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Un caffè con ....... Paolo Mastino

In evidenza Un caffè con ....... Paolo Mastino
Paolo Mastino, nato a Bosa nel 1982, oggi è uno dei volti più conosciuti della Rai, sede di Cagliari, quale giornalista che spesso conduce il telegiornale. Lo abbiamo intervistato per scoprire un pò più della sua personalità PAOLO DA QUANTI ANNI TI OCCUPI DI GIORNALISMO?

"Mi occupo di giornalismo da una quindicina di anni buoni e anche di più, anche perché l'ho fatto un po' all'università. Poi la scuola di giornalismo e da 12 anni il lavoro alla Rai".

HAI SEMPRE VOLUTO FARE IL GIORNALISTA?

"No. In realtà, volevo fare il pilota di aerei, solo che per partecipare a un corso per piloti che avrei voluto fare, bisognava aver svolto il servizio militare. E io non lo volevo fare. Non era una cosa che mi interessava e ho rinunciato. Poi all'università ho capito che mi piaceva fare il giornalista. Quindi ho seguito quel percorso, ci ho provato e insomma ....... diciamo che finora mi è andata bene".

ADESSO LAVORI PER LA RAI, MA PRIMA HAI LAVORATO DA QUALCHE ALTRA PARTE?

"Ho lavorato anche in una radio privata di Bosa che si chiama Radio Planargia. Lo ho fatto per un paio d'anni, è stata una bella “palestra”, perché bisognava andare a lavorare la mattina molto presto. Si veniva pagati pochissimo. Una bellissima esperienza. Io attualmente mi occupo un po' di tutto, perché nelle sedi regionali della RAI ci si occupa un po' di tutto, anche se a volte c'è un briciolo di specializzazione. Io in particolare mi occupo di sport, di cronaca, di attualità, di Economia. Non mi occupo mai di politica".

PREFERISCI OCCUPARTI DI SPORT, DI CRONACA O DI ATTUALITÀ?

"Io preferisco occuparmi sia di cronaca sia di attualità. Ogni tanto però cambiare rappresenta una opportunità per scaricarsi e in questo senso occuparsi anche di sport resta una cosa spesso piacevole e che si fa con minore difficoltà, ma sempre con rispetto per il resto".

COSA MI DICI DELLA RADIO?

"Come ti dicevo all'inizio, ho cominciato a lavorare presso Radio Planargia. Un'attività radiofonica che comunque continua anche in RAI, visto che nella sede regionale si producono quattro giornali radio. Io in radio faccio la seconda voce, nella radiocronaca del calcio. Lavorare alla radio è una cosa bellissima e davvero ti aiuta ad arrivare a tutti. Davvero bella la radio.....".

HAI LAVORATO CON GRANDI GIORNALISTI, TI ISPIRI A QUALCUNO DI LORO?

"Ho lavorato con tanti giornalisti di alto livello. Dovendo citarne alcuni, a me piace tantissimo il vicedirettore del Tg1 Filippo Gaudenzi. Prima era il capo della cronaca del Tg1, con il quale ho lavorato a lungo e mi sono confrontato, specie quando magari gli servivano dei pezzi sulla Sardegna. Un grandissimo. Mi piace tantissimo anche Francesco Repice, un radiocronista di Radio Rai, di Tutto il Calcio Minuto per Minuto. Molto, molto bravo. Ma anche Filippo Corsini e altri. Ne dovrei citare davvero tantissimi. Però questi sono quelli che mi hanno colpito più di altri".

TUO PADRE È L'EX RETTORE DI SASSARI ATTILIO MASTINO. TI HA TRASMESSO VALORI IMPORTANTI PER QUESTO LAVORO?

"Mio padre é stato il rettore dell'Università di Sassari. Mi ha trasmesso tanti valori, però quello più importante è quello dell'onestà e della trasparenza, che hanno caratterizzato sempre la sua vita. Tuttora me lo ripete in continuazione. E poi mi aiutato a trovare la capacità di mediare. Ecco, la capacità di mediare. Di essere, come si dice, un pò moderati, di riuscire a trovare sempre un accordo. Questo è una delle cose più importanti che mi ha trasmesso".

E TUA MADREI?

"Mia mamma faceva prima l'impiegata, poi la casalinga. Lei mi ha trasmesso degli altri valori oltre a quelli trasmessi da mio padre. Soprattutto mi ha trasmesso uno stile di vita: non prendere mai le cose troppo sul serio, cercare di farti una risata anche quando non si sta bene, quando c'è un problema, una difficoltà. E' importante sdrammatizzare".

COM’E’ STATO PER TE VIVERE IL LOCKDOWN?

"E' stata dura, come per tutti credo. Però sono potuto uscire di casa quasi tutti i giorni per via del mio lavoro. Considerato tra i servizi essenziali per la popolazione".

PROGETTI FUTURI?

"Vorrei fare dei documentari e dei viaggi, quando il Covid sarà solo un ricordo".

Ringraziamo Paolo per questa chiacchierata.

Daniele Cardia

Ultima modifica ilDomenica, 22 Novembre 2020 19:42

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