Il punto del giorno. la Regione Sardegna e il "game" degli annunci. Di Maurizio Ciotola

In evidenza Il punto del giorno. la Regione Sardegna e il "game" degli annunci. Di Maurizio Ciotola
Sono giorni di annunci, conferenze stampa, presentazione di progetti, assunzioni, firme del rinnovo del contratto regionale, stabilizzazione di aziende che lavorano per la Regione, e mancate pose delle prime pietre nei millantati cantieri. E'quanto accade in questi giorni, in combinata tra gli annunci del Sindaco di Cagliari e del Presidente della Regione Sardegna. Ad un mese e mezzo dalle elezioni regionali si scatena la bagarre elettorale fatta di annunci, sapientemente amplificati, cui il Presidente uscente insieme al Sindaco di Cagliari, candidato dalla coalizione di centro sinistra, stanno mettendo in campo, per recuperare cinque anni di declino arrogantemente pianificato. Del resto è comprensibile, chi più chi meno negli anni e nelle tornate elettorali, ha sempre utilizzato gli stessi mezzi o mezzucci, per trovare consenso o vincolare il voto in modo evidentemente clientelare. Progetti e lavori bloccati per anni, cinque nello specifico, trovano approvazione e fattibilità alla vigilia delle elezioni, con la sempre nota metodologia attraverso cui si cerca di oscurare il fallimento e purtroppo, la tragedia in cui la nostra Regione è piombata, dopo anni di inazione. Annunci, elargizioni in busta paga, riduzione della componente di premialità variabile per i dirigenti regionali ed incremento di una base economica stabile ed indipendente dalla loro efficienza, quanto il varo del progetto Lavoras, o la distruzione dell’Aias, abbandonata a se stessa per essere data in pasto ai predatori internazionali, è organico ad un mediocre progetto clientelare di vecchia concezione. Continuità territoriale, metropolitane, Rei, Iscola, e una sequela di annunci, tengono fittamente impegnate le redazioni dei giornali nel riportare, per dovere di cronaca ed informazione, le continue notizie battute sulle veline uscite da Villa Devoto, come da Palazzo Bacaredda. Ma uscendo dal “game” cui le parti giocano e in taluni casi mostrano di saper giocare, troviamo una realtà differente, che non risponde in minima parte a quello che sembra esser il castello “elettronico/digitale” (non più di carta) messo su per “ubriacare” e sviare la popolazione sarda e cittadina dalla realtà contingente. Abbanoa, difesa a spada tratta della presidenza Pigliaru, lascia ancora oggi centri urbani come Oristano, per giorni interi senza acqua potabile. La città di Cagliari, che nel 2011, data della prima elezione del Sindaco Zedda, doveva divenire una città non più congestionata dal traffico, che paventava il rinnovamento e recupero delle periferie, o un piano organico della raccolta dei rifiuti, non l’attuale arlecchinata, non sembra esser mutata in meglio. In cinque anni la giunta Pigliaru avrebbe potuto definire e dare inizio ad un preciso progetto di mutazione socio economica della Regione, ma così non è stato, perché ha voluto impegnarsi nell’aggressione della parte più consistente del bilancio regionale, la Sanità, a discapito dei suoi utenti, i cittadini sardi. Per quanto riguarda Cagliari, rinnovata nei suoi centri storici da chi ha preceduto Zedda, con lui ha visto un perenne cantiere nel Bastione di S.Remy, senza vederne ancora oggi una restituzione completa alla cittadinanza. Sicuramente Zedda ha determinato la agognata chiusura al traffico del Poetto, come la moltiplicazione esponenziale delle rotonde, ma non si è speso nel recupero di una periferia decadente, cui l’asseto urbano di pertinenza comunale è abbandonato al proprio destino. Le elezioni regionali di febbraio e quelle supplettive per la Camera, in gennaio, non saranno un “game”, ma una espressione reale cui il centro sinistra o quello che ne rimane, dovrebbe comprendere, piuttosto che aggredire senza argomentazioni di valore l’elettorato in fuga o dissenziente. Quest’illusione, questa formazione delle notizie, quanto degli annunci, sa di offensivo, fino ad irritare una popolazione allo stremo e nei fatti, certificare l’inconsistenza e l’incapacità reali dell’uscente amministrazione regionale e il tentativo di arrembaggio alla Regione da parte del sindaco di Cagliari. Maurizio Ciotola
Ultima modifica ilMercoledì, 19 Dicembre 2018 19:38

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