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Terza Età e Formazione. In arrivo 500 mila euro per le Università della Terza Età

La Giunta Regionale ha stanziato 500 mila euro per l’anno accademico 2020-2021 per le Università della terza Età della Sardegna, con un incremento di 200 mila euro rispetto allo scorso anno. In Sardegna sono 37 le Università della Terza Età legalmente riconosciute. I fondi saranno ripartiti tra quelle che hanno svolto corsi in misura non inferiore al 60% dell’attività complessiva e che si impegnino a dedicare una parte di tale attività alla realtà culturale, storica, sociale ed economica della Sardegna per l’anno accademico 2020-2021. Il numero degli iscritti di ogni Università della Terza Età, ai fini dell’applicazione dei criteri di riparto dei fondi stanziati, viene determinato dai soli adulti con una età superiore o uguale a 65 anni, considerato che tale limite di età è coerente con il criterio di calcolo dell’indice di anzianità e che le sedi staccate da considerare ai fini del riparto siano quelle con almeno 15 iscritti di età superiore o uguale a 65 anni. Considerate poi le recenti ed oggettive difficoltà incontrate dalle Università della Terza Età nello svolgimento delle attività accademiche in presenza dovute all’emergenza COVID-19, la Giunta estende l’ammissibilità della spesa a quella che emergerà per garantire il funzionamento attraverso attività a distanza, mediante strumenti di videoconferenza e servizi di assistenza all’avvio di tale modalità, compresi i canoni di connettività per videoconferenza, le spese relative agli strumenti di videoconferenza sino alla concorrenza di 500 euro per ciascuna Università, le spese di assistenza tecnica sino a 500 euro per Università, che hanno sino a 200 iscritti di età superiore o uguale ai 65 anni e sino a 700 euro per le altre.
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Scandalo Vaticano. Libertà con obbligo di firma per la manager cagliaritana vicina a Becciu

I giudici coinvolti nell'indagine vaticana sull'ex cardinale Angelo Becciu, che vede coinvolta Cecilia Marogna, manager cagliaritana arrestata il 13 ottobre, decidono per la scarcerazione della donna, con obbligo di firma. A deciderlo è la Corte d'Appello di Milano, dopo la discussione dell'istanza presentata dai legali della manager, che avevano chiesto di farla tornare libera o di disporre i domiciliari. La decisione dei giudici si basa sulla considerazione, sostenuta dai legali della donna, che non sussisterebbe alcun "pericolo di fuga". Pertanto le esigenze cautelari possono essere tutelate con la sola misura dell'obbligo di firma. Continua invece il procedimento sull'eventuale estradizione della manager.
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Cagliari. Denunciate 12 persone per vari reati ambientali

La Polizia Municipale, Sezione Vigilanza Igiene del Suolo, coordinata dal Ten.Col. Sergio Margagliotti, in collaborazione con il Nucleo Investigativo del Corpo Forestale del Servizio territoriale di Cagliari, ha eseguito una importante operazione finalizzata al contrasto di reati ambientali, che ha portato alla denuncia di 12 persone. L'iniziativa nasce a seguito dei ripetuti abbandoni di rifiuti nelle zone della Via del Lentisco e zone limitrofe del territorio di Pirri, che ha avuto un ampio risalto mediatico per la situazione di emergenza che si è venuta a creare nel tempo sullo stato di igiene dell'area in questione. In particolare, la speciale Sezione Vigilanza Igiene del Suolo del Corpo di Polizia Municipale ha intrapreso una mirata e lunga attività di indagine ed attraverso una complessa attività di pedinamento e di video sorveglianza, è stato possibile accertare che una compagine di almeno 6 persone, con più mezzi, si occupava della raccolta diffusa ed illegale di materiale di rifiuto di ogni genere. L'attività investigativa portata a termine ha quindi messo alla luce l'esistenza di un sodalizio criminoso composto da alcuni soggetti pregiudicati residenti nella zona i quali, con un sistema organizzato e capace di infondere tra i residenti un clima di intimidazione e di omertà, aveva messo in piedi una attività clandestina di ritiro di rifiuti indifferenziati dal centro abitato che poi venivano smaltiti in vari siti nei piazzali tra le vie A. Argiolas e Piazza dei Carrubi e la via del Lentisco fra le case e palazzi abitati e dopo avere estratto metalli da rivendere sistematicamente, incendiavano i cumuli. Sono infatti diversi gli incendi di cumuli di rifiuti che si sono verificati nella zona del rione di Santa Teresa di Pirri tutti di origine dolosa. L'esito dell'operazione ha così portato alla denuncia di complessive 12 persone. Di queste, 6 effettuavano decine e decine di smaltimenti con diversi mezzi - modello Ape Piaggio - tutti sottoposti a sequestro dagli inquirenti, anche su disposizione del Giudice delle Indagini Preliminari Maria Teresa Tedde. Le altre 6 persone sono quasi tutti esercenti di attività produttive che illegalmente cedevano i rifiuti. I reati contestati sono quelli di illecita gestione e smaltimento di rifiuti anche pericolosi pena prevista sino a due anni di reclusione ed uno dei soggetti è indagato per il reato di incendio di rifiuti punito ai sensi del Testo Unico Ambientale con una pena sino a cinque anni. L'attività è stata coordinata dal Pubblico Ministero Rossella Spano della Procura della Repubblica di Cagliari e si prevedono ulteriori sviluppi di una certa importanza considerata la grave situazione di inquinamento, di degrado e di allarme sociale determinata dall'accumulo e soprattutto dall'incenerimento degli stessi rifiuti.

"Mi complimento con la Sezione Vigilanza Igiene del Suolo - ha dichiarato il primo cittadino Paolo Truzzu - bisogna essere attenti e inflessibili con chi commette reati ambientali perché così si colpisce la città intera e noi non lo permetteremo.

" così il sindaco Paolo Truzzu.

"Un'operazione della quale sono molto orgoglioso - ha sottolineato invece l'assessore all'Igiene del Suolo Alessandro Guarracino - diamo seguito ad un duro lavoro cominciato ormai più di un anno fa".

"La conclusione di questa impegnativa attività di indagine - ha affermato il Comandante della Polizia Municipale Mario Delogu - serva a diffondere nella cittadinanza la maggior consapevolezza che affidarsi a organizzazioni illegali si traduce sempre in un danno per l'intera comunità".

L'iniziativa si inserisce in un quadro di attività messe in campo dall'Amministrazione Comunale per prevenire e reprimere comportamenti contrastanti con la disciplina urbana e volti a ripristinare il decoro ambientale delle aree cittadine.

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Aggiornamento coronavirus del 30 ottobre: 298 nuovi contagi, sette decessi

Sale a 9.106 il numero totale dei casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Il dato è il risultato dell'incremento registrato dall'Unità di Crisi Regionale nel suo ultimo aggiornamento che ha fatto emergere 298 nuovi contagi. Di questi, 183 rilevati attraverso attività di screening e 115 da sospetto diagnostico. Aumenta anche il numero complessivo dei decessi. In particolare, nelle ultime 24 ore sono stati registrati sette nuove le vittime, per un totale generale di 214. Si tratta di due uomini di 73 e 83 anni residenti nel nord Sardegna, di un uomo e una donna di 63 e 82 anni della Città Metropolitana di Cagliari, di un uomo e una donna di 92 e 85 anni del sud Sardegna e di una donna di 82 anni della provincia di Oristano. In totale sono stati eseguiti 264.292 tamponi con un incremento di 3.198 test. Salgono i paziente ricoverati in ospedale: 323 (+1) nei reparti non intensivi e 40 (+1) in quelli intensivi. Le persone in isolamento domiciliare sono 5.458. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 3.031 (+32) pazienti guariti, più altri 40 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 9.106 casi positivi complessivamente accertati, 1.796 (+51) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 1.466 (+50) nel Sud Sardegna, 776 (+44) a Oristano, 1.208 (+61) a Nuoro e 3.860 (+92) a Sassari.
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Cagliari. Rilevamento della velocità nel mese di novembre

Il Corpo di Polizia Municipale ha reso noti luoghi e orari del posizionamento dell'apparecchiatura deputata al rilevamento della velocità durante il mese di novembre. In particolare, i giorni e i luoghi in cui saranno operativi gli strumenti di controllo della velocità sono:

3 martedì - viale Lungosaline - 14,00/18,00;

5 giovedì - viale Salvatore Ferrara - 14,00/18,00;

6 venerdì - Asse Mediano - 9,00/13,00;

10 martedì - viale Monastir - 14,00/18,00;

11 mercoledì - strada arginale Terramaini - 9,00/13,00;

14 sabato - via Lungosaline - 9,00/13,00;

16 lunedì - viale Monastir - 14,00/18,00;

17 martedì - viale Salvatore Ferrara - 9,00/13,00;

18 mercoledì - Asse Mediano - 14,00-18,00;

20 venerdì - strada arginale Terramaini - 9,00/13,00;

23 lunedì - viale Monastir - 9,00/13,00;

25 mercoledì - via Lungosaline - 9,00/13,00;

27 - venerdì strada arginale Terramaini - 14,00/18,00;

30 lunedì - viale Salvatore Ferrara - 9,00/13,00;

In caso di superamento dei limiti di velocità verranno comminate le sanzioni previste dall'articolo 142 del Codice della Strada.

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Cagliari. Visita del colonnello De Luca, nuovo comandante della base militare di Decimomannu

Si è svolta oggi, presso il Palazzo Civico di via Roma, la visita istituzionale del nuovo comandante del Reparto Sperimentale e di Standardizzazione Tiro Aereo di Decimomannu, colonnello Cosimo De Luca. Ad accoglierlo il primo cittadino del capoluogo, Paolo Truzzu. L'incontro, organizzato nella consueta cordialità e condivisione degli obiettivi che caratterizzano le attività delle rispettive amministrazioni, in ottica anche dell'argomento sicurezza e misure anti Covid-19, ha rappresentato un importante momento di confronto anche in vista della prossima realizzazione della nuova Scuola di Volo presso la base di Decimomannu. Di fatto, oltre a costituire un polo di eccellenza internazionale per l'addestramento al volo avanzato dei piloti militari - a partire dal secondo semestre 2022 - la base rappresenterà un importante fattore di crescita per l'economia della Regione e per l'indotto locale. Il progetto comprende una forte attenzione all’aspetto ambientale. Le attività previste e le nuove infrastrutture saranno infatti caratterizzate da una marcata ecocompatibilità, con ampio ricorso alla simulazione. E grazie alle caratteristiche innovative dei velivoli utilizzati, come l’M-346, le attività di volo reali saranno limitate al 5 per cento del totale, senza l’impiego di alcun tipo armamento. Attualmente l'aeroporto di Decimomannu, sede del R.S.S.T.A. assicura il supporto tecnico logistico a tutti i reparti di volo dell'Aeronautica Militare, interforze e internazionali. Localizzata a poco meno di 20 chilometri da Cagliari, grazie anche alle favorevoli condizioni del clima sardo, agli ampi spazi aerei, alla presenza di importanti infrastrutture logistiche, la base è annoverata come luogo ideale per l'addestramento aereo. Inoltre, il R.S.S.T.A. offre importanti servizi alla collettività locale quali il servizio meteo di osservazione, il controllo di avvicinamento radar del traffico aereo civile e militare dell'area Centro-Sud Sardegna e la ricerca e il soccorso assicurato dall'80esimo Centro CSAR equipaggiato con elicotteri HH-212.
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Cagliari. Drive-through alla Fiera per l'effettuazione di tamponi

E' quanto potrebbe essere previsto nell'ambito dell'operazione nazionale "Igea", voluta dal Ministero della Difesa. L'iniziativa che partirà questo fine settimana in alcune città italiane, è finalizzata a potenziare la capacità giornaliera di effettuazione dei tamponi sul territorio. In questo senso si è svolto oggi un primo incontro tra i rappresentanti dell'Esercito e il direttore sanitario del Covid-Hospital di Cagliari, Sergio Marracini, per valutare l'eventuale avvio del servizio, a partire dalla prossima settimana. Nel corso dell'incontro si è discussa la possibilità di aprire la postazione per i tamponi presso gli spazi della Fiera. Ancora da definire data precisa, orari e modalità del servizio che, differentemente dalle altre regioni d'Italia, verrà effettuato dai militari dell'Esercito, coadiuvati dalla Brigata Sassari.
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Coronavirus. Aggiornamento del 29 ottobre: 282 nuovi contagi, due decessi

L'Unità di Crisi Regionale, nel suo ultimo aggiornamento ha registrato 282 nuovi casi di positività al Covid-19. Di questi, 180 rilevati attraverso attività di screening e 102 da sospetto diagnostico. Sale quindi a 8.808 il numero totale dei casi di positività al coronavirus, complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Sul versante dei decessi si registrano due nuove vittime che portano il totale a 207 unità. In particolare, si tratta di un uomo e di una donna, entrambi di 83 anni e residenti nel nord Sardegna. In totale sono stati eseguiti 260.726 tamponi con un incremento di 3.460 test. Sono invece 322 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (24 in più rispetto al dato di ieri), mentre è di 39 (+2) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 5.205. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 2.999 (+62) pazienti guariti, più altri 36 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 8.808 casi positivi complessivamente accertati, 1.745 (+69) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 1.416 (+85) nel Sud Sardegna, 732 (+33) a Oristano, 1.147 a Nuoro, 3.768 (+95) a Sassari.
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Cagliari. La protesta delle palestre e degli esercizi commerciali

"Io vivo di sport", è la scritta sulle magliette dei partecipanti alla manifestazione di stamani tenutasi davanti al Palazzo del Consiglio Regionale di Roma. I manifestanti chiedono solo di essere ascoltati, contro la chiusura di palestre e piscine voluta dall'ultimo Dpcm del premier Conte. Anche il capoluogo sardo ha dunque partecipato alla manifestazione nazionale organizzata dalla Fipe Confcommercio per opporsi alla chiusura delle palestre e dei bar e ristoranti alle 18, indetta per il 28 ottobre. Associazioni sportive da tutta la Sardegna hanno ribadito le grandi spese sostenute per riaprire in sicurezza i locali. Spese buttate al vento, a quanto pare. Tutto questo, nonostante il contagio nelle palestre fosse quasi nullo. Diversi striscioni con la scritta "Lo sport è un'epidemia di salute" hanno accompagnato le proteste di migliaia di rappresentanti, coinvolti a vario titolo nella gestione delle palestre sarde. Tutti insieme per esprimere il loro diritto al lavoro. Tra loro anche numerosi atleti. Un solo coro: "Viva il diritto, viva il lavoro, noi vogliamo lavorare...". Lo sforzo ha portato alla fine ad un accordo per incontrare il presidente del Consiglio Regionale, al quale è stata ribadita l'esigenza di poter continuare a lavorare. Gli indennizzi non bastano, il mondo delle palestre chiede di poter rimanere aperti almeno fino alle 18,00 come fanno gli altri locali. Le manifestazioni previste per oggi sono state due, quella davanti al Consiglio Regionale e quella in Piazza del Carmine. Entrambe pacifiche e nel rispetto delle normative anticovid. In particolare, in Piazza del Carmine si sono radunate circa 200 persone. Rappresentanti di bar e ristoranti che hanno chiesto a gran voce di poter rimanere aperti fino alle 23,00. Una richiesta corroborata dal fatto che solamente il 3% dei contagi è ascrivibile alla frequentazione di locali e ristoranti - come sottolinea il presidente di Confcommercio sud Sardegna, Alberto Bertolotti. Oltre a Cagliari, i gestori dei locali hanno occupato le piazze di altri dieci capoluoghi di regione: Firenze, Torino, Genova, Milano Roma, Verona, Trento Bologna, Napoli, Palermo. Un settore che a livello nazionale offre occupazione a oltre 12 milioni di addetti i cui interessi devono essere tutelati. "Le direttive del governo non considerano il nostro lavoro e i nostri sacrifici. Chiudere alle 18,00 significa non continuare ad aprire, è un attentato a tutti noi"- spiega il rappresentante Fipe Confcommercio Sud, Emanuele Frongia. La Polizia ha presenziato alla manifestazione. Basta con il silenzio, finalmente 26 piazze italiane hanno manifestato". Sulla situazione è intervenuto anche il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu: "era vergognoso vedere le serrande abbassate alle 18,00, io sono con voi. Chiudere il paese non ha senso, voi siete le risorse della città e non dovete arrendervi, perchè il grande mare si forma goccia dopo goccia".

Giulietta Grauso

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