Cagliari. Sequestrata quasi mezza tonnellata di fuochi d'artificio illegali

In evidenza Cagliari. Sequestrata quasi mezza tonnellata di fuochi d'artificio illegali
La Guardia di Finanza di Cagliari, 1a compagnia, nell’ambito dell’intensificazione dell’attività di controllo economico del territorio in vista dell’approssimarsi delle festività natalizie, ha sequestrato quasi mezza tonnellata di botti pirotecnici proibiti. Nello specifico, l'operazione delle Fiamme Gialle - che si inserisce nelle quotidiane attività di controllo economico del territorio presso il porto del capoluogo - trae la sua origine da un'apposita attività di intelligence che ha portato all'individuazione ed il sequestro di una grossa spedizione di polvere pirica che, in arrivo dalla Campania, era in procinto di finire nelle mani del mercato illegale. Completamente occultati da uno spesso cellophane nero, i pericolosi fuochi clandestini erano racchiusi in venti cartoni, ognuno dei quali contenenti quattro “batterie” da cento tubi cadauno, atte a garantire una notevole potenza di fuoco. La merce, del valore di circa 6.000 euro, se non intercettata dai Finanzieri, sarebbe finita sul “mercato nero” dei fuochi pirotecnici, settore appositamente regolamentato da una ferrea disciplina che prescrive in maniera puntuale le tipologie e la composizione dei “botti” commerciabili, nonché le modalità di trasporto, conservazione e vendita degli stessi. Tutte prescrizioni normative che, in primis, sono deputate alla salvaguardia dell’acquirente finale il quale, in questa circostanza, si sarebbe altresì trovato ad acquistarli presso un “mercato parallelo”, garantendosi, eventualmente, un risultato pirotecnico di grande effetto ma con altissimi rischi per la propria incolumità.
Ultima modifica ilMartedì, 10 Dicembre 2019 19:13

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