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Regione. In arrivo 300 mila euro di aiuti per i pescatori subacquei professionali

E' quanto stabilito dalla Giunta Regionale, nel corso dell’ultima seduta, su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Gabriella Murgia. In particolare, gli interventi saranno finanziati dal Fondo di solidarietà della pesca e dell’acquacoltura. Un fondo che consente alla Regione l'erogazione di aiuti alle imprese che si trovino in particolari condizioni di bisogno per la ripresa produttiva a causa dei danni dovuti a calamità naturali, emergenze sanitarie, altri eventi eccezionali e ed eventi meteoclimatici avversi. Ai titolari di autorizzazione alla pesca professionale subacquea dalla riva sarà concesso un aiuto forfettario di mille euro, 2mila euro se l’attività di pesca viene effettuata mediante imbarcazione d’appoggio (più la persona preposta all’ausilio e al soccorso) e fino a 3mila euro se sulla stessa imbarcazione ci sono due pescatori subacquei più la persona preposta all’ausilio e al soccorso. Responsabile dell’attuazione degli aiuti (emanazione dell’avviso, ricevibilità, ammissibilità delle domande, emanazione dell’atto di concessione, registrazione dell’aiuto e liquidazione) è l’agenzia Laore. I contributi saranno erogati secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

Agricoltura. Indennizzi per l'invasione delle cavallette

Sono in arrivo gli indennizzi per gli agricoltori sardi gravemente danneggiati dall’invasione di cavallette della scorsa primavera. E' quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta Regionale nel corso dell’ultima seduta, che assegna 400 mila euro alle imprese sulla base delle perimetrazioni, dei rapporti di sopralluogo e delle verifiche effettuate dall’agenzia Laore, incaricata dell’attuazione dell’intervento. I danni hanno riguardato soprattutto colture foraggere, in asciutto e in irriguo, e in maniera molto limitata superfici a ortive. In base ai dati forniti da Laore, sono stati così definiti gli indennizzi a ettaro: 1.600 euro per le superfici a ortive; 250 euro per le superfici irrigate coltivate a seminativi; 160 euro per le superfici coltivate in asciutto; solo qualora le superfici siano riferibili ad una azienda zootecnica attiva, 100 euro per i pascoli magri in asciutto con tare fino al 20% e 70 euro per i pascoli magri in asciutto con tare fino al 50%.

Alluvione. In arrivo le risorse per le aziende danneggiate

Sono in arrivo in tempi brevi 10 milioni per le aziende danneggiate dall’alluvione e altri 3 milioni dei 5 stanziati in precedenza per intervenire sulle strade rurali. A ciò si aggiunge il via libera a quasi venti milioni per i Consorzi di bonifica, per i crediti vantati con Enas, e alla stabilizzazione degli avventizi, e alla proroga degli aiuti alle associazioni degli allevatori. Sono alcune delle misure urgenti approvate ieri con l’assestamento di bilancio, grazie agli emendamenti presentati dalla Giunta Regionale, per sostenere il comparto agricolo. L'obiettivo è quello di dare un primo e rapido ristoro agli agricoltori e un segnale concreto di attenzione della Giunta al settore in vista di un ritorno alla normalità, come sottolineato dal presidente Christian Solinas. In particolare, 10 milioni di euro vengono affidati all’Agenzia Laore per i primi interventi urgenti a favore di aziende agricole che hanno subito danni a causa dell’alluvione del 28 novembre scorso. Tre milioni di euro serviranno invece a integrare le risorse della sottomisura 4.3.1 del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 per ampliare il numero delle domande finanziabili presentate per “investimenti volti a migliorare le condizioni della viabilità rurale e forestale”. Con l’assestamento di bilancio vengono anche sbloccati 19,7 milioni a favore di Enas (Ente acque della Sardegna) per rimborsare i Consorzi di bonifica dei costi energetici sostenuti per il sollevamento delle acque. “Sono stati stanziati altri due milioni di euro – evidenzia l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia – per la stabilizzazione degli avventizi dei Consorzi di bonifica. Con questo passaggio importante chiudiamo una lunga vertenza, che abbiamo ereditato dal passato e seguito costantemente in Assessorato, sbloccando l’assunzione di decine di lavoratori, che aspettavano da tempo una soluzione positiva, e mettendo in condizione i Consorzi di operare con i giusti organici”. Con un altro emendamento sono stati prorogati fino al 31 gennaio del 2022 gli aiuti alle associazioni degli allevatori previsti dalla legge regionale 21 del 2000. Saranno anche estesi alle mense delle case di riposo gestite dalle amministrazioni comunali i finanziamenti destinati alle campagne di educazione alimentare per stimolare il consumo di prodotti agroalimentari sardi.

Agricoltura. Arrivano i pagamenti di Argea per oltre 13 mila beneficiari

Sono in corso i primi pagamenti agli agricoltori disposti da Argea in qualità di organismo pagatore della Regione Sardegna. In questi giorni si stanno erogando, rispettando la scadenza del 30 novembre prossimo, gli anticipi delle domande presentate da 13.345 beneficiari, per un totale di 57 milioni 234.961 euro, delle misure connesse a superfici e ad animali 10, 11 e 14 dell’annualità 2020 del Programma di sviluppo rurale.

“Il ruolo di organismo pagatore regionale di Argea – sottolinea il presidente della Regione, Christian Solinas – ci consente di gestire direttamente le ingenti risorse comunitarie, in un rapporto immediato con la Commissione europea, e di velocizzare i pagamenti, a grande beneficio dei nostri agricoltori e di tutto il comparto. In un contesto che rafforza l’autonomia della Regione, proseguiamo così nel percorso di semplificazione amministrativa e taglio della burocrazia, due degli obiettivi che questa Giunta si è data da subito”.

“Un risultato importante – commenta l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia – raggiunto nonostante le mille difficoltà causate da un’emergenza sanitaria ed economica che si sta protraendo da mesi, ottenuto grazie al grande lavoro di squadra dell’Assessorato, della dirigenza e di tutto il personale di Argea, dopo il riconoscimento di organismo pagatore regionale avvenuto il 16 ottobre scorso. Abbiamo creduto fortemente in questo nuovo ruolo dell’Agenzia, che avrà sempre di più una rilevanza strategica a sostegno dei nostri agricoltori”.

Agricoltura. In arrivo 300 mila euro per promuovere prodotti sardi Dop e Igp

Prosegue la campagna di informazione voluta dalla Giunta regionale per promuovere i prodotti tutelati dalle denominazioni di origine protetta (Dop) o dalle indicazioni geografiche (Igp). Dopo una prima e positiva fase, che ha avuto come testimonial di eccezione Gigi Riva e si è concretizzata con la diffusione di messaggi e spot sui diversi media, con una delibera approvata nel corso dell’ultima seduta sono stanziati altri 300mila euro per sostenere le produzioni regionali a marchio. Gli aiuti previsti saranno erogati sotto forma di servizi agevolati attraverso il ruolo svolto dai Consorzi di tutela, a favore dei produttori che saranno i beneficiari finali, per campagne informative sui media, pubblicazioni, giornate informative, convegni, workshop, in presenza o virtuali. La dotazione finanziaria complessiva è di 300 mila euro con un massimale di aiuto per progetto di 60mila euro. Potrà essere coperto il 100% dei costi ammissibili. Il programma di interventi viene affidato all’Agenzia Laore, incaricata della ricezione e dell’istruttoria delle domande di contributo, e della concessione e della erogazione degli aiuti.

Agricoltura. Stanziati 1,5 mln di euro per settori delle tonnare, allevamento mitili e apicoltura

Al via l’Avviso pubblico a sportello che prevede aiuti a favore delle micro, piccole e medie imprese operanti nei settori delle tonnare, dell’allevamento dei mitili e dell’apicoltura. Il provvedimento è stato approvato di concerto con l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, e prevede una dotazione finanziaria complessiva di 1 milione e 500 mila euro, ripartita in egual misura con un importo pari a 500 mila euro per tipologia di attività economica. “Quest’anno gli effetti negativi della crisi Covid sul mercato e le avversità climatiche hanno colpito settori di fondamentale importanza per l’economia della Sardegna. Soprattutto le piccole aziende, che rappresentano la maggioranza tra gli apicoltori, hanno risentito del lockdown e della conseguente riduzione delle vendite. Il bando a cui diamo il via è uno degli strumenti primari per sostenere il settore nel segno della qualità e della tipicità della produzione”. Ha commentato così l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, in merito alla pubblicazione del bando, in attuazione della Legge 22, che prevede finanziamenti a sostegno delle micro, piccole e medie imprese operanti nei settori delle tonnare, dell’allevamento dei mitili e dell’apicoltura, nella misura di Aiuti una tantum. “Il crollo dei consumi dovuto alla chiusura dei ristoranti ha messo in forte difficoltà l’intero settore della mitilicoltura e delle tonnare. Sostenere i produttori del comparto e garantire il mantenimento dei livelli occupazionali risulta essere la nostra priorità”, conclude l’esponente della giunta Solinas. La presentazione delle domande potrà essere effettuata esclusivamente utilizzando l’applicativo reso disponibile dalla Regione Autonoma della Sardegna nell’ambito del Sistema Informativo del Lavoro e della formazione Professionale all’indirizzo: www.sardegnalavoro.it, a partire dalle ore 09.00 del 22 ottobre 2020 ed entro e non oltre le ore 23.59 del 12 novembre 2020, per consentire la predisposizione degli atti finalizzati alla concessione dell’Aiuto (farà fede la data di invio telematico certificata dal SIL).

"Occupazione delle aree agricole per vere e proprie centrali fotovoltaiche". La denuncia dei Rossomori

Il partito sardista Rossomori, da sempre attento al fenomeno dello spopolamento delle regioni interne dell’isola e della perdita delle comunità agro pastorali del territorio, non ci stà e denuncia quanto sta accadendo in merito alla destinazione d'uso di diversi suoli agricoli, interessati da significativi progetti finalizzati alla realizzazione di impianti che definiscono delle "vere e proprie centrali fotovoltaiche". Nonostante la nota apertura verso iniziative di sviluppo dell’indipendenza energetica dell'isola, basata sulle rinnovabili, il partito sardista attacca l'atteggiamento di importanti società, sostenute da capitale estero, che starebbero cercando di modificare prepotentemente la destinazione d’uso dei suoli agricoli. In un apposito comunicato stampa si legge: "nascosto dietro il prioritario, condivisibile e condiviso obiettivo del raggiungimento dell’indipendenza energetica dal fossile, negli ultimi mesi stiamo assistendo ad un silenzioso e strisciante tentativo di occupazione di importanti porzioni dei nostri territori agricoli. Malgrado la presenza di specifiche indicazioni normative in merito, importanti società sostenute da capitale estero stanno cercando di modificare prepotentemente la destinazione d’uso dei nostri suoli agricoli presentando quantità massicce di progetti per impianti che rappresentano vere e proprie centrali fotovoltaiche". Tale tesi sarebbe supportata da una tabella che illustra i progetti presentati al SVA (Servizio Valutazioni Ambientali) della Regione Autonoma della Sardegna dalla metà di giugno ad oggi. Il documento, allegato alla nota stampa, mette in evidenza come le Aree Agricole (le cosiddette zone E) vengano trattate allo stesso modo di quelle industriali (zone D). In particolare, gli indici di copertura (che rappresentano la “densità” dell’impianto), sarebbero anche maggiori nelle zone agricole che in quelle industriali.

Per l’investitore - si legge nel comunicato stampa - l’impianto fotovoltaico presenta l’innegabile vantaggio di avere un costo nettamente inferiore in quanto i terreni agricol i hanno un costo enormemente inferiore di quelli industriali. Per le popolazioni locali, gli imprenditori agricoli, già vessati dalla crisi, dall’instabilità climatica e dalla compressione tra costi e ricavi, questo altrui vantaggio si traduce nella perdita delle potenzialità di sviluppo, nella perdita ulteriore di posti di lavoro, nella definitiva perdita di una prospettiva".

Per questo motivo i Rossomori si appellano al presidente della Giunta Regionale, Christian Solinas ed ai suoi Assessori all'Ambiente, all'Industria e all'Agricoltura. Appello che chiede di "opporsi a questo fenomeno di consumo dei suoli vorace e privo di senso etico, ma mascherato da illuminato sviluppo ecosostenibile ed ecocompatibile; di riconoscere e tutelare veramente la funzione economica e sociale che l'attività agricola continua ad esercitare in terra sarda". La richiesta è quella di "promuovere atti di governo che consentano all'agricoltura e ai piccoli agricoltori di essere il baluardo a difesa dello spopolamento, sottraendola agli appetiti insaziabili del capitale finanziario che continua ad insidiare la nostra isola acc aparrandosi non solo il valore della rendita agricola, ma anche il valore ambientale (la produzione di energia)".

"Chiediamo al Consiglio Regionale - si legge in fondo al comunicato stampa - una revisione degli strumenti di pianificazione capaci di disegnare uno sviluppo energetico sostenibile, etico e condiviso con le com unità locali, volano per la rinascita dei centri dell’interno, attraverso la realizzazione di quella rete economica, tecnologica, culturale che consentirebbe all’isola di rivitalizzarsi e disegnarsi un futuro".

Agricoltura. Stanziati dalla Regione 38 mln di euro per emergenza Covid-19

“La Regione Sardegna ha deciso di impiegare la Misura 21 del Psr, per il sostegno alle aziende più colpite dall’emergenza Covid, solo per le imprese agrituristiche, le fattorie didattiche e quelle dell’agricoltura sociale, diversamente da altre Regioni che con la Misura 21 hanno individuato anche altri settori dell’agricoltura. La Sardegna ha deciso con la legge regionale 22 del 2020 di percorrere una via alternativa che prevede la differenziazione degli aiuti con l’attivazione una serie di interventi, a norma del quadro normativo vigente in materia di aiuti di Stato, per un totale di oltre 38 milioni di euro”.

A precisarlo è l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, commentando lo stato di attuazione della nuova misura del Programma di sviluppo rurale introdotta dalla Commissione Ue. In particolare, gli aiuti erogati nell'ambito della Misura 21 – in tutto 4 milioni di euro di cui 2 previsti dall’articolo 28 della legge 22 del 2020 e 2 individuati con la rimodulazione del piano finanziario del programma – sono orientati a garantire un sostegno di emergenza agli agricoltori e alle piccole e medie imprese particolarmente colpiti dalla crisi per assicurare la continuità delle loro attività economiche. Il sostegno è erogato in forma forfettaria da versare entro il 30 giugno 2021, in base alle domande di sostegno approvate entro il 31 dicembre 2020. L’importo massimo del sostegno non può essere superiore a 7mila euro per le imprese della produzione primaria e a 50mila euro per le piccole e medie imprese agroalimentari.

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