Cagliari. Prezzo del latte, la battaglia dei pastori

In evidenza Cagliari. Prezzo del latte, la battaglia dei pastori
L'episodio dell'autotrasportatore costretto a buttare migliaia di litri di latte sul terreno, ripreso da diverse testate giornalistiche, rappresenta la punta dell'iceberg di un problema, quello del prezzo del latte, che ha ormai raggiunto un livello insostenibile. All'origine di questa difficile situazione, che sta portando sul lastrico diversi produttori, il fatto che il prezzo del latte rimanga ancorato al Pecorino romano "nonostante diversi caseifici non ne producano o ne producano poco" - come sottolineato da Coldiretti. "L'iperproduzione del 2018 - evidenzia la stessa Coldiretti - si basa su una scelta della trasformazione di lavorare Pecorino romano, non rispettando le quote produttive assegnate: non si può scaricare completamente sul prezzo del latte". A sostenere la battaglia dei pastori è Battista Cualbu, presidente di Coldiretti, che chiede a tutta la filiera della trasformazione "uno sforzo di coscienza sociale nel capire, che non si possono salvare solo i propri bilanci ma che è necessario poter fare sopravvivere anche i pastori". In questo senso auspica un segnale di unità, attraverso l'applicazione di un prezzo di acconto dignitoso per i pastori. "Quando non si ha una visione di filiera e di condivisione della crisi ma si scarica tutto sulla parte più debole - sostiene Cualbu - le reazioni sono quelle che abbiamo visto". Tra le azioni di immediata implementazione, Coldiretti propone, "per almeno tre mesi", un amumento del prezzo dell'acconto, da parte delle cooperative a favore dei propri soci. Un appello viene fatto anche al mondo industriale, invitato, per un anno, a redistribuire gli utili tra i conferitori che soffrono l'attuale crisi.
Ultima modifica ilGiovedì, 07 Febbraio 2019 19:59

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

giweather joomla module