Fase 2. Le proposte di Confcommercio Sardegna

In evidenza Fase 2. Le proposte di Confcommercio Sardegna
In attesa che la regione trovi un'accordo con il Governo per l'eventuale apertura anticipata delle attività produttive regionali, Confcommercio Sardegna non nasconde lo stato di emergenza dei diversi esercizi commerciali dell'isola, che rischiano di chiudere i battenti in maniera definitiva. Per questo motivo l'associazione di categoria chiede con forza la riapertura immediata delle attività, senza andare oltre al 18 maggio, e propone una serie di cose ritenute fondamentali per l'intero comparto che rappresenta. Tra queste, il no al plexiglass, la cancellazione dei tributi maturati nei mesi di chiusura delle attività e fino alla fine dell'emergenza, moratoria sugli affitti con indennizzo economico laddove non arriva lo Stato, finanziamenti a fondo perduto parametrati alla perdita di fatturato, prolungamento degli ammortizzatori sociali. Proposte che a dire di Confcommercio Sardegna sono vitali per la sopravvivenza del variegato mondo del commercio isolano. Un mondo composto da 57.729 attività (di cui 11420 dei servizi di ristorazione), in rappresentanza del 12,2% del Pil isolano.
Ultima modifica ilSabato, 02 Maggio 2020 17:56

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

giweather joomla module