Elezioni comunali. Intervista a Paola Carcassi e Umberto Ticca (Riformatori)

In evidenza Elezioni comunali. Intervista a Paola Carcassi e Umberto Ticca (Riformatori)

Entrambi di 34 anni, Paola Carcassi e Umberto Ticca rappresentano due volti nuovi della politica cittadina che hanno deciso di metterci la faccia, candidandosi a consiglieri comunali con i Riformatori, all'interno della coalizione che sostiene la candidatura a primo cittadino di Paolo Truzzu (Fratelli d'Italia). Li abbiamo intervistati per capire meglio chi sono e come intendono adoperarsi per il bene della loro città.

D)Quali sono i motivi che vi hanno spinto ad affrontare questa sfida?

Umberto: "Sono sempre stato appassionato di politica ma non ho mai avuto il tempo, la voglia e l'entusiasmo per dedicarmici. Arrivato a 34 anni ho maturato la consapevolezza che fosse invece importante dedicare del tempo, delle energie e delle competenze alla gestione della cosa pubblica in generale. Pertanto mi sono prestato a questa scelta e ho deciso di candidarmi".

Paola: "Per me era giunto il momento di dedicarmi alla mia città e questa decisione è maturata negli anni, anche grazie ad un tirocinio post universitario effettuato presso il Comune di Cagliari, Assessorato ai Trasporti. Un'esperienza che mi ha consentito di vedere la macchina pubblica dall'interno, stimolandomi a considerare la possibilità di impegnarmi più a fondo per la mia città, attraverso l'opportunità di candidarmi. Una candidatura attraverso la quale cerco di portare il mio contributo di donna e di giovane di 34 anni per dare una svolta".

D)E' la prima volta che fate politica o che frequentate il mondo dell'associazionismo?

Umberto: "Non ho mai militato concretamente in associazioni o partiti. Sono però sempre stato un simpatizzante del centro destra e in particolare dei Riformatori, partecipando a qualche loro iniziativa, ma mai in maniera attiva. Sono abbastanza abituato a lavorare in gruppo grazie al tempo dedicato al mondo dello sport, quello di squadra in particolare, dove ho speso gran parte della mia vita. Mi riferisco al calcio fino a 19 anni e al calcio a 5, a tutti i livelli, dal più basso al più alto. Oltre allo sport sono tuttora membro della commissione economico patrimoniale dell'ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili, dentro Confindustria) che si riunisce a Roma periodicamente, curando i rapporti con le commissioni parlamentari."

Paola: "Sono alla mia primissima esperienza. In passato ho sostenuto la candidatura a primo cittadino di Massimo Fantola con mio marito e con un gruppo di amici. Per quanto riguarda l'associazionismo, ho frequentato tutta la vita associazioni di diversa natura come gli Scout e il Rotaract (associazione giovanile del Rotary) e sono attualmente cronometrista presso la federazione nazionale cronometristi, associazione provinciale di Cagliari.

D)Nell'ambito del progetto politico globale, predisposto dalla tua coalizione, quale contributo personale pensi di poter offrire?

Umberto: "All'interno dal programma dei Riformatori e di quello più ampio di Paolo Truzzu sindaco, ho individuato alcune aree di maggiore interesse per la mia persona. Tra queste lo sviluppo del mondo sportivo, che conosco bene, da quello dilettantistico a quello professionistico, cercando di portare in città più eventi, anche di carattere internazionale, finalizzati alla creazione di un vero e proprio turismo sportivo. Oltre a questo ho dedicato un focus particolare ad altre questioni come la sicurezza della città. Nonostante Cagliari sia una città sicura, ritengo infatti che si possa fare di più attraverso il recepimento di alcune norme nazionali che fino ad ora non sono state recepite. Occorre infatti recuperare alcuni spazi e alcuni luoghi circoscritti della città che, rispetto a dieci anni fa, sono molto meno sicuri. Altri temi importanti, cui vorrei contribuire con la mia azione personale, sono il rilancio della città universitaria e del turismo culturale".

Paola: "Personalmente ho individuato tre aree specifiche che intendo approfondire. Partirei senz'altro dal tema, molto sentito dalla cittadinanza cagliaritana, del sistema di raccolta differenziata porta a porta. Mi sto infatti impegnando nello studio di metodi alternativi di raccolta differenziata, mutuando esempi alternativi e virtuosi già applicati in altre città italiane. Penso che una soluzione ottimale possa essere l'utilizzo di cassonetti con microchip o chiave, in maniera tale da consentire ai cittadini di conferire in maniera consapevole e responsabile le varie frazioni di rifiuto. Sicuramente un potenziamento delle isole ecologiche potrà completare in maniera ottimale la raccolta differenziata. Una soluzione in grado di agevolare la tracciabilità dei comportamenti virtuosi dei cittadini, che dovrebbe portare ad un alleggerimento della Tari. Un altro ambito di interesse personale è quello connesso alla riqualificazione delle zone periferiche. Sono infatti del parere che occorra intervenire su queste aree, anche attraverso la creazione di più centri sportivi per i ragazzi e centri di aggregazione per gli anziani. I primi sono importantissimi per tenere lontano dai pericoli i più giovani, mentre i secondi offrirebbero un valido aiuto contro il sempre più frequente fenomeno della solitudine. In questo senso penso che l'attività di quartiere possa ancora dare un contributo fondamentale alla nostra città e debba quindi ripartire. In aggiunta a quanto detto, vorrei dedicare un'attenzione particolare anche al contrasto dell'abusivismo, inteso come problematica che si manifesta in pieno centro così come al di fuori dei mercati rionali, che sono stati completamente abbandonati. Io stessa ho visitato il mercato di via Quirra e ho notato che diversi box interni sono stati chiusi, proprio a causa della concorrenza di chi esercita all'esterno attività commerciali abusive. Ritengo inoltre molto importante il problema dei parcheggi, in particolare quelli di scambio. Cagliari ha bisogno di avere nuovi parcheggi che agevolino la ripresa delle attività commerciali. In questo senso, non potendo crearne di nuovi si potrebbero riconvertire quelli blu, in zone a disco orario".

D) Come immaginate la città del futuro?

Umberto: "Diciamo che non tutto quello fatto dall'amministrazione precedente è da bocciare. Tuttavia credo che si possa fare di più e meglio, proprio come dice lo slogan della nostra coalizione. In questo senso la città del futuro la immagino come una civiltà del futuro, attraverso un processo di crescita nell'ambito della cultura e del turismo. Tutto questo puntando non solo sulle indubbie qualità ambientali ma, soprattutto, sulla ricerca e sullo sviluppo della sua identità, valorizzando l'immenso partimonio culturale che la caratterizza. A ciò aggiungo le enormi possibilità offerte dal turismo sportivo che può muovere una quantità di persone davvero significativa".

Paola: "Partendo dal nostro slogan, direi che per arrivare alla città del futuro, occorre che l'amministrazione sia più prossima ai cittadini, attraverso l'erogazione di servizi di qualità. Cagliari si merita un'amministrazione più vicina, presente e accessibile. Senza per forza bocciare le iniziative positive messe in pratica da chi ha amministrato fino ad ora. Se la città migliora sarà più appetibile anche per i turisti.”

D) Che risultato vi aspettate da queste elezioni, in termini di coalizione, di partito e personale?

Umberto: "Sono convinto che Cagliari abbia voglia di cambiare e desideri un'amministrazione più vicina ai cittadini. Per questo penso che il lavoro di ascolto svolto a livello di coalizione e da Paolo Truzzu in particolare, sia stato determinante. Per quanto riguarda i Riformatori, ritengo sia un partito regionale che si sia sempre distinto per l'allestimento di liste elettorali di buon livello. Una caratteristica positiva che ha portato negli anni al consolidamento di un elettorato abbastanza fedele, poco incline a sbalzi di umore. Su queste solide basi, al di là dei numeri, ritengo che il nostro partito possa contribuire in maniera importante alla vittoria della coalizione. Sotto il profilo personale, penso di aver condotto una campagna elettorale molto impegnativa ma bellissima, che mi ha portato ad approfondire la conoscenza di tante realtà che già conoscevo e altre che conoscevo meno. Un'esperienza fantastica che mi ha senz'altro arricchito, e questo è il primo risultato. In seconda battuta, spero di poter essere eletto per rappresentare le tante istanze delle persone che mi stanno dando fiducia, accompagnandomi in questo percorso".

Paola: "Partiamo dalla mia candidatura. Sono molto soddisfatta di questa esperienza in quanto scendere in campo significa misurarsi come possibile consigliere donna e volto nuovo. Un'esperienza difficile da acquisire se non scendendo in politica. Ti offre infatti la possibilità di scoprire come gestire al meglio le situazioni e i rapporti con gli altri. Scopri nuove opportunità, conosci nuove persone e tante realtà. Spero di essere eletta per essere per mettermi a disposizione della città . Per quanto riguarda il mio partito, mi trovo completamente in linea con il progetto politico dei Riformatori, che hanno allestito una squadra di livello con diverse competenze e, soprattutto, di qualità, con un alto tasso di persone sotto i quarant'anni. Tutti ingredienti che contribuiranno sicuramente al positivo risultato della coalizione guidata da Paolo Truzzu, persona umile e seria che conosce molto bene la macchina burocratica in quanto da tempo consigliere regionale e prima ancora dipendente comunale.”

Federico Cheri

Ultima modifica ilLunedì, 10 Giugno 2019 18:02

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