente, la quale è risultata corrispondente solamente ad una parte del reale volume d’affari. Di fatto, a seguito di approfondite analisi ed all’incrocio delle informazioni ricostruite durante l’ispezione, sono emerse, accanto ad operazioni commerciali totalmente in nero, attività che, seppur corredate da regolare documentazione fiscale, non avevano trovato riscontro nella contabilità ufficiale. L’azione delle Fiamme Gialle ha consentito, pertanto, di accertare che la società in oggetto ha occultato al Fisco ricavi per complessivi 1.556.255 € e dichiarato un’IVA inferiore a quella reale per quasi 82.000 €, configurandosi come “evasore totale”, in virtù dell’omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi e dell’IVA. Sulla base delle irregolarità riscontrate, l’impresa è stata segnalata all’Agenzia delle Entrate di Cagliari al fine di sottoporre a sequestro cautelativo i beni aziendali, a titolo di garanzia dei debiti verso l’Erario.

Calcio. Anticipo Serie A: grande prova del Cagliari contro la Roma

Finisce 2-2 l'anticipo della 15a giornata di Serie A, tra Cagliari e Roma. Un pareggio preziosissimo per i rossoblù, per come si era messa la partita. Di fatto i giallorossi conducevano per due reti a zero (Cristante al 14° e Kolarov al 41°) a pochi minuti dal fischio finale. In aggiunta gli uomini di Maran erano rimasti in 9 dal 93° per la doppia espulsione di Ceppitelli e Srna per proteste. Tutti rassegnati quindi, fino al goal di Ionita (84°) che ha accorciato le distanze, ma soprattutto fino al 95° quando Sau insaccava alle spalle del portiere giallorosso, portando al settimo cielo tutto il pubblico presente al Sardegna Arena. Il Cagliari guadagna così un punto molto importante, in vista dei prossimi impegni.

Colosso nuragico a Cagliari? "Monumento alla nullità pura"

A dichiararlo è l'associazione ambientalista Gruppo d'Intervento Giuridico Onlus che, in un'apposito comunicato stampa, ne spiega le ragioni. "A Cagliari dev’esserci qualche luogo segreto dove gli esponenti politici – preferibilmente di centro-destra, a dir la verità – distillano da una brodaglia colloidale indistinta, ma fertile, delle trovate geniali" - inizia in questo modo la nota nota stampa dell'associazione, che continua: "indimenticabile quella dell’Amministrazione comunale cagliaritana (“l’assessore al turismo Carlo Porceddu primo sponsor”, informava L’Unione Sarda, edizione del 17 aprile 2000) della corsa dei cammelli in Via Roma o al Poetto, purtroppo non concretizzata nonostante i buoni rapporti allora esistenti con Bin Zayed Al Nahyan, il buon sultano di Abu Dhabi, che avrebbe potuto fornire la materia prima quadrupede: “perché non dare vita a una sorta di gemellaggio? Siamo tutti popoli mediterranei”, aveva osservato un amministratore comunale, pur essendo Abu Dhabi uno dei sultanati degli Emirati Arabi ed affacciandosi, in realtà, nel Golfo Persico, a qualche migliaio di chilometri dal Mediterraneo. Per non parlare dello straordinario progetto della funivia sulla Sella del Diavolo, con partenza da Marina Piccola, un bel punto panoramico e l’immancabile ristorantino da affidare a qualche solito noto. E possiamo forse dimenticare le proposte (“meglio un pollo oggi che un fenicottero domani”) di qualche anno fa di pranzi a base di Fenicotteri, cascate d’acqua, cemento a vanvera fra lo Stagno di Molentargius e Cala Mosca effettuate dal recordman di preferenze elettorali Gianni Chessa? E ora il frutto del lavoro indefesso di Raffaele Onnis, consigliere comunale dei Riformatori Sardi, subito supportato dai consiglieri comunali del centro-destra, financo dall’ex parlamentare Piergiorgio Massidda: un colosso nuragico “nell'area portuale, in mezzo alla pineta di viale Colombo-Su Siccu o nel piazzale di fronte al Lazzaretto di Sant'Elia”. Geniale davvero! E, allora, perché non un mega nuraghe alto 500 metri, visibile fin dal mare aperto e dai satelliti, finanziato magari con i fondi comunitari (tanto si sprecano…), sì da costituire davvero “un'opera monumentale identitaria” del nulla totale di certa classe dirigente di questa povera Isola alla deriva (sotto tutti gli aspetti) nel mezzo del Mediterraneo? Roba da far invidia alla Grande Muraglia cinese. E darebbe lavoro a progettisti, muratori, imprese edilizie e del calcestruzzo, marketing manager e inutili pesi della Terra d’ogni risma, rigorosamente made in Sardinia. Capiamo benissimo la disperata esigenza di visibilità degli esponenti politici in vista delle prossime elezioni regionali 2019 anche a prezzo di scempi ambientali e finanziari - conclude la nota stampa del GriG - ma se si occupassero decentemente di cose serie e realmente utili per i cittadini sarebbero forse più apprezzati".

Cagliari. Ad Adriana Maria Cammi il Premio AIDDA Sardegna 2018

E' Adriana Maria Cammi, la donna scelta per il Premio AIDDA Sardegna 2018: il prestigioso Premio, giunto alla XIV Edizione, e consegnato nel corso della cerimonia nella Sala Consiliare del Palazzo Civico. Un luogo divenuto "simbolo" di questa manifestazione, che ha premiato donne sarde che eccellono in tutti i campi delle professioni, dell'imprenditoria, della cultura, dello spettacolo, dell'arte e della politica. “Le donne hanno scalato con forza e competenza tutti i gradi, fino a ruoli di estrema difficoltà, ha sottolineato il sindaco Massimo Zedda, anche in settori dove il pregiudizio, e volte la stessa legislazione, ne bloccavano l'ingresso. Le donne hanno dunque dovuto fare molti più sforzi per affermarsi e su questo la politica ha ancora tanto da fare, anche attraverso leggi che sostengano le pari opportunità. Quello di oggi è un premio meritatissimo, perché Adriana Cammi ha dimostrato nel suo settore una competenza e un garbo che viene da lei trasferito anche nella vita, insieme ad un grande stile istituzionale. Un premio meritatissimo per ciò che ha fatto e che potrà fare nella sua ancora lunga carriera in Polizia”. "La motivazione che ci ha spinto a fare questa scelta, ha detto Caterina Montaldo, presidente di AIDDA Sardegna, è stato proprio il fatto che Adriana Maria Cammi, quartese di nascita, è la prima donna in Italia a dirigere un reparto mobile della Polizia di Stato, nello specifico il XIII Reparto Mobile "Sardegna". La Cammi, che ha percorso tutta la sua carriera in Sardegna, è un esempio di come le donne sarde siano capaci di affermarsi e di emergere in ambiti professionali e dirigenziali fino ad ora pressochè esclusivamente maschili" “Sono orgoglioso di questa scelta che l'AIDDA ha voluto fare per il 2108, ha aggiunto il questore di Cagliari Pierluigi D'Angelo, una scelta ricaduta su una donna che veste la divisa della Polizia di Stato per le sue capacità come dirigente. Quello della Polizia è un ambito tradizionalmente non maschilista. Infatti già dal 1959 si aprì all'ingresso delle donne in molti settori. Da quella data tanto è stato fatto e oggi le donne in polizia hanno gli stessi diritti degli uomini. Su 96.000 poliziotti, 15.300 sono donne, il 10% lo sono nei reparti operativi per salire fino al 50% nei ruoli dirigenziali”. “Grazie per la vostra azione, ha affermato il prefetto di Cagliari Romilda Tafuri, rivolgendosi all'AIDDA, che ho avuto modo di incontrare in tante città. Ho sempre condiviso gli stessi obiettivi e il sostegno per lo spirito associativo tra donne: il trovarsi, il confrontarsi, spesso in ambiti molto difficili, perché il confronto è un valore aggiunto”. Adriana Maria Cammi, aveva ricevuto l'importante incarico nel luglio scorso su decisone del Capo della Polizia Franco Gabrielli. La sua promozione, ha coinciso con l'inserimento 10 poliziotte in 6 dei 15 reparti mobili presenti nelle città italiane. Una scelta che rappresenta un riconoscimento del ruolo che le donne hanno acquisito, pur fra difficoltà e ostacoli, nella Polizia di Stato. "Orgogliosa di ricevere questo riconoscimento per tutte le donne che lavorano in Polizia", ha concluso la Cammi. Adriana Maria Cammi ha iniziato il suo percorso nella Polizia di Stato, nel 1990, dopo la Laurea in Giurisprudenza ottenuta brillantemente con il punteggio di 110/110 e lode ( maturità classica Liceo Dettori 60/60) e ha sviluppato la sua carriera interamente in Sardegna, svolgendo innumerevoli incarichi in diversi settori e aree territoriali. Nel 1990 consegue l’Attestato post-universitario in Corso di perfezionamento in Pubblica Amministrazione. Nel 1990 entra a far parte dell’Amministrazione di Pubblica Sicurezza con la qualifica di Vice Commissario. Nel 1991 viene assegnata al CAIP di Abbasanta, dove si occupa di addestramento e di gestione del personale. Nel 1993, acquisita la qualifica di Commissario, viene trasferita al Compartimento di Polizia Ferroviaria dove dirige l’Ufficio I. Nel 1996 ottiene il trasferimento alla Questura di Cagliari dove, nel corso degli anni, ricopre i seguenti incarichi: Dirigente Sezione Volanti; Dirigente Ufficio Minori; Portavoce del Questore; Dirigente Ufficio Personale. Nel 2001 viene promossa Commissario Capo e Vice Questore Aggiunto. Nel 2004 le viene conferito l’incarico di Dirigente del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica per la Sardegna. Nel 2007 diviene Responsabile della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Cagliari. Nel 2011 è riassegnata alla Questura dove diventa Dirigente della Divisione Polizia Amministrativa Sociale e dell’Immigrazione. Nel 2013 viene promossa Primo Dirigente della Polizia di Stato .Nel 2018 l'ultimo e prestigioso riconoscimento: Franco Gabrielli le conferisce la nomina di Dirigente del XIII Reparto Mobile di Cagliari "Sardegna".
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