Insularità. Una battaglia di tutti i sardi

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Così viene definita l'iniziativa che coinvolge oltre 260 sindaci della Sardegna che hanno hanno esposto lo striscione "Insularità in Costituzione" nei loro Municipi. Un gesto plateale, di fronte al quale si spera che il Parlamento non rimanga indifferente. Almeno questo è l'auspicio dei rappresentanti del Comitato promotore, Roberto Frongia e Maria Antonietta Mongiu, in occasione dell'iniziativa organizzata nel Comune di Cagliari per celebrare i tre anni trascorsi dall'inizio della mobilitazione. Nato nel 2017 con l'inizio della raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare, il provvedimento per l'inserimento del principio di insularità nella Carta Costituzionale è attualmente depositato in commissione Affari costituzionali del Senato, in attesa di essere discusso in Parlamento. Intanto però il Comitato e i sindaci coinvolti non intendono attendere a lungo. "Se anche a ottobre il provvedimento non sarà calendarizzato nei lavori dell'Aula - ha dichiarato Roberto Frongia - siamo pronti a una mobilitazione importante per far capire che non scherziamo e che vogliamo pari opportunità rispetto agli altri cittadini italiani ed europei". Rincara la dose Maria Antonietta Mongiu che a tal proposito ha sottolineato: "l'insularità è una condizione che produce ritardi a livello di sviluppo sociale ed economico e fa dei sardi cittadini con diritti affievoliti rispetto ai cittadini della terraferma. Oggi il popolo sardo lotta per il riconoscimento di un diritto, e lo fa in nome e per conto delle future generazioni".
Ultima modifica ilVenerdì, 13 Settembre 2019 18:36

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