Decentramento territoriale delle sedi Inps. Sindaci, sindacati e comitati provinciali contrari

In evidenza Decentramento territoriale delle sedi Inps. Sindaci, sindacati e comitati provinciali contrari
Contrarietà alla trasformazione in punti Inps di otto agenzie (Isili-Senorbì, Tempio, Alghero, Ozieri, Ghilarza, Sorgono, Siniscola, Macomer) e al possibile ridimensionamento di quelle di Assemini, Carbonia e Lanusei. E' quanto sindaci, sindacati, forze datoriali e comitati provinciali dell'Istituto intendono esprimere al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, e al direttore generale dell'Inps, Tito Boeri. In questo senso va interpretato l'incontro di oggi che ha visto coinvolti anche i capigruppo del Consiglio Regionale, il presidente dell'Assemblea Sarda, Gianfranco Ganau e la direttrice dell'Inps Sardegna Cristina Deidda. Tutti quanti chiedono una sospensione immediata del piano di decentramento territoriale delle sedi Inps e l'apertura di un tavolo per ridiscutere la riorganizzazione dei servizi in Sardegna. Di fatto, con l'applicazione dei nuovi parametri per il mantenimento dei presidi territori, introdotti dall'Inps lo scorso 21 settembre, sarebbero a rischio diverse sedi Inps. Sicuramente quelle che servono territori con popolazione residente inferiore ai 60 mila abitanti (il parametro attualmente é di 28 mila abitanti). Difficoltà per l'applicazione dei nuovi criteri é stata espressa anche dalla direttrice Inps Deidda, più orientata a mantenere la situazione attuale, anche attraverso la richiesta di apposite risorse per migliorare i servizi.
Ultima modifica ilMercoledì, 10 Ottobre 2018 19:20

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